Venerdì, 19 luglio 2019 - ore 14.24

Con i giornalisti in piazza senza se e senza ma di Gian Carlo Storti

I giornalisti ,dopo le dichiarazioni di Di Maio e Di Battista contro i giornalisti seguite alla sentenza di assoluzione per Virginia Raggi hanno organizzato in tutta Italia una ventina di flash mob di protesta contro questo durissimo attacco all’informazione.

| Scritto da Redazione
Con i giornalisti in piazza senza se e senza ma di Gian Carlo Storti Con i giornalisti in piazza senza se e senza ma di Gian Carlo Storti

Con i giornalisti in piazza senza se e senza ma di Gian Carlo Storti

I giornalisti ,dopo le dichiarazioni di Di Maio e Di Battista contro i giornalisti seguite alla sentenza di assoluzione per Virginia Raggi hanno organizzato in tutta Italia una ventina di flash mob  di protesta contro questo durissimo attacco all’informazione.

Non so se siamo di fronte  ad un pericolo neo-autoritario, sicuramente questi personaggi e la Lega di Salvini cercano di mettere a tacere, intimidendo, la libertà d’informazione e di critica. L’Italia giallo-verde  è contro l’Europa ma sta diventando sempre di più amica di Trump e di Putin , che come è nota, verso la stampa e la libertà d’informazione vanno giù pesanti.

Credo sia giusto vigilare  e bene hanno fatto i giornalisti a scendere in piazza. Per me vale sempre la frase ‘ difenderò la tua libertà di opinione anche se non sono d’accordo con te’. E’ questo un principio democratico che va ribadito con forza anche alzando i toni della voce.

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Rilancio quanto letto sulla Repubblica on-line  di Roma  : ‘Giornalisti in piazza a Roma in difesa della libertà di stampa per il flash mob organizzato dalla Federazione Nazionale della Stampa in tutti i capoluoghi di regione con lo slogan "Giù le mani dall'informazione". Dalle piazze è partito un coro unanime dopo le dichiarazioni di Luigi Di Maio e Alessandro Di Battista contro i giornalisti seguite alla sentenza di assoluzione per Virginia Raggi. "Non c'è mai stato un attacco simile all'informazione.  

Motivo per il quale oggi siamo scesi nelle piazze d'Italia con 20 presidi. E non intendiamo fermarci qui: il nostro obiettivo è far pubblicare un unico editoriale su tutte le testate in difesa della libertà di informazione, come è avvenuto negli Stati Uniti.

Se occorrerà, organizzeremo anche una grande manifestazione nazionale, non dei giornalisti, ma di tutti i cittadini che vogliono difendere l'articolo 21 della Costiutuzione", ha detto il presidente della Fnsi, Giuseppe Giulietti, intervenendo al flash mob in piazza Santi Apostoli, "per contestare la deriva di un linguaggio della politica fatto di insulti e minacce a chi ogni giorno svolge il proprio dovere di informare i cittadini".

Giulietti ha poi osservato: "E' la quinta volta che un uomo mite e moderato come il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è dovuto intervenire su questo tema, l'ultima volta ieri. Dobbiamo dire basta a questi attacchi e abbandonare le conferenze stampa dove non si possono fare domande. Raffaele Lorusso, segretario della Fnsi, ha infine sottolineato che i tagli al fondo per l'editoria annunciati dal governo "sopprimerebbero non i grandi giornali, per i quali il fondo già non esiste più, ma quelli piccoli, come quelli diocesani. Insomma, si andrebbero a colpire i più deboli". Tra i cartelli esposti nel corso della manifestazione, si legge: "Giù le mani dall'informazione", "No bavaglio", "Basta fascismo".

Fonte : https://roma.repubblica.it/cronaca/2018/11/13/foto/roma_giornalisti_in_piazza_per_difendere_la_liberta_di_stampa_giu_le_mani_dall_informazione_-211553536/1/#1

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