BERGAMO DICHIARAZIONE DELLA SINDACA SUI REFERENDUM DELL’8 E 9 GIUGNO
Carnevali: “Andrò a votare perché è un esercizio di democrazia”
Bergamo, 3 giugno 2025 – “I referendum dell’8 e 9 giugno invitano cittadini e cittadine a esprimersi su temi concreti che riguardano il mondo del lavoro e la proposta di ridurre da 10 a 5 anni il periodo di residenza richiesto per ottenere la cittadinanza italiana. Una misura che riguarda persone che vivono, lavorano, pagano le tasse e contribuiscono ogni giorno alla crescita sociale ed economica del nostro Paese. Su quest’ultimo voterò con particolare convinzione Sì.
È un momento importante di partecipazione democratica: pertanto invito a recarsi alle urne ed esprimere il proprio voto. Parteciperò al voto su tutti e cinque i quesiti, ritirando tutte le schede.
Nel valutare i referendum che riguardano il lavoro, il mio giudizio sulla legge 183/2014, cosiddetto Jobs Act, rimane positivo.
Una legge di riforma del mercato del lavoro, che ho votato da parlamentare insieme alla quasi totalità del gruppo PD alla Camera dei Deputati, che ha introdotto l’allungamento dell’indennità di disoccupazione (Naspi), una protezione indennitaria complessivamente più robusta, l’abolizione delle dimissioni in bianco, delle co.co.pro. e delle false partite Iva, e ha offerto maggiori tutele ai cosiddetti “rider”, oltre all’introduzione di più forti politiche attive anche se, ancora in parte, da implementare.
Non condivido i due quesiti che intendono abrogare parte del Jobs Act né quello relativo alle piccole imprese.
Per quanto riguarda quello sul tema delle tutele crescenti, che la Corte Costituzionale ha già modificato, l’indennizzo in caso di licenziamento si ridurrebbe da un massimo di 36 mensilità a un massimo di 24. Sul tempo determinato, rilevo che negli ultimi dieci anni i contratti di questa tipologia sono scesi da circa il 20% al 14% del totale dei contratti, in linea con gli altri paesi europei.
Per tutti e tre i quesiti, temo che l’approvazione in mancanza di una norma sostitutiva possa generare maggiori contenziosi e un quadro più incerto.
Ci sono criticità che vanno affrontate con urgenza: la stagnazione delle retribuzioni, la necessità di investire in una formazione continua e mirata, il salario minimo.
Voterò SÌ al quesito sulla responsabilità solidale negli appalti. La sicurezza non deve infatti essere sacrificata lungo le catene dei subappalti. Anche per questo, come Amministrazione, abbiamo fatto del contrasto agli infortuni sul lavoro una priorità, con la firma del protocollo cantieri insieme a CGIL, CISL e UIL Bergamo”.
--
Portavoce Sindaca
Bergamo



