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BONUS TRASPORTI: EUROPA VERDE (BALOTTA), IN RITARDO E POVERO COME I TRENI ITALIANI

GOVERNO SENZA STRATEGIA DI RILANCIO DEL TRASPORTO LOCALE

| Scritto da Redazione
BONUS TRASPORTI: EUROPA VERDE (BALOTTA), IN RITARDO E POVERO COME I TRENI ITALIANI

BONUS TRASPORTI: EUROPA VERDE (BALOTTA), IN RITARDO E POVERO COME I TRENI ITALIANI

 GOVERNO SENZA STRATEGIA DI RILANCIO DEL TRASPORTO LOCALE

Finalmente, con quasi due mesi di ritardo, il Governo ha emesso il decreto attuativo del bonus trasporti. I pendolari di treni e autobus potranno finalmente usufruire di un contributo, che avrà un  importo massimo di 60 euro mensili e sarà fruibile dal mese di aprile. L'agevolazione è arrivata in grave ritardo ,come sempre accade per i treni itsialiani, di cui il Governo non se ne occupa per nulla. Il bonus ha l'obiettivo di sostenere famiglie, studenti e lavoratori nell'acquisto di abbonamenti per i servizi di trasporto pubblico locale e regionale. Se nel 2022 hanno potuto richiedere il bonus centinaia di migliaia di pendolari con reddito fino a 35mila euro, quest’anno il bonus è diventato più povero, essendo stato ristretto a una platea con reddito non superiore a 20mila euro. In Germania l'abbonamento mensile si abbassa a 9 euro per tutti i pendolari, in Spagna c'è la grauità a condizione che si usino effettivamente i mezzi pubblici . Il Governo Meloni dimostrando si non avere una strategia per il rilancio del trasporto pubblico reagisce solo in parte, e tardivamente, al crollo di passeggeri del post covid e alla crisi ambientale, preso com'è dalla mania delle grandi opere, a partire dal ponte sullo stretto.

 Dario Balotta, responsabile nazionale trasporti Europa Verde

Milano 28 -3 -2023

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