Giovedì, 25 giugno 2026 - ore 02.33

Acli: rispettare il referendum sull'acqua. Ai sindaci cremonesi: non tradite la volontà popolare.

| Scritto da Redazione
Acli: rispettare il referendum sull'acqua. Ai sindaci cremonesi: non tradite la volontà popolare.

Con una tempistica del tutto inattesa, l'Ufficio d'Ambito della provincia di Cremona, guidato dal presidente Salini, insiste nel tentativo di imporre la privatizzazione del Servizio Idrico Integrato, cioè della gestione delle acque. Non sono bastati gli esiti dei referendum e una legge regionale lombarda da modificare di conseguenza e sottoposta a giudizio di incostituzionalità.

Quindi, mentre il neo-presidente del consiglio Mario Monti dichiara che con la sua azione di governo intende contribuire a "riconciliare i cittadini alle istituzioni e alla politica", il 22 novembre 2011 i sindaci della provincia di Cremona saranno chiamati a tradire la decisione che la maggioranza assoluta dei loro amministrati ha espresso col voto referendario del 12 e 13 giugno.

E' evidente che il combinato dei due sì per l'acqua bene comune lascia aperta la sola possibilità di una gestione interamente pubblica, che fornisca il servizio migliore a tutti al minor costo.

In che modo il socio privato otterrà i suoi profitti, dato che non potrà prelevarli dalle nostre bollette (2° quesito referendario)? Tagliando sul costo dei lavoratori del servizio idrico, come già ipotizzato rispondendo all'assemblea dei sindaci del 15 novembre?

Con ingiustificabile fretta, martedì prossimo i sindaci saranno chiamati a votare su un Piano d'Ambito completamente nuovo: tariffa, investimenti, forma gestionale; ma in pochi giorni non saranno certo in grado di valutare nel merito le centinaia di pagine che sono state sottoposte loro, né tanto meno di confrontarsi coi consigli comunali su decisioni tanto importanti.

Quindi non c'è da stupirsi se la prossima assemblea dei sindaci, quella decisiva, si svolgerà a porte chiuse: cittadini e istituzioni non si riconcilieranno certo se la politica procede con queste modalità.

Le ACLI provinciali ritengono essenziale il coinvolgimento e il confronto più ampio e aperto possibile su tematiche così importanti e, all'interno del Comitato Acqua Pubblica cui rinnovano l'adesione, continueranno a contrastare la privatizzazione del bene comune acqua, perché i risultati referendari siano pienamente attuati. Questa è una questione di democrazia.

 

Acli provinciali di Cremona

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