Domenica, 07 dicembre 2025 - ore 17.09

ASST Cremona Percorso Nascita PARTORIRE, SI PUÒ FARE IN TANTI MODI

È online il nuovo video sul «percorso nascita» dell’Asst di Cremona.

| Scritto da Redazione
ASST Cremona Percorso Nascita PARTORIRE, SI PUÒ FARE IN TANTI MODI

ASST Cremona Percorso Nascita PARTORIRE, SI PUÒ FARE IN TANTI MODI

Naturale, con analgesia, in acqua, cesareo, induzione: sono alcuni dei modi per partorire che la donna può scegliere o di cui può aver bisogno, sempre sotto la guida attenta di ostetriche e ginecologhe.

È online il nuovo video sul «percorso nascita» dell’Asst di Cremona.

Ogni parto è una storia e ogni donna è una mamma a modo suo. Ad ogni nuova vita quello che accade in sala parto è un’avventura a sé, fra gioie e imprevisti. Anche se tutto può cambiare in un minuto, nulla è lasciato al caso, i professionisti sono pronti a fronteggiare ogni evenienza, lasciando il più possibile spazio alla mamma per partorire come desidera: in acqua, in modo fisiologico, con la parto analgesia e - quando serve - con il taglio cesareo.

Come ogni martedì torna il video appuntamento con il «percorso nascita» dell’Asst di Cremona. Questa settimana Annalisa Abbiati (Ginecologa, Ospedale di Cremona) e Martina Della Matera (Ostetrica, Ospedale di Cremona) spiegano quali tipi di parto può scegliere una donna e come viene affrontata ogni situazione in sala parto.

PARTO NATURALE

«Il parto naturale è la proposta che perseguiamo con maggior frequenza», spiega Annalisa Abbiati. «È un tipo di parto che permette alla donna di ridurre le possibilità di implicazioni post-partum e riduce il tempo di permanenza in ospedale. In media la degenza dura 48 ore circa, il tempo necessario per eseguire gli screening neonatali del bimbo o della bimba».

PARTO IN ACQUA, EMOZIONE SILENZIOSA

«Per il parto in acqua si crea un’atmosfera molto emozionante e silenziosa; viene seguito per tutta la sua durata da un’ostetrica dedicata. È indicato in particolare per le donne che affrontano un travaglio fisiologico – prosegue Abbiati. Quando invece siamo davanti a un parto indotto o alla partoanalgesia, non è possibile compiere questa scelta».

IL PARTO CESAREO

«Il taglio cesareo viene eseguito sempre su indicazione medica in qualunque momento del travaglio, quando viene ritenuto necessario. Se è vero che si tratta di un intervento chirurgico, può ritenersi di routine e, nel complesso, di breve durata. La dimissione avviene in terza o quarta giornata dopo l’operazione».

L’INDUZIONE AL PARTO, QUANDO E PERCHÈ

«le situazioni in cui viene proposta l’induzione al parto possono essere tre – conclude Abbiati. Il primo caso è in presenza di una patologia materna che non permette di attendere l’insorgere spontaneo del travaglio. Un secondo caso può essere quello di patologia del feto; infine, l’induzione viene proposta a quelle donne che, arrivate oltre il termine (41esima più cinque settimane), non sono ancora entrate in travaglio».

LA SCELTA GIUSTA È QUELLA CONSAPEVOLE

 «È importante sapere che la scelta presa può essere modificata sino all’ultimo momento, anche in base a ciò che accade. Ad esempio, una mamma può iniziare con il travaglio spontaneo, ma se qualcosa cambia a cambiare è tutto lo scenario ipotizzato. Il ruolo di ginecologi e ostetriche è quello di accompagnare le mamme nelle scelte che passo dopo passo devono compiere: una scelta consapevole e condivisa è sempre una scelta giusta».

PER INFORMAZIONI

Consultare la pagina del sito di ASST Cremona dedicata alla Struttura di Ostetricia e Ginecologia.

Link al video: https://youtu.be/yEh8ZO92MWg

In allegato le foto delle due professioniste e alcune foto scattate alle sale parto in Ospedale a Cremona

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