Sabato, 10 aprile 2021 - ore 16.48

A Genova uomo pestato da baby-gang

| Scritto da Redazione
A Genova uomo pestato da baby-gang

A Genova uomo pestato da baby-gang, il commento di Buganza*
*Il responsabile cittadino  dell’Italia dei Diritti :** **“**Ritengo
necessaria l’interazione con queste organizzazioni di extracomunitari, al
fine di comunicare meglio con questi ragazzi e prevenire i loro disagi**”*

Genova, 31 maggio  2011 –  Un uomo di 40 anni è stato costretto al ricovero
in neurologia all’ospedale Galliera di Genova dopo essere stato brutalmente
preso a cinghiate da un gruppo di giovanissimi. L’accusa per i 4 picchiatori
assicurati alla giustizia, tutti sudamericani tra i 16 e i 17 anni è di
tentato omicidio La vittima, Massimo Amato che  passeggiava in compagnia di
un amico presso i giardini della stazione di Brignole, zona Sampierdarena,
avrebbe avuto come unica colpa l’ essersi trovato all’interno di una rissa e
aver preso le difese di due clochard romeni. Ai minorenni fermati viene
contestata anche l’appartenenza ad una baby-gang latino-americana,
l’aggressione infatti, stando ad una ipotesi di ricostruzione, non sarebbe
stata casuale ma contestualizzata in un rito di iniziazione.

“Bisogna fare un po’la tara a questi accadimenti – analizza Edoardo Buganza,
responsabile per Genova dell’Italia dei Diritti - considerare anche il
sensazionalismo che certi giornali ci propinano ciclicamente, dando enfasi
ad emergenze che saltano fuori ogni tanto, forse per estremizzare un po’ i
fatti che avvengono quotidianamente. Genova è una città ormai
multiculturale, ci sono comunità di extracomunitari piuttosto numerose come
quella rumena e quella sudamericana. Proprio all’interno di quest’ultima,
nonostante sia composta in maggioranza da persone normali e ben inserite,
che lavorano tranquillamente, ci sono delle comitive, specialmente tra i più
giovani, che hanno maggiori difficoltà ad integrarsi con gli italiani, e
sovente cercano di fare gruppo tra loro. Da qui sono nate le baby-gang –
prosegue l’esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro -, un
fenomeno che torna sulla cronaca periodicamente,  anni fa tra 2 bande fu
addirittura siglata una pace pubblica che purtroppo non ha avuto lunga
durata. Ritengo sia difficile intervenire, sono fenomeni abbastanza
incontrollabili”.

Numerose le azioni violente che hanno interessato il capoluogo ligure
nell’ultima settimana. Ad accomunarle la giovanissima età, la provenienza e
la modalità di attacco dei picchiatori. Tutto questo ha generato l’allarme
‘guerra tra bande’, l’ostilità tra gruppi di ragazzi extracomunitari, in
particolare latino- americani, che traducono in aggressioni, attraverso la
forza dell’unione, il loro malessere.

“Bisogna cercare – asserisce Buganza - di collaborare con le associazioni di
cittadini stranieri spesso presenti e ben organizzate. Sovente questi
giovani si ghettizzano, soffrono il fatto di essere all’interno di comunità
chiuse che quando si confrontano possono determinare drammatici eventi.
Tanti di loro provengono da realtà disagiate o da famiglie da poco arrivate
in Italia, con comprensibili difficoltà di inserimento. Ritengo necessaria -
chiosa - l’interazione con queste organizzazioni di extracomunitari, ormai
numerose nel centro storico,  al fine di comunicare meglio con questi
ragazzi e prevenire i loro disagi”.

Ufficio Stampa Italia dei Diritti
Addetti Stampa
Nicoletta Zucchi –  Andrea Costa
Capo Ufficio Stampa
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