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Congresso Pd Ecco perché voto Gianni Cuperlo | Alex Pittari (Gussola)

Volentieri pubblichiamo questa riflessione di Alex Pittari segretario del circolo PD di Gussola e referente del Comitato Cuperlo per la zona Casalasca

| Scritto da Redazione
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Congresso Pd Ecco perché voto Gianni Cuperlo | Alex Pittari (Gussola)

Volentieri pubblichiamo questa  riflessione  di Alex Pitteri segretario del circolo PD di Gussola e referente del Comitato Cuperlo per la zona Casalasca

Il manifesto programmatico di Gianni Cuperlo, candidato alla segreteria nazionale, è una promessa in più punti alla comunità democratica per il rilancio del PD e del suo ruolo decisivo nel futuro della sinistra e del Paese.

Dopo troppi leader soli e salvifici, serve un popolo che riprenda in mano il proprio destino, con la promessa di ristabilire credibilità e un nesso tra dichiarazioni e comportamenti, e che attui appieno la democrazia, intesa come contenitore di valori imprescindibili quali libertà, uguaglianza, solidarietà opposti a egoismi, sfruttamento di persone e ambiente e corruzione: ecco il significato di Promessa Democratica.

Il mondo è malato, e deve essere la sinistra a prendersene cura con una nuova stagione di lotte per conquistare traguardi globali. Di fronte alle sfide epocali che ormai affrontiamo nella nostra quotidianità (crisi climatica, capitalismo che orienta vite e consumi, guerre distruttive, difficoltà delle democrazie di dare risposte efficaci), occorre rifondare una sinistra di questo tempo e praticarla nel nostro Paese e in Europa.

Per farlo, come “partito” occorre scegliere una “parte”: la rivoluzione della dignità. Rompere l’incantesimo che la realtà è immodificabile e che non vi sia alcuna alternativa a questo modello: senza un po’ di sogno e utopia la democrazia e la sinistra non esistono, ma la differenza si fa volendo e praticando quell’utopia nei luoghi di decisione, ricollocando la dignità al centro delle politiche.

Serve una cultura economica incentrata sul valore della dignità, dove il lavoro recupera la sua funzione di forma compiuta di cittadinanza e non di sfruttamento, da contrapporre al capitalismo senza valore che specula su cibo e carburante.

La Promessa Democratica è dunque fare democrazia con la bussola della dignità. Dignità del lavoro, delle differenze, dignità della scuola e della sanità pubblica, dignità nella malattia e nella migrazione, nel carcere, dignità nell’essere donna o giovane, dignità della persona e della cultura. Dignità dei traguardi collettivi, della ricchezza dell’umanità che trascenda i traguardi individuali.

Il Partito Democratico ha rappresentato l’incontro di diverse culture accomunate dalla loro centralità alla persona e alla sua dignità. Eppure, molte delle sue potenzialità sono state frenate nei suoi 15 anni di storia dal pensiero del “partito liquido” e dalla vocazione maggioritaria intesa come mera autosufficienza, condite dalla narrativa prevalente secondo la quale le ideologie e le classi sono cose vecchie e finite. Non solo ciò che è scomparsa è in realtà l’architettura statale e gli strumenti di welfare che garantivano l’ascensore sociale, ma vi è ancora un’unica ideologia sopravvissuta: quella nazionalista di destra, mentre noi ci siamo smarriti.

Serve riconcepire un senso di ordine liberale che nelle sue forme più estreme ha scardinato un ordine di senso collettivo e organizzato, restringendo il fulcro sui meriti (e demeriti) delle singole individualità e allargando le disuguaglianze: la responsabilità di successo o fallimento è sempre concepita come puramente individuale. Un individualismo cavalcato dai nazionalisti, su cui la sinistra non deve inseguire la destra, ma ha invece il dovere storico di ricostruire legami di solidarietà.

Il Partito Democratico deve riscoprire l’utopia della sua missione, indicando la parte di società che ci si candida a promuovere, recuperando credibilità e reputazione persa a causa dei troppi compromessi negli anni. La nostra utopia deve dire in modo semplice che bisogna garantire autonomia di scelte anche a chi non è nato ricco o nel posto giusto. Il valore dell’uguaglianza vive nel rapporto tra un’esistenza libera e dignitosa, la qualità della democrazia e un’idea di sviluppo giusto e sostenibile. Per farlo, serve un Partito che abbia una leadership di partito, e non un partito del leader.

Il Partito Democratico deve tornare ad essere un partito costituzionale e non un partito istituzionale ammalato di governismo; un partito scollegato da poteri e media e riconnesso invece ai propri circoli e ai militanti, soprattutto nella selezione di classe dirigente. L’elezione del segretario va delegata a chi è iscritto al Partito, mentre il prezioso strumento delle primarie può essere utilizzato per la selezione del/la Presidente del Consiglio.

Bisogna dirlo chiaramente: serve una nuova legge sul finanziamento pubblico trasparente ai partiti in linea con l’art. 49 della Costituzione. La selezione delle candidature a tutti i livelli deve passare dagli iscritti, il protagonismo deve tornare a essere da individuale a collettivo: non basta presentare un buon programma, ma far rivivere la partecipazione dei cittadini.

Serve che il Partito Democratico recuperi l’alfabeto della giustizia sociale: abbattere la povertà e tutti quei non lavori dignitosi, ci sono salari da aumentare e precarietà da cancellare, serve un contributo di solidarietà e una tassazione su extra profitti contro la speculazione. Investire su istruzione e formazione lungo intero arco di vita; sviluppo sostenibile in cima ad agende italiane ed europee; nuova e migliore piena occupazione contro l’insicurezza nei posti di lavoro e lo sfruttamento; un sistema fiscale equo con piena applicazione della progressività; lavoro pagato giusto e dignitoso, superando il Jobs Act; contrastare esplicitamente e con coerenza la povertà nel lavoro; diverso equilibrio tra regole collettive e scelte individuali; reddito di base per quanti lavoro non hanno o non sono in condizione di cercarlo, da affiancare alla lotta per una lavoro dignitoso; Livelli Essenziali di Assistenza e Prestazione uniformi tra regioni da contrapporre al disegno autonomistico; nuova architettura di welfare state e modernizzazione della macchina pubblica; disboscare giungla di tipologie contrattuali; non eludere il tema della riforma costituzionale, combattere il tema presidenzialismo superando il macigno della sconfitta del 2016.

Questo è il linguaggio che il PD dovrebbe tornare a usare con le persone. Tolta la parentesi del governo giallo rosso, per quasi 10 anni siamo stati al governo del Paese senza aver vinto le elezioni in maggioranze più o meno di unità nazionale, non riuscendo a fare politiche di equità sociale e perdendo 6 milioni di voti.

In 16 anni di vita del PD abbiamo avuto 9 segretari nazionali che via via sono stati ‘consumati’. Il segretario Zingaretti si è dimesso con una frase molto pesante ‘ che nel PD ognuno pensa per sé, per la sua carriera e che le correnti non sono aree di pensiero ma poltronifici’. Si è chiamato il generoso Enrico Letta, ma delle questioni poste da Zingaretti non si è discusso per nulla. Ed anche Letta si è bruciato. Un uomo solo al comando non può governare il PD: per questo è da superare l’idea che il segretario del partito sia automaticamente il candidato premier.

Rialzarsi dopo la serie di sconfitte incassate (4 dicembre 2016 con il referendum costituzionale, politiche del 2018 con la grande affermazione del M5S, del 25 settembre) non è solo possibile, oggi è necessario.

Per riuscirci bisogna avere il coraggio di cambiare tutto quanto non abbiamo cambiato prima.

E per questo ai congressi di circolo votiamo per Gianni Cuperlo segretario nazionale del PD.

Gussola 27 gennaio 2023

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I documenti e video di Gianni Cuperlo per il Congresso dei Circoli del PD

Link Video di presentazione di presentazione ‘Promessa Democratica’  :  https://www.youtube.com/watch?v=NtW7KI2LhBc

Link Sintesi del documento ‘Programmazione Democratica’:

https://www.welfarenetwork.it/media/2023/01/98149/p4_congresso-pd-il-comitato-gianni-cuperlo-si-presenta-a-soresina.pdf

Link documento completo ‘Programmazione democratica’ :

https://www.welfarenetwork.it/media/2023/01/98132/p1_intervento-di-gianni-cuperlo-assemblea-nazionale-costituente-del-pd-video.pdf

Manifesto per IL NUOVO PD  ITALIA  2030

https://www.welfarenetwork.it/media/2023/01/98149/p3_congresso-pd-il-comitato-gianni-cuperlo-si-presenta-a-soresina.pdf

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