Mercoledì, 23 settembre 2020 - ore 15.35

Alleanza PD-M5S Degli Angeli (M5S) Con questo PD cremonese che spinge per l’autostrada CR-MN, il nuovo Ospedale ed il consumo di suolo l’intesa non è possibile

Il voto sulla piattaforma Rousseau che sdogana, per il M5S, le alleanze e l’apertura conseguente di Nicola Zingaretti ha aperto il dibattito anche a Cremona.

| Scritto da Redazione
Alleanza PD-M5S Degli Angeli (M5S) Con questo PD cremonese che spinge per l’autostrada CR-MN, il nuovo Ospedale ed il consumo di suolo l’intesa non è possibile

Alleanza PD-M5S Degli Angeli (M5S) Con questo PD cremonese che spinge per l’autostrada CR-MN, il nuovo Ospedale ed il consumo di suolo l’intesa non è possibile

Il voto sulla piattaforma Rousseau che sdogana, per il M5S, le alleanze con le forze politiche  e l’apertura conseguente di Nicola Zingaretti ha aperto il dibattito anche  a Cremona.

In estrema sintesi, in questa intervista telefonica, il  Consigliere Regionale Marco degli Angeli arriva al sodo e dichiara che un’alleanza con questo PD cremonese che sostiene la realizzazione dell’autostrada Cremona-Mantova invece che il rafforzamento delle rete ferroviaria e la ristrutturazione della statale, sponsorizza la realizzazione del nuovo ospedale anziché la sua completa ristrutturazione e nel comune di Cremona rilascia in continuazione licenze commerciali con il consumo ulteriore di territorio ad oggi non è ipotizzabile.

In sostanza nessun pregiudizio politico ma confronto programmatico.

red/welcr/gcst 

21 agosto 2020

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Dal giornale La Provincia del 17 agosto leggiamo ( vedi allegato) le diverse valutazione di alcuni esponenti politici del PD (Pizzetti-Virgilio) e del M5S (Toninelli e Nolli).

Sono intervenuti pubblicamente per il PD Luciano Pizzetti   che dichiara “«Bisogna capire se questo passaggio avviene all’interno di una mera logica di potere oppure no. Una svolta autentica prevede un cambio di valori», chiarisce Pizzetti, con una frase che illustra bene la partita che si gioca, anche tenuto conto del passaggio del Movimento Cinque Stelle dall’alleanza con la Lega a quella con il Partito Democratico . «Non ci si può fermare al fatto di bloccare Salvini e la Meloni, per impedire che il centrodestra vinca le elezioni, e neanche all’elezione del prossimo presidente della Repubblica. Dobbiamo capire di che Paese parliamo. Quale Paese lasciamo in eredità ai nostri figli. Se c’è o non c’è un progetto, se vogliamo restare ancorati all’Europa oppure no, se lasceremo soltanto un debito pubblico. Se c’è un progetto, un piano, oppure no”

Anche Andrea Virgilio (vice sindaco Cremona del Pd) Invece chiosa : «Non mi risulta che il congresso abbia sancito la linea di u n’alleanza strategica con i Cinque stelle, anzi direi che più volte si è pubblicamente ribadito l’esatto contrario. Ora siamo di fronte a un nuovo scenario, pertanto sarebbe corretto coinvolgere la nostra base e scongiurare scelte verticistiche. Tanto per chiarire: non sono contrario a priori a u n’alleanza, siamo tutti consapevoli del nuovo quadro politico. Tuttavia occorre capire se quel quadro lo diamo per definitivo oppure contribuiamo a modificarlo, se l’alleanza è una necessità contingente o un orizzonte strategico. Inoltre, non possiamo semplicemente sperare in una evoluzione dei 5 Stelle, occorre decidere che cosa vuole essere il Partito Democratico: vogliamo limitarci ad essere la componente di garanzia di questa maggioranza nel rapporto con l’Europa o una forza riformista che impone l’agenda politica anche attraverso l’impulso di quel patrimonio di amministrativo che esprimiamo?”

Per Il  M5S hanno invece preso posizione Danilo Toninelli e Luca Nolli.

Toninelli dichiara : «Si tratta di un passaggio rilevante per il paese. Ora è possibile replicare a livello locale i buoni programmi di governo attuati a livello centrale. Questa svolta significa che è ci si può alleare», spiega l’ex ministro. Positivo il giudizio di Toninelli anche per quel che concerne la svolta relativa ai mandati. «È una decisione importante, che riguarda i consiglieri municipali o comunali, un passo che peraltro segue un precedente orientamento sul mandato zero. È una evoluzione di assoluta rilevanza. È una fortuna che la parte sovranista del paese non fosse al governo durante la pandemia. Con il Covid ci sarebbero stati molti più problemi”.

Invece Luca Nolli ( consigliere comunale PD Cremona) è schietto: «Quanto ai mandati, sono più che favorevole. Il nostro obiettivo era impedire che i mandati fossero una forma di potere ma in questo caso parliamo della carica di consigliere, quasi una forma di volontariato; garantire due mandati è doveroso, del resto ci si era attestati al mandato zero, un’idea condivisa. Quanto alle alleanze la vedo un po’ diversamente rispetto a quanto si è deciso: finché si tratta di allearsi a livello locale, con liste civiche. nessuno problema. Altra cosa è allearsi con i partiti che devono rendere conto ai vertici nazionali. Non sono d’accordo, ma mi adeguo».

 

In allegato la pagina del giornale La Provincia del 17 agosto 2020

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