Domenica, 21 aprile 2019 - ore 10.32

Cgil Il commento Ridurre l’orario è possibile. Anzi, indispensabile di Michele Azzola

Il livello raggiunto dall'automazione impone un governo efficace dei processi produttivi: solo così possiamo garantire un futuro dignitoso alle persone. Ecco perché le recenti affermazioni del presidente dell'Inps sono condivisibili

| Scritto da Redazione
Cgil Il commento Ridurre l’orario è possibile. Anzi, indispensabile  di Michele Azzola

Cgil Il commento Ridurre l’orario è possibile. Anzi, indispensabile  di Michele Azzola

Il livello raggiunto dall'automazione impone un governo efficace dei processi produttivi: solo così possiamo garantire un futuro dignitoso alle persone. Ecco perché le recenti affermazioni del presidente dell'Inps sono condivisibili

Le sfide che l’evoluzione delle nostre comunità ci mette di fronte c'impongono di percorrere strade nuove, spesso radicalmente alternative a quelle praticate fino a oggi. Le periferie romane, dove siamo impegnati a contrastare chi innalza la bandiera dell’egoismo, hanno certamente problemi di abbandono e a volte di degrado. Tuttavia, siamo convinti che il problema principale in questa regione sia il lavoro.

Le attivazioni dei contratti brevi e brevissimi registrano un incremento preoccupante: sono state circa il 60% del totale delle attivazioni nel 2018. Sempre nel 2018, migliaia di contratti a tempo indeterminato cessati non sono stati sostituiti con la stessa tipologia contrattuale e il saldo tra attivazioni e cessazioni indica la perdita di 32.385 posti di lavoro stabile, che si aggiungono ai 51.453 del 2017 e ai 35.179 del 2016. Dunque, si restringe il perimetro dei contratti buoni, quelli cioè che consentono alle persone di programmare la propria vita, mentre aumentano incertezza e instabilità. A nostro modo di vedere, questo è il vero degrado.

L’automazione dei processi produttivi farà perdere ulteriori posti di lavoro. Tali scenari, fino a qualche tempo fa considerati futuribili, purtroppo sono diventati realtà senza un governo efficace dei processi. Perciò, condividiamo quanto affermato dal presidente dell’Inps: ridurre l’orario di lavoro non solo è possibile, ma è indispensabile per garantire un futuro dignitoso alle persone e garantire così i consumi. Le istituzioni del Lazio non facciano cadere questo dibattito e aprano subito un tavolo di confronto per individuare forme e modi per diminuire l’orario di lavoro.

Michele Azzola è segretario generale della Cgil di Roma e del Lazio

Fonte rassegna sindacale

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