Martedì, 28 maggio 2024 - ore 21.15

ASST CREMONA UN NUOVO MAMMOGRAFO PER L’AREA DONNA

PASSAMONTI «MIGLIORA L’OFFERTA SENOLOGICA PER LE PAZIENTI»

| Scritto da Redazione
ASST CREMONA UN NUOVO MAMMOGRAFO PER L’AREA DONNA ASST CREMONA UN NUOVO MAMMOGRAFO PER L’AREA DONNA

ASST CREMONA UN NUOVO MAMMOGRAFO PER L’AREA DONNA

PASSAMONTI «MIGLIORA L’OFFERTA SENOLOGICA PER LE PAZIENTI»

Arrivato nelle scorse settimane all’Ospedale di Cremona, il mammografo è già al servizio delle donne: consente di fare mammografie tridimensionali, biopsie guidate dalla tomosintesi e mammografie con mezzo di contrasto

 L’Area Donna dell’Ospedale di Cremona ha un nuovo mammografo ed è già in funzione. L’apparecchiatura affianca quella acquisita nel 2019 e consente di potenziare l'offerta senologica a favore delle oltre 8mila pazienti che ogni anno si rivolgono all'Asst di Cremona.

 Si tratta di un mammografo di ultima generazione in grado di fare mammografie tridimensionali, con mezzo di contrasto e biopsie guidate dalla tomosintesi. Tra le caratteristiche di questo modello, un metodo di esecuzione meno fastidioso per la paziente: un led segnala all’operatore sanitario quando la compressione del seno è sufficiente per assicurare il buon esito della diagnostica riducendone l’impatto.

 CRESCE LA DIAGNOSTICA PER LA PREVENZIONE

«Grazie a questo nuovo mammografo, sarà possibile aumentare il numero di prestazioni offerte alle donne che si rivolgono all’Area Donna dell’Ospedale di Cremona», afferma Matteo Passamonti (responsabile della Senologia radiologica) che precisa: «Saremo inoltre in grado di effettuare complessivamente dalle 150 alle 200 biopsie annuali. A queste si aggiungeranno le mammografie con il mezzo di contrasto, destinate in particolare alle donne che per motivi di salute non possono sottoporsi a risonanze magnetiche».

 La tecnologia è un elemento fondamentale per la prevenzione: «Come ben sappiamo – conclude Passamonti - trovare in tumore allo stadio iniziale amplia la possibilità di trattamento e consente cure molto meno invasive».

Al seguente link il video: https://youtu.be/XSkUzwuMhNM

In allegato fotografie

 

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