Martedì, 02 giugno 2026 - ore 15.16

Autostrade Cr-Mn e Ti-Bre, NO GRAZIE!!!

Di seguito pubblichiamo il volantino diffuso stamattina a Casalmaggiore, San Giovanni in Croce E Piadena dal Coordinamento Comitati e Associazioni Ambientaliste del Piadenese-Casalasco-Mantovano e Parmense

| Scritto da Redazione
Autostrade Cr-Mn e Ti-Bre, NO GRAZIE!!!

L’autostrada Brebemi, con i suoi 900 ettari di terreno agricolo cancellato, compie due anni e si conferma in vetta alla classifica delle autostrade lombarde meno utilizzate, 4,1 milioni di veicoli/anno contro i 38,9 milioni di veicoli teorici all’anno della concorrente A4.

Spacciata come l’autostrada realizzata senza un euro pubblico grazie al project financing, il suo salvataggio ha già richiesto un intervenuto di 260 mln di euro da parte del governo, di altri 60 mln da parte di Regione Lombardia, una proroga di sei anni della concessione, oltre che del reinserimento del valore di subentro di 1,2 Mld che Brebemi riceverà a fine concessione.Questi finanziamenti pubblici, mirati alla copertura del cosiddetto “rischio traffico”, (traffico insufficiente per coprire i costi operativi), e all’inizio non previsti, hanno portato la Commissione Europea ad avviare un’indagine per verificare se si sia trattato di aiuti di Stato illeciti.

L'altro caso clamoroso, è quello della Pedemontana Veneta. L’opera, in fase di realizzazione, è stata ideata nel 2003 con i consueti ingredienti dell’epoca: Legge Obiettivo e project financing. Mentre i suoi costi triplicano, passando da 895 mln a 2,7 Mld di euro, il Commissario Vernizzi, nominato addirittura “autorità concedente” dell’opera, impegna la Regione Veneto a risarcire il concessionario nel caso in cui il traffico, e quindi i pedaggi, risultassero inferiori alle previsioni.

Cosa che puntualmente si è verificata!!! Così, ora, il governo ha scoperto che la nuova arteria di 95 km che dovrebbe collegare le province di Vicenza e Treviso “senza oneri per lo Stato” potrebbe costare ai contribuenti 20 Mld (sì, proprio miliardi) di euro.

Questi due casi, purtroppo non gli unici, potrebbero ripetersi, secondo noi sicuramente, con le previste autostrade Cr-Mn e Ti-Bre. Troppe le analogie che le accomunano: il project financing, la lievitazione  abnorme dei costi, la crescente richiesta di contributi pubblici e la legge obiettivo nel caso del Ti-Bre.

Stesso inoltre è l’anacronistico modello di mobilità a cui fanno riferimento, stesso il loro inserimento nell’insensata logica di uno sviluppo e di una ripresa economica basate su cemento, asfalto e petrolio. Stessa, infine, l’inutilità conclamata di queste opere, per l’inesistenza di traffico di attraversamento e perché concepite solo in funzione dell’interesse delle rispettive società concessionarie.

Torniamo pertanto a chiedere che non si dia corso alla realizzazione anche del primo lotto del Ti-Bre, che la concessione dell’autostrada Cr-Mn venga dichiarata “decaduta”, e che, in loro luogo, si preveda la realizzazione delle rispettive alternative ferroviarie e ciclabili, oltre che la riqualificazione della ex SS10.

Chiediamo infine ai consiglieri regionali lombardi di modificare in tal senso il PRMT (Piano Regionale della Mobilità e Trasporti) in approvazione nel prossimo mese di settembre. L’ambiente ringrazia!!!

Sì A UNA MOBILITA’ MODERNA E SOSTENIBILE!!!

Piadena, lì 30 luglio 2016

Coordinamento Comitati e Associazioni Ambientaliste del Piadenese-Casalasco-Mantovano e Parmense

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