“Impara a conoscere la tua pressione arteriosa” è lo slogan della XII Giornata Mondiale contro l’Ipertensione, ma anche una raccomandazione rivolta alla società civile per smuovere le coscienze e orientarle verso una corretta prevenzione della patologia cardiovascolare. In Italia oltre 15 milioni di persone sono ipertese, ogni anno in 280 mila perdono la vita per malattie cardiovascolari riconducibili alla pressione alta.
Per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema dell’ipertensione arteriosa e delle patologie ad essa correlate, sabato 21 maggio l’ASST di Cremona aderisce alla giornata, promossa da SIIA (Società Italiana per l’Ipertensione Arteriosa), organizzando due giornate aperte ai cittadini, coinvolgendo in contemporanea gli Ospedali di Cremona e Oglio Po.
Casalmaggiore vede impegnato il personale dell’Unità Operativa di Cardiologia del Presidio Ospedaliero Oglio Po e operatori di Educazione alla Salute e Medicina di Comunità dell’ATS della Val Padana.
Dalle 9 alle 17 medici ed infermieri insegneranno a misurare correttamente la pressione e forniranno informazioni su come farlo correttamente al proprio domicilio. Contemporaneamente gli operatori dell’Agenzia di Tutela della Salute si occuperanno di prevenzione e promozione della salute, distribuendo ai partecipanti pane a basso contenuto di sale offerto dal Gruppo Provinciale Panificatori Cremona.
L’iniziativa si svolge grazie al patrocinio e la collaborazione della sezione locale della Croce Rossa, anche i volontari saranno in piazza per sostenere l’iniziativa.
L’obiettivo della Giornata è quello di diffondere un messaggio sociale sull’importanza di tenere sotto controllo i valori pressori, imparando anche a conoscere i sintomi della condizione ipertensiva, per una prevenzione che parta dalla consapevolezza che con alcuni accorgimenti è possibile limitarne consistentemente i danni.
L’ipertensione arteriosa è la principale causa di malattie cardiovascolari come infarto del miocardio, ictus cerebrale e scompenso cardiaco. In Italia è presente in circa il 30% della popolazione adulta e, nonostante la disponibilità di terapie efficaci per la grande maggioranza dei casi, solo un paziente iperteso su quattro segue una terapia adeguata.
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PROGRAMMA
21 maggio 2016, open day dalle 9 alle 17 CASALMAGGIORE Piazza Battisti
MISURAZIONE DELLA PRESSIONE ARTERIOSA
Come misurarla correttamente? Lo insegnano gli operatori
PREVENZIONE E PROMOZIONE ALLA SALUTE
Distribuzione pane a basso contenuto di sale
A cura di
UO Cardiologia Ospedale Oglio Po - ASST di Cremona
Educazione alla Salute e Medicina di Comunità - ATS della Val Padana
Informazioni URP Oglio Po tel 0375 281552 urp.op@asst-cremona.it
APPROFONDIMENTI
MISURAZIONE DELLA PRESSIONE ARTERIOSA
La misurazione “fai da te” è di fondamentale importanza nella gestione dell’Ipertensione ma ciò avviene solo quando la misurazione è effettuata nel modo corretto e se l’apparecchiatura impiegata è tarata ad hoc.
Pregi e difetti dell’auto-misurazione domiciliare
Quali sono i vantaggi dell’auto misurazione domiciliare?
-valutazione dell’efficacia terapeutica
-assenza di reazione d’allarme
-possibilità di rilevazioni nel tempo
-possibilità di rilevazioni frequenti quando è difficoltoso raggiungere il domicilio
-basso costo
-misurazioni durante la gravidanza
-facilità di esecuzione
-coinvolgimento attivo del paziente nella gestione del proprio controllo pressorio
Vi è anche una riduzione delle visite mediche, un’ottimizzazione della terapia prescritta e quindi un minor spreco della spesa sanitaria.
Quali sono gli svantaggi dell’auto-misurazione domiciliare?
-errori nella misurazione per motivi tecnici legati o alla scarsa capacità del paziente o al non corretto uso delle apparecchiature spesso non adeguate
-possibilità di NEVROTIZZAZIONE da auto rilevazione
Quando utilizzare l’auto misurazione?
-sempre, in un’ottica di controllo della terapia quando questa è in fase di impostazione tutti i giorni all’ora in cui si è comodi per poter mettere in pratica le regole dette alle righe soprastanti sapendo che al risveglio del mattino la pressione è di circa il 10% più alta mentre al pomeriggio cala e quindi si dovrebbe fare una media.
-quando la terapia e i valori sono stabili tre volte la settimana è sufficiente
-in una visione preventiva ogni tre mesi
Nella foto gli operatori della UO di Cardiologia in un recente open day.
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