Martedì, 07 dicembre 2021 - ore 17.02

Al 3° trimestre recupera bene l’artigianato (+4,7%) e indice produzione sfiora 100

Al 3° trimestre recupera bene l’artigianato (+4,7%) e indice produzione sfiora 100

| Scritto da Redazione
Al 3° trimestre recupera bene l’artigianato (+4,7%) e indice produzione sfiora 100

L’indagine congiunturale realizzata da Unioncamere Lombardia relativa al terzo trimestre 2021 ci fornisce un quadro generale positivo ma non privo di minacce. Le stime previsive sul 2021 e il 2022 sono tutte state revisionare a favore di una crescita più robusta del nostro Paese. L’Italia, infatti, in questa fase di ripresa, disomogenea e non priva di problematiche, fa meglio di altre realtà europee vivendo una fase espansiva che l’accomuna in termini di performance di recupero a Paesi come gli Stati Uniti. Non mancano però elementi che destano preoccupazione come l'incremento del prezzo del petrolio e l'inflazione. A cui si aggiunge l'incremento dei prezzi delle materie prime (energetiche e non) e i dilatati tempi di consegna del materiale necessario per la produzione che rallenta la capacità delle imprese di espletare gli ordini.

I dati della congiuntura lombarda per l’artigianato manifatturiero. Al III terzo trimestre dell'anno si rafforza il percorso di recupero dell’artigianato manifatturiero lombardo intrapreso timidamente nei due trimestri precedenti del 2021. La produzione dell'artigianato manifatturiero segna un incremento congiunturale del +4,7% (>+2,5% dell'industria) e riesce anche a recuperare i livelli pre crisi (+3,6% rispetto allo stesso trimestre 2019). Inoltre, l'indice della produzione manifatturiera artigiana torna a sfiorare base 100 raggiungendo un valore pari al 99,4 che chiude il gap con il periodo pre emergenza seppur resta ancora sotto al massimo storico di 101,6 raggiunto nel 2011. Rispetto al II trimestre 2021, al terzo, per l'artigianato crescono ordini interni (+5,4%) e fatturato (+4,3%).

Se nei mesi precedenti la crescita dei prezzi delle materie prime non si riverberava sui prezzi dei prodotti finiti ora si evince come a fronte del prolungamento di questa situazione le imprese si trovano costrette a rivedere i tariffari applicati al mercato finale: all'aumentare dei prezzi delle materie prime (+13,7%) il prezzo dei prodotti finiti sale del 6%, incremento maggiore rispetto a quelli rilevati nei primi due trimestri dell'anno. A livello settoriale ancora indietro il comparto moda (pelli e abbigliamento) mentre il tessile pareggia il livello di produzione del III trimestre 2019 (+0,1%). 

Rispetto allo stesso trimestre pre-pandemia (III trimestre 2019) l'artigianato vede salire del 3,6% la produzione, del 4,1% il fatturato e del 2,1% gli ordini esteri. Mentre resta negativa, ma in miglioramento, la dinamica degli ordini interni (-1,3%).

“Finalmente i dati della congiuntura lombarda ci permettono di tirare un sospiro di sollievo poiché al III trimestre dell’anno in corso il trend di recupero, poco deciso nei primi due, si rafforza insieme anche alle aspettative future dei nostri imprenditori” ha dichiarato il Presidente di Confartigianato Lombardia Eugenio Massetti. “Certo non mancano i fattori di rischio che attanagliano il mondo produttivo. Le imprese artigiane a gran voce, attraverso il nostro sondaggio web, hanno indicato come ostacoli alla ripartenza oltre l’incremento dei prezzi delle materie prime e alla scarsità delle risolse necessarie alla produzione anche la difficoltà nel trovare i profili professionali necessari per far fronte ad una domanda tornata ad essere vivace. Secondo gli ultimi dati Unioncamere - ANPAL, Sistema Informativo Excelsior, infatti, ad ottobre 2021 la quota di imprese lombarde che lamentano tale difficoltà si attesta al 37,9%, sopra di 4,3 punti rispetto al valore di un anno fa (33,6%). La causa scatenante di tale problematica, secondo gli artigiani, è la mancanza di competenze adeguate a rispondere alle esigenze delle imprese” ha concluso Massetti.

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