Sabato, 14 dicembre 2019 - ore 06.56

Accordo Fiat. E' una vergogna

| Scritto da Redazione
Accordo Fiat. E' una vergogna

Torino Mirafiori, accordo separato Fiat
Fiom: "È una vergogna"
Azienda e sindacati, senza la Cgil, firmano l'intesa per lo stabilimento torinese, che produrrà Suv Chrysler e Alfa Romeo. Marchionne: ora il nuovo contratto dell'auto. Chi non firma è fuori dalla rappresentanza. Scudiere (Cgil): nasce sistema autoritario
di rassegna.it
Accordo separato anche a Mirafiori. Fiat e sindacati firmano l’intesa per lo stabilimento senza la Fiom, che parla di “accordo della vergogna” (così Giorgio Airaudo, responsabile Auto della Fiom). Ora l’accordo sarà sottoposto al voto dei lavoratori. Anche se per il segretario generale della Fiom, Maurizio Landini, "un referendum in queste condizioni è illegittimo, perché si chiede ai lavoratori di rinunciare ai diritti, siamo oltre il ricatto".
Fismic, Fim Cisl, Uil e Ugl accettano la richiesta di Sergio Marchionne, ad Fiat, di un contratto su misura per la newco di Mirafiori. Fuori da Confindustria, nessun riferimento al contratto nazionale, dice com’è noto il manager italo-canadese. Un progetto che, oltre al governo unilaterale dell’organizzazione del lavoro, consentirà l’emarginazione di chi non si adegua ai desiderata aziendali, ovvero la Fiom. Puntando a ridefinirne, in peggio, la rappresentanza in fabbrica dopo averne ridotto il peso nei tavoli di contrattazione. Vengono infatti a cadere anche gli accordi sulle Rsu, sulle rappresentanze sindacali appunto. Per andare dove, si vedrà; ma intanto l’eclisse dell’attuale sistema di rappresentanza, con i vincoli che ne derivano, è assicurata.
Ed è rimasto inascoltato l’ultimo appello fatto dalla Cgil nazionale perché si tenesse conto delle proposte della Fiom. Che, quando nel 2012 nascerà la newco di Mirafiori, resterà fuori dalla rappresentanza sindacale, permessa solo alle sigle che hanno firmato l'accordo.
In cambio delle nuove condizioni lavorative e contrattuali, a Torino arrivano gli investimenti della joint venture Fiat-Chrysler: oltre un miliardo di euro per produrre 280 mila Suv Chrysler e Alfa Romeo l’anno.
L’intesa – secondo le informazioni date dai sindacalisti della Fismic dopo la firma - prevede “il pieno utilizzo degli impianti su sei giorni lavorativi; il lavoro a turni avvicendati che mantiene l’orario individuale a 40 ore settimanali; una crescita del reddito annuo individuale di circa 3.700 euro per la maggiore incidenza delle maggiorazioni di turno; il mantenimento della pausa per la mensa nel turno fino a che la joint venture non andrà a regime (quindi solo fino al 2012); interventi volti a colpire gli assenteisti; la compensazione di oltre 32 euro mensili per l’abolizione della pausa di 10 minuti".
L'azienda, quando la newco andrà a regime nel 2012, chiederà 18 turni di lavoro nell’impianto (da 17, a fronte di una maggiorazione salariale). L’accordo prevede inoltre 120 ore di straordinario all’anno obbligatorie, cancella le pause previste sulle linee di montaggio, porta a fine turno la pausa mensa, per utilizzare così la mezz’ora di mensa anche con straordinari per recuperi produttivi ogni qual volta l’azienda ne avrà bisogno.
La Fiat punta inoltre a portare le assenze dal lavoro dall'8% attuale al 3%.
‘‘La firma nella delegazione ristretta è una firma con vergogna di un accordo senza precedenti che limita la libertà di associazione sindacale.

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