Mercoledì, 15 aprile 2026 - ore 09.26

Cremona Campus Poli Intervista a Simone Amighini

Ciao Simone, complimenti per questo traguardo raggiunto!

| Scritto da Redazione
Cremona Campus Poli Intervista a Simone Amighini

Ciao Simone,

complimenti per questo traguardo raggiunto!

1. Tre anni fa hai scelto di iscriverti ad Ingegneria Informatica, le tue aspettative sono state soddisfatte?

Assolutamente sì. Non è semplice scegliere quale tipo di percorso universitario intraprendere anche a causa del numero sempre maggiore di corsi erogati e delle tante nuove discipline per le quali sono stati attivati dei corsi triennali negli ultimi anni; tuttavia, posso dire che la scelta che ho fatto tre anni fa sia stata quella giusta. Sapevo che il primo anno non sarebbe stato semplice per via dell’adattamento al metodo di studio e di organizzazione universitario e per la presenza di esami impegnativi ma ero preparato e, con il giusto impegno, sono riuscito a superarli. Per quanto riguarda le aspettative più importanti, ovvero quelle relative ai contenuti, ho molto apprezzato il modo in cui l’università ha pianificato il percorso degli studi e gli argomenti dei singoli corsi in quanto ho avuto modo, una volta apprese le conoscenze di base, di affrontare molti aspetti interessanti. Infine, anche gli ambienti del campus hanno soddisfatto le mie aspettative e mi sono trovato a mio agio fin da subito.

2. Tanti ragazzi scelgono di iscriversi in un’università lontano da casa, tu invece dopo aver concluso il Liceo Aselli hai scelto di proseguire i tuoi studi a Cremona, quali sono state le motivazioni di questa scelta?

Indubbiamente ciascuna delle due scelte presenta dei pro e dei contro. Personalmente, dopo aver concluso il Liceo Aselli, che mi ha fornito delle basi solidissime per intraprendere poi il percorso universitario, mi sono innanzitutto concentrato su quale corso di studi scegliere e sono giunto alla conclusione che Ingegneria Informatica fosse la scelta giusta. A quel punto, ovviamente, ho cercato di capire quale università fosse la più adatta per me: la scelta è ricaduta sul Politecnico di Milano e, in particolare, ho deciso di scegliere il Polo di Cremona invece del Campus Città Studi a Milano. I motivi della scelta sono stati due: la vicinanza rispetto a casa e la modalità di organizzazione delle lezioni. Se il primo risulta abbastanza scontato, è invece sul secondo che vorrei porre l’attenzione; a Cremona, infatti, i professori sono gli stessi che insegnano anche a Milano ma, grazie a un numero di studenti inferiore, è molto più facile poter interagire con loro, ad esempio a margine delle lezioni: questo aspetto, di cui ho avuto conferma nel corso dei tre anni e mezzo di laurea triennale, mi ha consentito in più di un’occasione di comprendere alcuni argomenti più rapidamente nonché di approfondire alcuni aspetti più di mio interesse.

3. C’è un insegnamento che ti ha appassionato più degli altri?

Tra tutti i corsi che ho seguito, quello che più mi ha appassionato è stato quello di Architettura dei Calcolatori e Sistemi Operativi; si tratta di un corso che abbraccia più aspetti: partendo infatti dal codice sorgente in linguaggio C vengono introdotti gli aspetti fondamentali relativi alla parallelizzazione dei programmi (processi, thread), al funzionamento dei sistemi operativi (file system, scheduling dei processi) fino ad arrivare al livello hardware e dunque alla comprensione di come ciò che il programmatore scrive mediante un linguaggio di programmazione di alto livello venga tradotto dal compilatore in linguaggio assembly e venga eseguito all’interno del microprocessore. La particolarità di questo corso, che coincide con il motivo per cui mi è piaciuto molto, è che, per la prima volta, consente di comprendere nella loro interezza i vari livelli di esecuzione del software e di funzionamento dell’hardware.

4. Oltre allo studio, durante il tuo percorso di studi hai trovato il tempo per dedicarti a qualche altra passione?

Sì, in particolare la musica e il ciclismo. Da diversi anni coltivo la passione per la musica studiando il pianoforte e suonando anche l’organo: durante questi anni di università ho proseguito queste attività in parallelo, concentrandomi in particolare da un lato sullo studio del jazz, dall’altro sull’approfondimento dell’accompagnamento liturgico. Per quanto riguarda lo sport, invece, ho continuato a coltivare la passione per il ciclismo, lo sport che ho sempre seguito e praticato, e a dedicare una piccola parte del mio tempo libero nel dare una mano come aiuto allenatore in una squadra che segue i bambini che intraprendono questa disciplina. Entrambe le passioni che ho citato sono essenziali non solo per “distrarmi” dalla fatica degli studi ma anche (e soprattutto) per aprire la mente e per imparare qualcosa che nessun corso di studi potrà mai insegnare ovvero quegli aspetti umani che sono assolutamente necessari nella vita (anche professionale).

5. Proseguirai con la Laurea Magistrale?

Sì, mi sono iscritto alla Laurea Magistrale in Computer Science Engineering al Politecnico di Milano i cui corsi vengono erogati nel Campus Leonardo in zona Città Studi a Milano. Pur avendo seguito per il momento solo poche lezioni, devo dire che sono davvero entusiasta di questo inizio di percorso! Quando si entra nel campus si respira un’atmosfera davvero internazionale, gli ambienti messi a disposizione sono davvero incredibili e le possibilità di scelta tra i vari insegnamenti sono ampie.

6. In quale ambito lavorativo ti piacerebbe inserirti?

Al momento sto prendendo in considerazione più possibilità dato che buona parte della mia scelta dipenderà dai riscontri che avrò dai corsi che frequenterò i prossimi mesi. Sicuramente un ambito di mio interesse e che penso di approfondire è quello dei sistemi embedded per cui ho in programma di seguire un corso dedicato il prossimo semestre. Un altro ambito a cui sono interessato è quello della gestione dei dati, ovvero la progettazione e la gestione dei database.

7. Se dovessi indicare 3 aggettivi per descrivere questo percorso universitario quali sceglieresti?

Convolgente, impegnativo, gratificante.

8. Ti salutiamo chiedendoti se c'è un momento particolarmente significativo di questi tre anni che ricordi con piacere e che vuoi condividere.

Ce ne sarebbero tanti però il più significativo è stato il mio ultimo esame: penso che lo ricorderò a lungo! Infatti, ero abbastanza agitato e, come se non bastasse, essendo uno degli ultimi appelli di un corso a scelta, ero l’unico iscritto! Alla fine, l’esame è andato molto bene e, quando ho ricevuto la notifica del voto, ero al settimo cielo! È stata una grandissima soddisfazione raggiungere questo obbiettivo, consapevole che non si tratta di un punto di arrivo ma di una tappa fondamentale verso nuovi obbiettivi.

Grazie e ancora congratulazioni! In bocca al lupo per la tua carriera futura!

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