Mercoledì, 01 aprile 2026 - ore 19.08

Impianti Biometano Per il PD Regione Lombardia sono indispensabili nuove regole.

La proposta deposita del gruppo del PD Lombardia indica Linee guida per la programmazione territoriale e l’esercizio degli impianti di biogas e biometano.

| Scritto da Redazione
Impianti Biometano Per il PD Regione Lombardia sono indispensabili nuove regole.

Impianti Biometano Per il PD Regione Lombardia sono indispensabili nuove regole.

La proposta deposita del gruppo del PD Lombardia indica Linee guida per la programmazione territoriale e l’esercizio degli impianti di biogas e biometano.

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Con questa proposte di Linee Guida , i firmatari, nel prendere atto che per produrre biometano possono essere utilizzate diverse materie prime nel processo di digestione anaerobica: biomasse agricole (colture dedicate, sottoprodotti e scarti agricoli e deiezioni animali), biomasse agroindustriali (scarti della lavorazione della filiera alimentare), rifiuti urbani a matrice organica, fanghi di depurazione;

-ogni anno in Lombardia si producono oltre 25 milioni di metri cubi di escrementi animali, generando così l’urgenza di

trattare questo enorme volume senza aggravare ulteriormente lo stato dell'aria, dell'acqua e del suolo;

-non tutte le materie prime utilizzate nel processo di produzione di digestione anaerobica possano essere considerate

ugualmente sostenibili;

-le materie prime più sostenibili sono gli scarti e i sottoprodotti della filiera agroalimentare, zootecnica o urbana, oltre a

colture secondarie non in competizione alimentare;

-alcune biomasse di origine zootecnica — in particolare la pollina proveniente da allevamenti avicoli di galline ovaiole, polli

broiler o tacchini — vengono spesso importate, tramite intermediari, da territori particolarmente vocati a tali produzioni,

anche extra-regionali (come Veneto ed Emilia-Romagna), senza tuttavia farvi ritorno sotto forma di digestato, il quale viene

invece smaltito tramite spandimento entro un raggio indicativo massimo di 20 km dagli impianti di digestione anaerobica,

con conseguente aggravio del carico zootecnico su tali territori, spesso ricadenti in aree vulnerabili ai nitrati (ZVN);

-alcune biomasse di origine non agricola — come, ad esempio, gli sfalci del verde urbano — non risultano essere

adeguatamente valorizzate in quanto attualmente ricadono nell’ambito della normativa sui rifiuti;

-ecc.

I Firmatari

COMINELLI Miriam (PD), 

PILONI Matteo (PD), 

NEGRI Alfredo Simone (PD), 

ORSENIGO Angelo Clemente (PD), 

CARRA Marco (PD), 

CASATI Davide (PD), 

ROZZA Maria (PD), 

VALLACCHI Roberta (PD), 

PONTI Pietro Luigi (PD),

SCANDELLA Jacopo (PD), 

FRAGOMELI Gian Mario (PD), 

BORGHETTI Carlo (PD), 



Atto presentato il 23/05/2025 09:28:40

Per leggere e studiare tutta la proposta clicca qui.

 

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