Domenica, 25 agosto 2019 - ore 00.57

Alle Europee Noi vitiamo Giuliano Pisapia. L’appello di 53 elettori cremonesi e cremaschi

"Come per il sostegno a Nicola Zingaretti in occasione delle scorse Primarie, sempre dal cremasco, arriva un'appello per sostenere la candidatura di Giuliano Pisapia, già Sindaco di Milano, candidato indipendente e capolista per il Partito Democratico.

| Scritto da Redazione
Alle Europee Noi vitiamo Giuliano Pisapia. L’appello di 53 elettori cremonesi e cremaschi

Alle Europee Noi vitiamo Giuliano Pisapia. L’appello di 53 elettori cremonesi e cremaschi

"Come per il sostegno a Nicola Zingaretti in occasione delle scorse Primarie, sempre dal cremasco, arriva un'appello per sostenere la candidatura di Giuliano Pisapia, già Sindaco di Milano, candidato indipendente e capolista per il Partito Democratico.

Con Giuliano Pisapia, con il PD, per un'Europa giusta è la lettera aperta promossa da oltre 50 persone, tra cui l'ex Parlamentare Franco Bordo, la Consigliera Comunale di Crema Debora Soccini, l'Assessore Attilio Galmozzi, Teresa Caso e Roberto Branchi, già consiglieri comunali del Pd, Letizia Guerini Rocco del CdA Teatro San Domenico, Antonio Costi della Fiom e Comitato Soci Coop, Graziella Della Giovanna, Presidente Comitato Valorizzazione della Costituzione, Nino Antonaccio Vicepresidente Centro Galmozzi, Maurizio Bertolaso Presidente dell'Arci di San Bernardino, Gabriella Rossi Presidente Associazione Slossel.

Persone con esperienze e sensibilità diverse, iscritti e non al PD, delegati sindacali, operatori sanitari, educatori, lavoratori autonomi e pensionati che intendono mettersi in gioco per costruire l'unica alternativa seria e credibile ai razzisti e sovranisti di casa nostra: un campo democratico, largo e unitario.

Per scrivere insieme una nuova storia in Europa, in Italia."

Segue testo dell'appello ed elenco firmatari

CON GIULIANO PISAPIA, CON IL PD, PER UN'EUROPA GIUSTA

In queste ultime settimane registriamo tante prese di posizione a livello popolare nei confronti dei nostri governanti sovranisti, alleati a Orban e alla Le Pen, iniziative che indicano una presa di coscienza da incentivare.  Noi, donne e uomini con esperienze e sensibilità diverse, sentiamo come compito quello di coinvolgere gli italiani nella costruzione di un campo democratico, largo e unitario, che possa essere l’alternativa ai razzisti che si nutrono solo di capri espiatori.

Ma per batterli abbiamo bisogno di cambiare, lavorando per un'Europa più giusta.

L'Europa deve mutare in modo significativo, democratizzando le scelte e cambiando l’approccio in termini di politica economica: bisogna contenere le politiche di austerità e riavviare una fase di investimenti pubblici capaci di sviluppare nuova occupazione e nuovo welfare. Gli europei hanno bisogno di lavoro, di protezione, di mantenere il diritto ad accedere gratuitamente ai servizi, come quelli sanitari e scolastici e Zingaretti sta avanzando proposte concrete, credibili e sostenibili.

Un salario minimo continentale parametrato alle condizioni economiche dei diversi paesi, definito sulla base di dialogo e accordi con le parti sociali.

Il Fondo per lo sviluppo verde: un Piano di investimenti nella Green Economy che solo in Italia porterebbe 800 mila posti di lavoro stabile con autoproduzione di energia, ecobonus, sviluppo del trasporto pubblico, misure di contrasto del dissesto idrogeologico.

Scuola a costo zero per 7 milioni di famiglie. Azzerare i costi per l'istruzione per le famiglie con redditi bassi e medio/bassi, raddoppiare le borse di studio universitarie.

Tassazione sulle transazioni finanziarie, web tax europea, eliminazione dei "paradisi fiscali". Non si possono più tollerare zone d'ombra, eccezioni e favoritismi: l'introduzione di queste misure non è più rimandabile per avere un'Europa più giusta, equa e solidale.

Se vediamo e viviamo un Paese smarrito e incattivito, frutto di chi ogni giorno investe su paure e rancore, è ovvio che anche noi abbiamo compiuto degli errori. Ora non dobbiamo commetterne altri, a partire dalla sottovalutazione dell'avversario che abbiamo di fronte. Dobbiamo stare insieme. Quelli che hanno a cuore la convivenza civile, la tenuta democratica, l'obiettivo di rendere più giusta la nostra Europa, devono stare insieme.

Le elezioni europee possono essere una straordinaria occasione per cercare e per ottenere il rilancio di una nuova proposta politica progressista e democratica. La lista del PD questa volta è una lista aperta, plurale e unitaria, con candidate e candidati indipendenti, è una lista che può fare argine all'onda nera.

Capolista per la nostra Circoscrizione è Giuliano Pisapia, candidato indipendente. Giuliano ha sempre avuto a cuore l'unità delle forze e delle persone di centrosinistra e da Sindaco di Milano ha dimostrato di saper battere le destre e di governare in modo inclusivo, valorizzando sensibilità ed esperienze diverse, creando valore e sicurezza sociale.

Pisapia si candida per portare la sua esperienza in Europa, per renderla più giusta, per scrivere insieme una nuova storia. Noi lo sosteniamo.

Per cui, invitiamo a votare Partito Democratico, scrivendo Pisapia a fianco del simbolo.

Marta Andreola, Nino Antonaccio, Silvia Badocchi, Eugenio Bani, Maria Teresa Bergami, Paola Bergami, Maurizio Bertolaso, Silvio Bettinelli, Franco Bordo, Gabriele Branchi, Roberto Branchi,Teresa Caso, Davide Cazzoni, Gianfranco Cazzulani, Antonio Costi, Ersilia De Iovanna, Bruno Della Giovanna, Graziella Della Giovanna, Marita Desti, Lucia Di Stanislao, Simona Felice, Alessandra Foppa Pedretti, Vittorio Formaggia, Giorgio Gagliardo, Marianna Gagliardo, Giorgio Galli, Nunzia Gallo, Attilio Galmozzi, Riccardo Ghirotto, Fiorenzo Gnesi, Letizia Guerini Rocco, Giancarlo Innocenti, Pierangela Lodetti, Anna Mainardi, Piero Manenti, Susanna Marchesetti, Rosa Maria Messina, Maria Pane, Sara Pavesi, Franca Pavesi, Francesca Pedrini, Valeria Pozzi, Annalise Regazzetti, Paolo Riboli, Gabriella Rossi Slossel, Alessandro Sala, Luigi Scarpini, Patrizia Severgnini, Debora Soccini, Laura Terrosi, Davide Villani, Giuseppe Zagheni, Massimiliano Zanisi.

 

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