Giovedì, 30 giugno 2022 - ore 13.14

Crema: Bergamaschi e categorie economiche

| Scritto da Redazione
Crema: Bergamaschi e categorie economiche

Crema ovviamente, ma anche molto del ‘suo’ territorio nell’incontro/confronto del candidato sindaco del centrosinistra Fabio Bergamaschi con tutte le organizzazioni datoriali attive nella provincia di Cremona, raggruppate in quello che è un tavolo permanente e porta il nome di “ASSieme”. Appuntamento nella sede di Reindustria, nell’ex area Olivetti: agricoltura, commercio, artigianato, industria i macrosettori sviluppati attraverso una serie di domande. Sullo sfondo, a far da filo conduttore, lo strumento del Masterplan 3C, il piano di sviluppo di medio-lungo periodo.

Il commercio, ad esempio, che vanta un saldo invariato tra chiusure e aperture, nonostante la pandemia. Un punto di partenza che porterà al “rafforzamento del tessuto, che già c’è”. Per Fabio Bergamaschi è pure importante incentivare e sostenere le start up giovanili ed il ricambio generazionale. Oltre che arrivare ad insediare nuove attività commerciali anche nelle zone periferiche della città, recuperando le aree dismesse “perché il commercio di vicinato rappresenta un grande valore sociale, consentendo ai quartieri di rimanere vivi e quella quotidiana socialità tra le persone che caratterizza la qualità della vita”.

Dal commercio al turismo, da considerarsi ormai tra i volani dell’economia locale e asceso ad una dimensione internazionale. Ed ecco allora la volontà di dar vita a nuove sinergie territoriali, con Lodi e con Cremona, accompagnate da altrettante nuove idee. Come quella di puntare su un ‘qualcosa’ di caratterizzante del nostro territori0. Che potrebbe essere la cosmesi, ad esempio, in tutti i suoi molteplici aspetti. Senza dimenticare le altre peculiarità su cui investire, come l’agroalimentare e la meccatronica.

E qui entra in gioco il territorio tutto, chiamato in causa anche per quanto riguarda aspetti urbanistici. Fabio Bergamaschi, infatti, nel ricordare che il prossimo anno l’attuale Pgt sarà da ridisegnare, ha rimarcato come la linea guida sarà la lotta allo spreco di suolo partendo dal recupero, per quanto riguarda Crema, delle già citate aree dismesse. Ma, ed è la novità, si punterà al coinvolgimento di tutti i Comuni del territorio. Lavoro finalizzato ad un obiettivo: un Pgt di area cremasca, condividendo in tal modo le scelte insediative e arrestando il consumo di suolo.

Dialogo che, tornando ad abbracciare l’intero sistema, dovrà – secondo il candidato sindaco del centrosinistra – necessariamente guardare a realtà vicine (Cremona e Lodi per esempio) riallacciando rapporti o creando sinergie. Un triangolo.

Territorio tutto, con Crema capofila, che dovrà tornare a dire la sua anche in tema di sanità. Nello specifico sul futuro dell’ospedale Maggiore e “va subito capito – ha incalzato un preoccupato Fabio Bergamaschi – che progetto ci sia al riguardo. Le continue dimissioni di personale sanitario, i mancati reintegri, lo svuotamento dei servizi indicano un’assenza di progettualità che mette a rischio la stessa autonomia dell’azienda ospedaliera”.

“Ringrazio ASSieme per l’invito e per l’opportunità di un così ampio confronto, plaudendo al risultato, più unico che raro, che le categorie economiche sono riuscite a raggiungere con la creazione di questo tavolo permanente unitario. E’ la direzione giusta per affrontare le sfide dello sviluppo del territorio. Il metodo del dialogo e della concertazione sarà il mio metodo, perché i veri risultati di valore e di lunga durata per un territorio sono frutto di scelte condivise e, in quanto tali, più forti. Attiverò un tavolo di confronto permanente con le associazioni di categoria, estendendolo alle organizzazioni sindacali, ma anche al terzo settore”.

 

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