Una commedia briosa, ricca di colpi di scena con un ricchissimo cast capitanato da Pierfrancesco Favino, in scena al Teatro Ponchielli il 23 e 24 febbraio (ore 20:30). Tutto questo è Servo per due, di Richard Bean. Uno spettacolo esilarante con una colonna sonora di musiche degli anni Trenta eseguite dal vivo che saprà coinvolgere direttamente anche il pubblico. I biglietti sono in vendita alla biglietteria del Teatro, aperta tutti i giorni feriali dalle 10:30 alle 13:30 e dalle 16:30 alle 19:30 (tel. 0372 022001/02). Questi i prezzi dei biglietti: platea e palchi € 22, galleria € 15, loggione € 10.
Curiosità relative allo spettacolo potranno essere scoperte grazie all’incontro che si terrà presso il foyer del Teatro Ponchielli (Corso Vittorio Emanuele, 52) mercoledì 24 febbraio, alle ore 18:00, dove il critico teatrale del quotidiano Libertà di Piacenza Enrico Marcotti incontrerà gli attori della compagnia di Servo per due. Ingresso libero.
Tratto da un classico del teatro, Il servitore di due padroni di Carlo Goldoni, Servo per due, nell’adattamento del noto commediografo inglese Richard Bean, è riproposto nella versione italiana da Pierfrancesco Favino, Paolo Sassanelli, Marit Nissen e Simonetta Solder.
«Tre anni fa Richard Bean, per il National Theatre di Londra, scrive un adattamento de Il servitore dei due padroni di Carlo Goldoni ambientandolo a Brighton negli anni Sessanta e lo intitola One Man, Two Guvnors», spiega Sassanelli, coregista con Favino. «Lo spettacolo è così divertente che è ancora oggi in scena nel West End registrando il tutto esaurito da tre anni. Abbiamo così deciso di cercare un’impresa teatrale che potesse partecipare al progetto: l’avventura è iniziata con la Compagnia Gli Ipocriti diretta da Melina Balsamo. Pierfrancesco e io eravamo consapevoli che sarebbe stata una vera sfida coinvolgere il maggior numero di attori e attrici del nostro gruppo creando due cast che potessero alternarsi a periodi di due mesi ciascuno. Certo la paura di schiantarci come una nave sugli scogli era sempre presente nei nostri pensieri ma l’abbiamo tenuta a bada. Da subito si sono aggiunti Alessandro Lai, costumista, Luigi Ferrigno, scenografo, e Cesare Accetta per le luci. Al momento di scegliere il gruppo di musicisti che doveva supportare lo spettacolo, creando intermezzi musicali stile avanspettacolo tra una scena e l’altra, arrangiando le canzoni anni Trenta e portando lo spirito gioioso di cui avevamo bisogno, ho immediatamente proposto il gruppo Musica Da Ripostiglio: musicisti e persone meravigliose che hanno immediatamente aderito al progetto».
«Insieme a Favino, Marit Nissen e Simonetta Solder ho tradotto il testo e ambientato la storia a Rimini nel 1936, trasportando la tipica comicità inglese nel nostro mondo e trovando nuova linfa dall’adattamento; in fin dei conti Carlo Goldoni è italiano», continua Sassanelli. «Senza l’impegno e la generosità di Pierfrancesco non saremmo qui adesso e non scriverei nessuna nota. Quando un attore di grande talento e, soprattutto, amato come lui, sceglie di mettere in scena uno spettacolo che coinvolge 20 tra attori e attrici e 4 musicisti, e poi si sacrifica in prove estenuanti per quasi un anno e rinuncia a tanto, vuol dire che sta e stiamo facendo qualcosa di nuovo in questo momento storico per la cultura di questo paese, ed è esattamente lo spirito di tutta la Compagnia di Servo per due», conclude Sassanelli.



