Circolo Vedo Verde Legambiente Cremona Conclusione della Settimana Europea Mobilità Sostenibile
Al termine della Settimana Europea della Mobilità Sostenibile a cui ha aderito anche il comune di Cremona, ringraziando gli organizzatori e i partecipanti, invita i decisori pubblici a proseguire la riflessione avviata prendendo in considerazione la globalità delle tematiche relative alla mobilità urbana sostenibile dove si incrocia con i temi urbanistici di ridefinizione degli spazi.
La campagna di quest'anno ha puntato su "mobilità a emissioni zero per tutti". Il tema riflette gli obiettivi ambiziosi di una Europa 'carbon-neutral' entro il 2050, così come definita da Ursula von der Leyen, presidente della Commissione Europea, nel presentare il Green Deal europeo.
La campagna europea intende sottolineare l'importanza dell'accessibilità al trasporto a emissioni zero e promuovere un quadro inclusivo che coinvolga tutti. Nonostante le diverse condizioni climatiche geografiche e socioeconomiche nelle aree urbane europee, è possibile adottare misure per promuovere un ambiente urbano inclusivo e privo di emissioni di carbonio.
Scopo fondamentale della campagna EUROPEAN MOBILITY WEEK 2020 è quello di incoraggiare le persone e le autorità locali a prendere iniziative per raggiungere l'obiettivo a lungo termine di un continente a emissioni zero. In ambito nazionale, l’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) ha aderito anche quest'anno alla campagna europea: con grande slancio ci ricorda che lo spazio pubblico è prezioso e che le città dovrebbero essere costruite per le persone, non per le automobili.
La mobilità urbana sostenibile ha che fare con la qualità e lo stile di vita di ciascuno di noi, la salute e il diritto dei cittadini di vivere, lavorare, studiare, divertirsi, muoversi, in un ambiente urbano sano e piacevole, con ampi spazi verdi e aree pedonali adeguate libere da smog, rumore e pericolo. Pertanto, i fronti su cui operare sono molteplici e complessi: serve maggiore potere decisionale da parte degli enti locali e dei servizi ambientali e sanitari.
Fa piacere che a Cremona quest'anno il tema centrale sia la mobilità ciclabile, sicuramente uno degli strumenti rilevanti della mobilità sostenibile in una città di medie dimensioni e di pianura. D’altro canto, non può sfuggire che si è ancora lontani sia dall'ottimizzazione della ciclabilità cittadina sia dal raggiungimento di numeri adeguati di utenti che usano la bicicletta.
Questo sicuramente è uno degli aspetti su cui lavorare: è necessario interrogarsi perché ancora troppi cittadini siano restii a muoversi in area urbana in sella a una bicicletta per attività diverse da quelle di tempo libero.
Servono certamente ciclabili sicure e razionali: a Cremona sono state sviluppate soprattutto verso le periferie e meno nelle aree urbane più centrali.
Serve contestualmente affrontare la questione dell'uso massiccio dell'automobile privata per modesti spostamenti.
Si assiste pertanto quotidianamente a traffico in aree centrali da parte di un gran numero di automobili che intasano le strade principali, aggravato e appesantito anche dalla quantità di furgoni che consegnano merci a domicilio.
Nei pressi delle scuole si assiste a situazioni di intasamento, inquinamento e pericolosità perché purtroppo non sono stare create adeguate zone car-free. Tutto ciò è mobilità insostenibile che porta degrado ed inquinamento, riguardo a cui l’amministrazione comunale deve prendere adeguate decisioni.
Tra un mese inizierà il balletto delle Pm 10 e Pm2,5 e altri subdoli inquinanti, con Regione e Comuni ancora del tutto impreparati nonostante che sia ormai accertato da anni il danno sanitario gravissimo che provoca l'inquinamento atmosferico. Le auto possono circolare quasi ovunque anche in situazione di emergenza ambientale perché le strade di penetrazione verso il ring e quindi verso aree più centrali sono state rese percorribili per ricercare parcheggi.
Perché non si attivano i parcheggi scambiatori esterni? Inoltre, i controlli ai mezzi inquinanti sono fatti in area urbana mentre dovrebbero essere espletati ai confini del territorio di competenza, sulle strade tangenziali e all'inizio delle vie di penetrazione.
Il Comune di Cremona deve concordarsi con i Comuni di cintura per riorganizzare efficacemente gli spostamenti verso il capoluogo. Appare pertanto chiaro che la sola ciclabilità non basta e che la mobilità per essere sostenibile deve essere affrontata in modo completo a livello almeno sovracomunale. Si deve arrivare ad un giusto equilibrio tra le varie modalità di trasporto e riconsiderare e riprogettare gli spazi urbani in questa prospettiva offrendo a pedoni, ciclisti e automobilisti spazi integrati, razionali e sicuri. Occorre superare le caotiche situazioni che vedono vaste porzioni di zone centrali totalmente invase da auto in sosta che tolgono ai pedoni spazi vitali in cui muoversi.
Il Direttivo del Circolo Vedo Verde Legambiente Cremona



