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Brindisi:Rigassificatore,dove sono le lobby?

| Scritto da Redazione
Brindisi:Rigassificatore,dove sono le lobby?

Brindisi:Rigassificatore,dove sono le lobby?
L’offensiva di interessi che hanno fatto scempio del nostro territorio e che sono in linea con le logiche della Brindisi Lng (espressione societaria locale della potentissima multinazionale British Gas) vede ora l’intervento degli esponenti provinciali Corradino De Pascalis (Cisl), Antonio Licchello (Uil) e Ercole Saponaro (Ugl) i quali, in una lettera inviata al Ministro Romani, se la prendono con i veti e le pressioni di “lobby-pseudo ambientaliste” che avrebbero ostacolato la realizzazione dell’impianto. Una sortita davvero paradossale che suscita alcune domande. Quali sarebbero queste lobby? La Regione Puglia e le Amministrazioni locali che si oppongono al rigassificatore sulla base di delibere assunte sostanzialmente all’unanimità dai rispettivi consigli? La Cgil ed un vasto arcipelago di associazioni sociali, professionali e culturali? Le migliaia di cittadini che hanno partecipato alle riuscitissime manifestazioni pubbliche di protesta contro l’impianto, l’ultima delle quali (svoltasi il 19 giugno scorso) ha visto l’intervento del Presidente regionale Vendola e del Sindaco di Brindisi Mennitti e di numerosi esponenti politici bipartisan?
E poi qualche domanda più specifica: il segretario della Uil, Licchello, come mai parla di lobby? Dimentica, forse, che il 26 febbraio 2010, intervenendo al Congresso provinciale della Cgil (Gran Hotel Masseria Santa Lucia) affermò pubblicamente di essere sempre stato contrario al rigassificatore di Brindisi per il sito prescelto. E come mai il segretario nazionale della UIL  Angeletti definisce “scandaloso” il caso del rigassificatore di Brindisi quando il suo sindacato, a livello locale e nazionale si oppone alla costruzione di un rigassificatore a Taranto in presenza di una incompatibilità ambientale notoriamente grave quanto quella di Brindisi?
Osserviamo poi che i firmatari della lettera, quando parlano di “lobby-pseudoambientaliste”, riferendosi al fotovoltaico,  offendono e mentono sapendo di mentire dal momento che le nostre associazioni si sono espresse ripetutamente e duramente contro la selvaggia proliferazione di tali impianti definendola un’ “invasione barbarica”.
Il recente passato ha dimostrato in modo assolutamente chiaro che le lobby ci sono state sul versante di chi ha voluto e assecondato il progetto del rigassificatore: lo si desume agevolmente dalle irregolarità e dagli abusi che hanno determinato la riapertura del procedimento autorizzativo tuttora in corso, e dalle inchieste penali che con accuse assai gravi hanno dato luogo al sequestro dell’area interessata, ad arresti di manager ed amministratori ed ad un procedimento penale oggi in fase dibattimentale. Un’esperienza questa che può giustificare il timore che quelle lobby si stiano riproducendo e che ancora una volta possono mettere in atto comportamenti e operazioni tali da provocare l’attenzione e gli accertamenti dell’autorità giudiziaria penale.


Brindisi, 24 maggio 2011

Italia Nostra, Legambiente, WWF Brindisi, Fondazione”Dott. Antonio Di Giulio”, Fondazione “Prof. Franco Rubino”, A.I.C.S., ARCI, Acli Ambiente, Forum ambiente salute e sviluppo, Medicina Democratica, Salute Pubblica, Lipu, Comitato per la Tutela dell’Ambiente e della Salute del Cittadino, Comitato cittadino “Mo’ Basta!”, Comitato Brindisi Porta d’Oriente.

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