MANCANO INFERMIERI, SI ESTERNALIZZANO I REPARTI.
E INTANTO SI VUOL COSTRUIRE UN NUOVO OSPEDALE DA OLTRE 600 MILIONI €
Le notizie che arrivano in queste settimane dalla sanità lombarda sono sempre più preoccupanti.
Al Niguarda di Milano si va verso una grave carenza di personale sanitario. Nel nostro territorio a Cremona e Oglio Po si procede alla esternalizzazione dei reparti di Medicina Generale per carenza di infermieri.
Sindacati e forze politiche denunciano il rischio che attraverso queste esternalizzazioni si apra una strada sempre più larga all'ingresso dei privati nella gestione della sanità pubblica.Una denuncia che CONDIVIDIAMO !
UN OSPEDALE SENZA PERSONALE RESTA SOLO UN CONTENITORE
Mancano medici. Mancano infermieri. Si fatica a coprire i turni. Si ricorre alle esternalizzazioni. Sulla base di tutto questo poniamo con urgenza a chi fa politica politica la seguente domanda :
Cosa serve progettare a Cremona un Nuovo Ospedale il cui costo complessivo è arrivato a superare i 600 milioni € e la cui completa realizzazione supererà i 19 anni (da fonti pubblche) : https://youtu.be/KG5_n6I8M0c?si=cnWz-6QlahqNwmbIche ) se già oggi non si riesce a garantire personale pubblico nei reparti ?
Noi sosteniamo da sempre che prima di imboccare definitivamente la strada della demolizione e della costruzione del nuovo ospedale si deve effettuare un UN VERO CONFRONTO TECNICO ED ECONOMICO con la possibilità di RIQUALIFICARE profondamente l'attuale Ospedale Maggiore.
Per questo motivo chiediamo a tutti i cittadini dell’Asst di Cremona di inviare un Appello Civico ( https://appellocivicoasstcremona.netlify.app/ ) ai propri sindaci per convocare una Conferenza dei Sindaci che con richiesta formale spinga la Regione Lombardia a dimostrate, attraverso una indipendente comparazione tecnica , economica e funzionale che costruire il nuovo ospedale rappresenta davvero la soluzione migliore rispetto alla riqualificazione dell'attuale Ospedale Maggiore.
Mettiamo a confronto costi complessivi, tempi, impatto dei cantieri, e risorse, funzionalità sanitaria, sostenibilità futura e capacità delle due alternative di rispondere alle reali necessità della popolazione e del personale sanitario. Poi decidiamo.
Impegnare la sanità cremonese in un progetto di queste dimensioni economiche e temporali senza aver prima reso disponibile alla comunità un confronto completo tra le alternative significa imporre ai cittadini di accettare una scelta senza poter verificare se sia davvero la migliore.
La riqualificazione non è una soluzione teorica.
In Lombardia grandi strutture ospedaliere come il San Paolo e il Luigi Sacco di Milano sono state oggetto di importanti programmi di riqualificazione, dimostrando che ammodernare profondamente strutture esistenti è una possibilità che la stessa Regione Lombardia prende concretamente in considerazione.
Non sosteniamo che ogni euro destinato alla costruzione di un ospedale possa automaticamente essere utilizzato per assumere personale: sarebbe tecnicamente scorretto. Sosteniamo qualcosa di diverso.
LE PRIORITÀ DELLA SANITÀ DEVONO ESSERE RIMESSE NELL'ORDINE GIUSTO
Prima vengono i pazienti.
Poi vengono medici, infermieri e operatori sanitari, che devono essere messi nelle condizioni di restare nel servizio pubblico attraverso organici adeguati, condizioni di lavoro sostenibili e una migliore valorizzazione economica e professionale.
Infine vengono gli edifici, che devono essere progettati e dimensionati sulla base delle reali esigenze della sanità.
A sindacati e forze politiche che anche localmente denunciano le esternalizzazioni ed i rischi di privatizzazione rivolgiamo pubblicamente una domanda:
«SE OGGI DENUNCIATE GIUSTAMENTE LE ESTERNALIZZAZIONI E CHIEDETE PIÙ RISORSE PER PERSONALE, STIPENDI E SERVIZI, PERCHÉ NON AVETE MAI CHIESTO E PERCHE‘ NON CHIEDETE ORA ANCHE VOI CHE, PRIMA DI IMPEGNARE LA SANITÀ CREMONESE IN UN'OPERAZIONE INFRASTRUTTURALE DA OLTRE 600 MILIONI E DI LUNGHISSIMA DURATA PER LA SUA COSTRUZIONE, VENGA FINALMENTE EFFETTUATO E RESO PUBBLICO UN CONFRONTO INDIPENDENTE TRA NUOVO OSPEDALE E RIQUALIFICAZIONE DELL'ATTUALE? »
Non ci si può indignare se mancano infermieri e medici e ritenere secondario il modo in cui vengono programmati centinaia di milioni di euro di risorse pubbliche per la sanità dei prossimi decenni !
La sanità pubblica si difende anche decidendo dove e come investire le risorse disponibili .
Non abbiamo bisogno di un NUOVO OSPEDALE per poter dire di avere una sanità migliore.
Movimento per la Riqualificazione dell’Ospedale di Cremona



