PIERFERDINANDO CASINI : UNA MINA VAGANTE, NOCIVA ED INAFFIDABILE A DANNO DELL’ITALIA
Mi pare che non ci voglia tanto per capire il comportamento opportunista, e quindi poco trasparente, del leader dell’ UDC, Pierferdinando Casini: egli infatti, coprendo la sua maschera politica attraverso un perbenismo dialettico e di facciata, la da ad intendere alle fasce sociali umili con parole che non possono essere contraddette, e cioè buone per tutte le stagioni, tenendo contestualmente ”in caldo” sia la destra che la sinistra allo scopo di inserirsi al momento giusto (per lui).
Non penso, e ne sono certo, che le sue performances con Pierluigi Bersani del centro-sinistra e con le controparti, più o meno ascrivili al centro-destra, non risponda alla necessità di mostrare atteggiamenti di democrazia quanto all’obiettivo di tenere aperte le porte in una direzione, oppure in un’altra, a seconda del presentarsi degli eventi. Insomma, per lui, almeno a mio parere, “tutto fa brodo”, come recitava quella famosa pubblicità televisiva degli anni 60-70 su Carosello…
Non tanto tempo fa su questo giornale ho scritto che la “rottamazione” richiesta da Matteo Renzi non deve essere una questione anagrafica, ma una opzione ormai metabolizzata dal corpo elettorale che consenta di spazzare via tutti coloro che si sono comportati e stanno comportandosi come Casini che, secondo me è uomo da rottamare in quanto, più di ogni altro, ha offerto la certezza di volersi riciclare non appena il panorama abbia o avesse a dischiudere qualche evento a lui favorevole allo scopo di restare in sella. Come vorrebbe fare quello di Arcore, con la sola differenza che quest’ultimo oggi dice una cosa ed il giorno dopo la smentisce, mentre Casini preferisce non pronunciarsi parlando di “altro” in attesa di buttarsi…
Se gli Italiani non hanno ancora capito questo, ciò sta a significare che politicamente essi sono davvero immaturi e che ricadranno nell’errore del 93-94 quando quello di Arcore scese in campo. Fortunatamente però pare stiano maturando un po’, se è ben vero che, la manifestazione di sabato 17, tenutasi a Roma in Piazza Santi Apostoli, è stata un flop. Infatti essa è andata praticamente deserta:. poche persone intorno alle 11, quasi nessun sostenitori verso le 13.
Che l’abbiano capita davvero dopo un ventennio ?
ARNALDO DE PORTI



