Domenica, 23 gennaio 2022 - ore 03.10

Casalmaggiore sta scivolando verso una deriva bigotta, restauratrice ed integralista di Mario Daina

Come cattolico non posso che concordare che il matrimonio davanti a Dio non va confuso con altri tipi di unione, ma questo riguarda la sfera della mia fede. Da cittadino, in uno Stato laico e non teocratico, devo avere rispetto dei sentimenti, della felicità, e dell’amore degli altri, e non posso decidere che l’amore tra 2 omosessuali è un ‘amore’ non giusto e che va condannato e deve restare senza alcun riconoscimento.

| Scritto da Redazione
Casalmaggiore sta scivolando verso una deriva bigotta, restauratrice ed integralista di Mario Daina

Signor direttore, ho atteso prima di scrivere sul delicato tema della legge sulle unioni civili. Ho scelto di lasciare prima spazio all’ascolto, al confronto, ma alla luce degli avvenimenti accaduti nell’ultimo periodo a Casalmaggiore scrivo per lanciare un allarme: Casalmaggiore, che è sempre stata un modello di accoglienza, di integrazione, sta scivolando verso una deriva bigotta, restauratrice ed integralista. Sabato scorso a Casalmaggiore, c’è stata l’ennesima ‘confessionale’ manifestazione delle Sentinelle in piedi. Erano lì impalati sul Listone con un libro in mano e lo sguardo volto al Palazzo con un obbiettivo, dicono: difendere la libertà da chi con leggi ‘liberticide’ come la Scalfarotto prima e la Cirinnà poi(se approvata) distruggono l’uomo, la famiglia e la civiltà. Cerchi di capire, leggi sul giornale l’intervento della signora Busi e ti diventa chiaro che la piaga numero uno che continua e rodere le sentinelle (anzi la sola a ben vedere che li rode, perché sul divorzio breve hanno taciuto) è l’omosessualità. A Vicomoscano intanto ecco la prova provata: rispunta dopo l’exploit dello scorso anno all’Auditorium, il prof. Amato ‘coraggioso paladino della fede’, lo apostrafa don Ottorino (continuatore dell’opera di don Nevi) che, dopo approfonditi studi, analisi, sentenzia come l’avv. Azzeccagarbugli di manzoniana memoria, che l’omosessualità è una malattia, che la potente lobby dei gay ha un piano diabolico e che ormai è provato che l’omosessualità può essere la via maestra che conduce alla pedofilia. Mercoledi’ 27 gennaio è stato il Giorno della Memoria, un giorno che non dovrebbe mai farci dimenticare lo sterminio di ebrei, rom, omosessuali. Questa memoria deve spronarci a costruire una società più inclusiva ed accogliente. Certe manifestazioni, invece, portano a rivendicare il diritto all’intolleranza (...). Come cattolico non posso che concordare che il matrimonio davanti a Dio non va confuso con altri tipi di unione, ma questo riguarda la sfera della mia fede. Da cittadino, in uno Stato laico e non teocratico, devo avere rispetto dei sentimenti, della felicità, e dell’amore degli altri, e non posso decidere che l’amore tra 2 omosessuali è un ‘amore’ non giusto e che va condannato e deve restare senza alcun riconoscimento. Prima di argomentare perché ritengo la Cirinnà una legge giusta, vorrei porre una domanda: ma tutti questi governi di centrodestra che hanno governato per 20 anni e che si riempiono la bocca quando parlano di famiglia, cosa hanno fatto in concreto per la famiglia? La Francia, stato laico per eccellenza, riconosce il 10% in più di pensione per chi ha 3figli, la Germania 3 anni per ogni figlio ,noi meno di nulla! La nostra Amministrazione non solo si riempie la bocca ma agisce al contrario: aumenta le tasse per le famiglie più bisognose. Il nostro Comune, su quelli che la Regione chiama assegni di autonomia, rivolti a disabili, anziani, bebè, o a chi è in affitto o disoccupato, se ne lava le mani. Intanto, pur piangendo miseria, stanziano 8.600 euro per un progetto per i bambini delle elementari che dicono sarà assegnato a un professore che la pensa come Amato. Sulla legge Cirinnà sono d’accordo, se due persone omosessuali vivono e condividono insieme la propria vita devono avere gli stessi diritti di una famiglia eterosessuale; un diritto non può essere mediato, o c’è o non c’è, per cui gli ostacoli che ne limitano la libertà, la sicurezza e l’uguaglianza vanno rimossi e se il bambino c’è (figlio di uno dei 2genitori omosessuali) c’è, ed ha il diritto di essere amato e curato da tutti e due (...) 

Mario Daina (Casalmaggiore)

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