Venerdì, 10 aprile 2020 - ore 21.22

Caritas Ambrosiana è mobilitata per l’accoglienza dei richiedenti asilo

| Scritto da Redazione
Caritas Ambrosiana è mobilitata per l’accoglienza dei richiedenti asilo

Mobilitati operatori e volontari per l’accoglienza dei profughi
Caritas Ambrosiana è mobilitata per l’accoglienza dei richiedenti asilo giunti in Lombardia dal Cara
di Bari-Palese.
A Lecco i volontari delle Caritas parrocchiali hanno distribuito biancheria intima, vestiti, scarpe,
spazzolini da denti a circa 30 richiedenti asilo inviati dalla Prefettura martedì sera negli alberghi
della provincia. Sempre i volontari dei centri di ascolto parrocchiali stanno facendo i primi colloqui
per verificare i bisogni più urgenti degli ospiti. Nel Varesotto, invece, gli operatori Caritas hanno
accolto i profughi inviati nelle strutture di accoglienza: 12 a Varese nel centro per richiedenti asilo
di via Conciliazione che aveva già ospitato i tunisini, giunti con il primo gruppo di invii, prima di
Pasqua; 3 a Busto Arsizio a Casa Onesimo, un centro normalmente usato per accogliere ex
detenuti e gravi emarginati.
Intanto nel Milanese al Pensionato Sant’Ambrogio di Magenta, gestito dall’associazione San
Vincenzo, si stanno attrezzando gli spazi per l’arrivo, previsto venerdì, di una parte dei 40 profughi
accolti provvisoriamente dalla Casa della Carità di Milano martedì.
Nel resto della provincia 10 profughi hanno trovato inoltre ospitalità nel pensionato Botticelli di
Lissone, 9 alla Casa Don Mezzanotti di Sesto San Giovanni, altri 10 a Casa Betania a Rozzano
I richiedenti asilo arrivati martedì provengono dall’Africa Sud Sahariana, in particolare dalla Costa
D’Avorio, dal Mali, dal Niger e dalla Nigeria. Dopo essere sbarcati a Lampedusa sono stati inviati
al Cara di Palese, nei pressi di Bari, e da lì trasferiti al centro della Croce Rossa di Bresso per
essere distribuiti sul territorio lombardo nelle strutture individuate dalle Prefetture provinciali.
«Con spirito di collaborazione, sin dai primi invii, abbiamo messo a disposizione delle Prefetture le
nostre strutture e continueremo ad operare in stretto collegamento con le istituzioni– spiega il
vicedirettore di Caritas Ambrosiana Luciano Gualzetti -. Dopo la prima accoglienza, grazie al
contributo dei volontari, si potrà anche immaginare un aiuto che vada al di là del vitto e
dell’alloggio. Penso ad esempio a corsi di italiano, per altro in alcuni casi già avviati».
A Rozzano, ad esempio, le lezioni sono già iniziate. I 10 ospiti sono temporaneamente alloggiati
nel salone dell’oratorio della parrocchia Santi Chiara e Francesco di Ponte Sesto, dal momento
che il vicino centro per richiedenti asilo Casa Betania è al completo. Durante la giornata
frequentano il corso attivato nei locali del centro e partecipano alle iniziative organizzate dai
ragazzi della parrocchia. «Sono rimasto sorpreso dalla grande disponibilità non solo dei miei
parrocchiani, ma anche dai rappresentanti delle istituzioni e delle forze dell’ordine. Una bella
lezione di solidarietà per tutti», commenta il parroco padre Mario Zaninelli.
Milano 5 maggio 2011 Ufficio stampa Cooperativa Oltre 02.67479017; F.Chiavarini 347.4205085

fonte: Caritas Ambrosiana

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