Lunedì, 27 maggio 2024 - ore 05.45

(CR) Pianeta Migranti. Il nuovo Patto UE asilo-migrazione nasce vecchio.

Mons. Perego (Migrantes): “E’ la deriva della politica comunitaria. Trascurata la vera accoglienza"

| Scritto da Redazione
(CR) Pianeta Migranti. Il nuovo Patto UE asilo-migrazione nasce vecchio. (CR) Pianeta Migranti. Il nuovo Patto UE asilo-migrazione nasce vecchio.

(CR) Pianeta Migranti. Il nuovo Patto UE asilo-migrazione nasce vecchio.

Mons. Perego (Migrantes): “E’ la deriva della politica comunitaria. Trascurata la vera accoglienza”

 Il Parlamento Europeo ha approvato, a maggioranza, tutti i testi del Patto Ue sull'asilo e la migrazione. Tra le decisioni prese: verranno fotosegnalati i bambini e le bambine a partire dai 6 anni. Le persone verranno trattenute, senza aver commesso nessun reato, in luoghi di detenzione creati ad hoc vicino alle frontiere, per una identificazione veloce, che in teoria dovrebbe finire in rimpatrio, se non si ha diritto a rimanere qui. Si distribuiranno donne e uomini tra paesi, come se fossero pacchi, senza tenere in conto del loro progetto migratorio. E se il paese non li vorrà, perché alla solidarietà imposta dal patto europeo non avrà aderito, potrà respingerli a colpi di 20mila euro a persona. Questo è il costo, purché non arrivino.

La presidente del Parlamento europeo, Metsola, rivendica il successo: ”Abbiamo fatto la storia e creato un solido quadro legislativo per gestire la migrazione e l'asilo nell'Ue. Di segno totalmente opposto è mons. Gian Carlo Perego presidente della Fondazione Migrantes della Cei: “Questo Patto segna una deriva nella politica europea dell'asilo e il fallimento della solidarietà europea, che sembra infrangersi come le onde contro i barconi della speranza. Confidiamo - dice Perego - che l'art. 10 della nostra Costituzione rimanga come presidio sicuro per tutelare i richiedenti asilo. Le prossime elezioni europee saranno un banco di prova importante per rigenerare l'Europa a partire dalle sue radici solidali e non piegarla a nazionalismi e populismi che rischiano di dimenticare la nostra comune storia europea”. Dice ancora Perego: “Il Patto avrebbe dovuto modificare le regole di Dublino, favorire la protezione internazionale in Europa di persone in fuga da disastri ambientali, guerre, vittime di tratta e di sfruttamento, persone schiacciate dalla miseria. Doveva portare a un impegno solidale di tutti i Paesi membri dell'UE nell'accoglienza; il ritorno alla protezione temporanea come si era visto con gli 8 milioni di migranti in fuga dall'Ucraina; un monitoraggio condiviso tra società civile e Istituzioni del mar Mediterraneo per salvare vite in mare. Invece, mentre continuano le tragedie nel Mediterraneo, l’Europa a maggioranza di voti si chiude in se stessa, trascura i drammi dei migranti in fuga, sostituisce la vera accoglienza con un pagamento in denaro. E pretende ancora di più dai Paesi di frontiera come l'Italia: controlli più veloci, ritorni nel primo Paese di sbarco di chi si muove in Europa senza un titolo di protezione internazionale, rimpatri facilitati in Paesi terzi non sicuri, chiudendo gli occhi su esternalizzazioni dei migranti. Indebolendo, non da ultimo, la tutela delle famiglie e dei minori”.

Per Amnesty International questo Patto “farà regredire di decenni la legislazione europea in materia di asilo, creando grandi sofferenze soprattutto i più fragili, come donne e bambini esponendoli al rischio di una detenzione de facto alle frontiere dell’Unione europea”.

Per Save the Children “serve proteggere i bambini che cercano un futuro migliore in Europa. Bisognava agire in questa direzione vista, anche la natalità zero e la mancanza di manodopera che mette in ginocchio l’Italia ma non solo. Secondo Sant’Egidio “nell’inverno demografico di tanti Paesi europei, l’immigrazione rappresenta una risorsa da valorizzare. L'Europa avrebbe dovuto puntare sulle vie legali, favorendo la migrazione regolare. Auspichiamo perciò che i corridoi umanitari, realizzati con successo dalla società civile per chi fugge dalle guerre, vengano presi a modello anche per le migrazioni economiche.  Inoltre, di fronte alle troppe morti nel Mediterraneo, si devono attuare operazioni di salvataggio in mare”.

La ong Mediterranea ‘Saving Humans’ sottolinea che qualsiasi riforma della politica di asilo e migrazione “deve mettere al centro le persone ed essere guidata dai valori europei di dignità umana, solidarietà e libertà. Desta preoccupazione che alcune disposizioni del Patto Ue perpetuino gli approcci fallimentari del passato e ne aggravino le conseguenze. Il Patto rischia di tradursi in un quadro giuridico disfunzionale, costoso e crudele, che lascia irrisolte le questioni critiche e causa una maggiore sofferenza per le persone in cerca di protezione”.

 

 

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