Venerdì, 21 giugno 2024 - ore 06.57

CREMA A Santa Maria un altro striscione delirante e razzista

Un comunicato squallido, condito di parole e frasi latine far sembrare più aulico il loro pensiero

| Scritto da Redazione
 CREMA A Santa Maria un altro striscione delirante e razzista

A Santa Maria un altro striscione delirante e razzista dei neonazisti di Veneto Fronte Skinhead 

Con uno striscione alquanto ridicolo, accompagnato da un delirante comunicato, il gruppo di neonazisti di Veneto Fronte Skinhead ricompare con il solito rigurgito di xenofobia, razzismo e odio. 

Questa volta il bersaglio sono presunte baby gang che si sono rese protagoniste di alcuni reati nelle case popolari di Santa Maria. 

Un comunicato squallido, condito di parole e frasi latine far sembrare più aulico il loro pensiero o forse per far sentire quel vento di fascismo di cui sono nostalgici. 

Sentire parlare di “nuova italianità", "sfiguramento etnico” e perfino un infimo attacco alla nostra carta costituzionale non è accettabile. 

Siamo coscienti, purtroppo, di giovani e gruppi di ragazzi che si danno alla malavita in questi contesti suburbani e fragili dal punto di vista comunitario e sociale. Questo, però, non va mistificato e usato per propagare odio e teorie che si avvicinano a concetti di razza e verità italiche inesistenti. 

Innanzitutto non sono “baby gang”, un termine che piace molto anche al nostro governo, e che è però, nelle scienze sociali, un fenomeno molto diverso e con caratteristiche ben precise. Il disagio sociale, l’emarginazione, la mancata integrazione delle seconde generazioni sono presenti, a Crema come in tutte le città d’Italia. 

Prima di rigurgitare ancora odio o rabbia per il diverso, bisognerebbe provare a conoscere questi ragazzi, le loro vite, il loro disagio, le loro difficoltà ed affrontare queste condizioni per risolvere un problema sociale, non per cavalcarlo sul filo del razzismo a fini propagandistici. 

Si divertono? Gli piace così tanto? Oppure non è stata data loro altra opportunità? O forse ancora la nostra stessa società li relega nelle etichette di spacciatori, ladri, clandestini, per il colore della pelle non appena entrano in contatto con il mondo sociale?  

Dalle parole e dall’ideologia intrisa d’odio, si passa ai fatti per fortuna. 

Dove manca lo Stato per fortuna sa arrivare la società civile. La comunità islamica ha risposto a queste situazioni di disagio con azioni concrete: il portavoce Tahiri ha recentemente annunciato che sta aprendo un dialogo con questi ragazzi per cercare prima di tutto un confronto, annunciando anche un supporto da parte della comunità a questi ragazzi, per farli sentire accettati ed integrati e toglierli dalla logica criminale che, probabilmente, vedono con rabbia come unica strada percorribile. 

Non accettiamo lezioni da un gruppo di fanatici neonazisti rimasti al ventennio. L’italia antifascista è per l’integrazione,l’accoglienza, l’uguaglianza e la solidarietà. Questi sono i nostri valori. Che a loro piaccia o meno la nostra società sarà sempre più multietnica, è un dato di fatto da comprendere e valorizzare. Perché crediamo nel rispetto e nella convivenza pacifica tra persone, pure apparentemente diverse dal punto di vista culturale e etnico, la verità è, però, che siamo tutti esseri umani e questo confronto tra culture, se non strumentalizzato per generare ulteriori divisioni a scopi propagandistici, può essere arricchente per tutti.

Il disagio sociale giovanile è un fenomeno complesso, e di fronte a uno stato che sembra ancora non riconoscerlo, serve una risposta - dalle istituzioni locali e dalla società civile - che non criminalizzi, ma dia le possibilità di integrazione e istruzioni a tutte e tutti . E per fortuna Crema ha sempre dimostrato di essere inclusiva, come ci dimostra, con i fatti, anche la comunità islamica. 

Olmo Facchinetti

Responsabile Politiche Giovanili per la

Segreteria Provinciale Sinistra Italiana Cremona

232 visite

Articoli correlati

Petizioni online
Sondaggi online