Sabato, 13 luglio 2024 - ore 04.32

ASST Crema Fibroscan, uno strumento di ultima generazione per valutare la salute epatica

Fibroscan, è il dono dell’Associazione Popolare per il territorio destinato alla Gastroenterologia di Crema

| Scritto da Redazione
ASST Crema Fibroscan, uno strumento di ultima generazione per valutare la salute epatica

ASST Crema Fibroscan, uno strumento di ultima generazione per valutare la salute epatica

 Fibroscan, è il dono dell’Associazione Popolare per il territorio destinato alla Gastroenterologia di Crema: misura la rigidità del tessuto epatico e la presenza di grasso nel fegato

 Un macchinario di ultima generazione in grado di fornire accurate informazioni riguardo alla rigidità del tessuto epatico e della milza e alla presenza di grasso nel fegato. È quello donato dall’Associazione Popolare Crema per il territorio e destinato all’unità operativa di gastroenterologia ed endoscopia digestiva di Asst Crema, diretta dalla professoressa Elisabetta Buscarini.

La donazione è stata ufficializzata oggi alla presenza dei vertici di Asst e dell’Associazione guidata da Giorgio Olmo, oltre che dall’equipe medica e infermieristica del reparto. Il  valore della strumentazione 73.500 iva esclusa, per un valore complessivo di 90 mila euro.  e consente di “valutare oggettivamente lo stato di salute epatica”. In particolare, “la misurazione della rigidità del tessuto epatico è utile per rilevare la presenza di malattie croniche del fegato, quali l’epatite cronica o la cirrosi” Come spiega Buscarini: “Tanto il tessuto epatico è indurito, tanto peggiore sarà la prognosi del paziente.

Averne un’idea precisa, consente di fare scelte di cura e di sorveglianza più appropriate”. Il Fibroscan, così si chiama lo strumento donato, rappresenta il miglior test non invasivo per ottenere questa misurazione. In commercio da circa 15 anni, ha offerto una valida alternativa a modalità più invasive di rilevazione, quali, ad esempio, la biopsia del fegato. Simile ad un ecografo “è un’apparecchiatura dotata di una sonda che invia al fegato delle onde. La velocità di propagazione di queste attraverso il tessuto epatico viene elaborata ed espressa in kPa.

 Tanto più è alto il valore, tanto maggiore è la rigidità del fegato”. Il dono dell’associazione è importante perché “oltre a dotarci della versione più aggiornata del Fibroscan, ci consente anche di misurare il CAP (coefficiente di attenuazione parenchimale), parametro numerico che rileva la presenza di grasso nel fegato. Quella che ci è stata donata è l’unica macchina in commercio in grado di fornire in modo così accurato e preciso questi due parametri”. Renderli disponibili, in un’epoca caratterizzata da una pandemia di obesità e sovrappeso, è di fondamentale importanza. “Fornire ai pazienti indici accurati può avere un ruolo importante sulla prevenzione e sulla motivazione di ciascuno, tenuto conto dell’importante campagna che il paese sta portando avanti per la promozione di stili di vita salutari e del fatto che purtroppo sovrappeso e obesità non sono più prerogativa del Nord Europa e del Nord America”.

“I parametri - ha chiarito il medico Guido Manfredi – vengono rilevati senza alcun fastidio per il paziente attraverso un esame che dura al massimo 15 minuti”. Come ha precisato Flavio Marzoli, Clinical Application Specialist di Echosens Italia “la strumentazione ad oggi non ha competitor, fornisce un’immagine precisa della salute del fegato del paziente grazie alla combinazione di un sistema meccanico ed uno ultrasonico”. Dall’Asst di Crema sono giunti sentiti ringraziamenti all’Associazione Popolare per il territorio e al Banco Bpm. “Esprimiamo un vivo e costante ringraziamento all’Associazione Crema Popolare per il territorio e al Banco Bpm per la generosità dimostrata nei riguardi del nostro ospedale” ha dichiarato il direttore generale Ida Ramponi.

 “Questa donazione consente di mantenere il livello d’eccellenza dell’unità operativa, grazie ad un aggiornamento della strumentazione e alla professionalità dell’equipe medica ed infermieristica”. Per il direttore sanitario Roberto Sfogliarini, “questo dono offre un importante supporto ad una struttura che sempre più punta al miglioramento delle cure attraverso l’innovazione tecnologica da un lato e la multidisciplinarietà e la competenza dei professionisti dall’altro”. La strumentazione si aggiunge a quelle già donate dall’Associazione all’ospedale Maggiore e mira ad aumentare ulteriormente la capacità di servizio del reparto diretto da Buscarini a favore del pubblico. L’Associazione Popolare Crema, tra gli ambiti costitutivi la propria missione a servizio della comunità cremasca, dedica un’attenzione costante ai settori della sanità e della salute.

 Nel triennio 2021-23 le risorse che l’Associazione Popolare Crema ha destinato all’Ospedale Maggiore ammontano complessivamente a quasi 500 mila euro: una testimonianza concreta di come la collaborazione con l’Ospedale costituisca una delle più rilevanti tra quelle che l’Associazione sostiene e realizza a favore del Cremasco, in collaborazione con il Banco Bpm.

 Giorgio Olmo, Presidente dell’Associazione Popolare Crema per il Territorio, a margine di quest’ultima donazione commenta: “l’Ospedale Maggiore di Crema è un’eccellenza del nostro territorio e giustamente interpreta un ruolo sempre più rilevante nell’orizzonte della sanità regionale.

 Siamo per questo soddisfatti ogni volta che possiamo contribuire alla crescita della struttura, dei suoi reparti, delle sue capacità di intervento e accessibilità nei confronti di un’utenza sempre più vasta”.

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