Lunedì, 18 gennaio 2021 - ore 20.26

Amnesty 'Sacco e Vanzetti' Una storia antica ma attuale

A cinecitta' una mostra sulla pena di morte

| Scritto da Redazione
Amnesty 'Sacco e Vanzetti' Una storia antica ma attuale
FESTA DEL CINEMA; “SACCO E VANZETTI”, AMNESTY INTERNATIONAL: “UNA STORIA ANTICA MA ATTUALE”. 
A CINECITTA' FINO AL 6 NOVEMBRE MOSTRE FOTOGRAFICHE SULLA PENA DI MORTE
 
Nel doppio anniversario della condanna e messa a morte di Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti (1927) e del riconoscimento ufficiale dell’errore giudiziario nei loro confronti (1977), una serie di iniziative in collaborazione con Amnesty International Italia hanno rinnovato l’impegno contro la pena di morte nel mondo.
 
Il film “Sacco e Vanzetti”, dedicato alla storia dei due italiani emigrati negli Stati Uniti e ingiustamente messi a morte nel 1927, ebbe il merito di far conoscere la vicenda e di contribuire alla riabilitazione storica dei due anarchici. Unidis Jolly Film, in collaborazione con Cineteca di Bologna, Istituto Luce-Cinecittà e Rai Cinema, hanno presentato il restauro del film diretto nel 1971 da Giuliano Montaldo e interpretato da Gian Maria Volonté e Riccardo Cucciolla (miglior interprete maschile, Festival di Cannes 1971).   
 
La pellicola restaurata è stata proiettata durante una serata di gala il 4 novembre nell’ambito della Festa del Cinema presso l’Auditorium Parco della Musica di Roma alla presenza del regista Giuliano Montaldo e del Maestro Ennio Morricone, autore, insieme alla cantante Joan Baez, della colonna sonora del film, che include il brano inno dei diritti umani negli anni ’70 “Here’s to you”, e di Antonio Marchesi, presidente di Amnesty International Italia. La proiezione è stata preceduta dall’omaggio musicale Sacco e Vanzetti Unplugged condotto da Gino Castaldo, con la presentazione delle immagini inedite del funerale di Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti.
 
“La storia di Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti, meravigliosamente raccontata nel film di Giuliano Montaldo, è la storia di una terribile ingiustizia, una storia antica ma attuale. Sacco e Vanzetti sono stati condannati a morte, e la pena di morte, anche negli Stati Uniti, è ancora prevista e applicata. Sono vittime della tortura della sedia elettrica, oggi sostituita dalla tortura dell'iniezione letale.” – ha dichiarato Antonio Marchesi, presidente di Amnesty International Italia. “Erano innocenti e anche oggi, purtroppo, vengono condannate a morte persone che non hanno commesso alcun reato. Erano stranieri (italiani immigrati in America) e oppositori politici (anarchici) e quindi doppiamente vulnerabili all'abuso e alla violenza. Per il suo valore intrinseco e per la sua attualità, per i tanti ‘Sacco e Vanzetti’ di oggi, noi di Amnesty International siamo felici di contribuire a raccontare ancora questa storia.”
 
Fino al 6 novembre presso Cinecittà Studios (Teatro 1) sarà esposta “Sacco e Vanzetti - Novanta/Quaranta” la mostra fotografica delle foto di scena scattate da Enrico Appetito, allestimento a cura dell’Archivio Storico Fotografico Enrico Appetito in collaborazione con l’Istituto Luce-Cinecittà, ETICAARTE e Amnesty International Italia. In parallelo, l’esposizione “La camera scura”dodici fotografie che ritraggono tredici attrici e attoriin posa per Amnesty International, a sostegno della campagna contro la pena di morte nel mondo. Inoltre, dati, citazioni, storie di persone messe a morte che raccontano l’evoluzione della pena di morte nel mondo dal 1977, anno in cui viene adottata la Dichiarazione di Stoccolma, il primo testo internazionale a chiedere l’abolizione della pena di morte.   
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