La chiesa di Sant’Ilario è rimasta finora marginale nei percorsi artistici cittadini, raramente visitata e solitamente interpretata secondo uno schema culturale ancora vittima della storiografia ottocentesca che la definiva contenitore di opere importanti ma provenienti da monasteri limitrofi, soppressi alla fine del XVIII secolo. Inoltre, pur essendo l’unico esempio di barocchetto teresiano presente in città, si ignorava il nome del suo progettista, qualificato solo come architetto milanese.
Con questo volume viene restituita dignità storica e artistica all’edificio, la cui lunga esistenza viene collocata all’interno dei diversi contesti culturali che l’hanno prodotta, viene messo in luce il ruolo degli ordini religiosi che hanno retto l’annesso convento e l’apporto che hanno dato alla vita spirituale e artistica di Cremona, viene identificato il progettista, che si rivela essere uno dei più interessanti professionisti attivi a Milano nella prima metà del Settecento. Attraverso le sue pagine il lettore viene accompagnato a contemplare l’aula Dei non solo per gustarne il livello artistico, ma anche per cogliere la fede delle comunità che l’hanno voluta e realizzata.
Questo libro esce a poca distanza da una serie di ricorrenze che richiamano le tappe salienti della storia di questa chiesa e dell’annesso edificio conventuale e che celebrano gli 880 anni della sua fondazione (1137), i 300 dell’inizio dei lavori per la costruzione della nuova chiesa (1716), i 150 della sua consacrazione come parrocchiale con la dedicazione ai Santi Apollinare ed Ilario avvenuta nel 1857.
Cremona: 29/5 presentazione della monografia 'La chiesa di S. Ilario in Cremona'
Alle 21:00 presso la Chiesa S. Ilario di Cremona in via Garibotti verrà presentata la monografia a cura di Mariella Morandi, fotografie di Roberto Caccialanza.

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