Lunedì, 23 maggio 2022 - ore 16.26

A Cremona serve il Pronto Soccorso Vetrinario | Laura Cabrini

A mio modesto parere è una questione che va risolta quanto prima. La tempestività nella cura di un animale in pericolo di vita è essenziale!

| Scritto da Redazione
A Cremona serve il Pronto Soccorso Vetrinario | Laura Cabrini

A Cremona serve il Pronto Soccorso Vetrinario | Laura Cabrini

Egregio direttore, infinite volte si sono spese parole sulla mancanza di un pronto soccorso veterinario a Cremona!

A mio modesto parere è una questione che va risolta quanto prima. La tempestività nella cura di un animale in pericolo di vita è essenziale! A tal proposito vorrei raccontare la mia esperienza in merito.

Notte tra il 29 e 30 dicembre 2021: il cane di mio fratello sta malissimo. Fuori una nebbia molto fitta (noi cremonesi siamo cresciuti a pane e nebbia ma quella era davvero forte!).

Ci attiviamo chiamando vari studi veterinari della città: tutti con segreteria telefonica - nessun numero da contattare in emergenza; contattiamo pure un professionista di un comune limitrofo che rispondendo alla chiamata dice di «aver avuto una giornata pesante e che il giorno dopo deve essere in studio presto» e mi consiglia di andare al pronto soccorso a Piacenza nonostante io faccia presente che il cane sta davvero malissimo (non nascondo che la risposta avuta mi ha lasciato forti perplessità!).

Per noi di Cremona città, Piacenza o Crema (dove c’è una clinica veterinaria h24) sono più o meno alla stessa distanza: optiamo per Piacenza perché si può raggiungere in autostrada e data la pochissima visibilità ed essendo notte fonda ci è sembrata l’opzione migliore; durante il viaggio proviamo a contattare al telefono la clinica senza mai ricevere risposta e dopo circa tre quarti d’ora arriviamo e troviamo un cartello sulla porta che dice che sono impegnati in un intervento chirurgico e quindi di tornare dopo un'ora o di rivolgersi a Lodi - nonostante il cartello proviamo a suonare più volte ma nessuno si presenta. Ù

Abbiamo poco tempo il cane sta sempre più male: a quel punto decidiamo di ripiegare su Crema: intanto si sono fatte quasi le due e trenta e la nebbia è sempre più fitta. Via verso Crema tra strade provinciali sconosciute armati solo del navigatore sul cellulare (e meno male che c’era!) in mezzo al buio più cupo e in balìa della nebbia e delle strade ghiacciate con la paura di finire fuori strada e con l’ansia per il cane.

Arriviamo a Crema verso le tre e mezza: fortunatamente non ci sono urgenze trattate in quel momento e il cane viene subito ricoverato e sottoposto alle cure del caso anche se è gravissimo e in pericolo di vita. Lasciamo il cane in clinica e rientriamo a Cremona che sono ormai quasi le cinque.

Fortunatamente il cane si è salvato e adesso sta bene. Quelle ore perse potevano essere fatali senza considerare il fatto di aver viaggiato in quelle condizioni mettendo a rischio la nostra incolumità.

Mi chiedo: come è possibile che a Cremona non si riesca a creare una struttura per il pronto intervento attivo h24?

Faccio un appello a tutti i medici veterinari affinché si possa risolvere al più presto la questione! Intervenire il prima possibile è fondamentale e salva la vita dei nostri animali: ogni minuto è prezioso!

Qualcuno penserà che è solo un cane: per chi ama profondamente i propri animali il loro benessere è fondamentale!

Laura Cabrini (Cremona)

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