Giovedì, 20 gennaio 2022 - ore 20.48

Cremona Consegnato il Premio di bontà intitolato a Lidia Bittanti

La classe V B CAT (Corso Ambiente e Territorio) dell'Istituto di Istruzione Superiore Pacioli di Crema, Roberto Molinari, diciassettenne di Spino d'Adda, Kristian Mecaj insieme a Giuseppe Khodary, quattordicenni residenti a Cremona, sono i vincitori dell'edizione 2017 del Premio di bontà intitolato alla memoria di Lidia Bittanti, nel 40° anniversario della sua istituzione.

| Scritto da Redazione
Cremona Consegnato il Premio di bontà intitolato a Lidia Bittanti

La consegna del riconoscimento è avvenuta questa mattina nella Sala dei Quadri di Palazzo Comunale alla presenza del Sindaco Gianluca Galimberti,  dell'Assessore alla Trasparenza e Vivibilità sociale Rosita Viola, di Marilena Antonioli Paloschi e Claudio Bodini, in qualità di rappresentanti delle famiglie Bittanti – Antonioli, promotrici del premio, e di mons. Ruggero Zucchelli, delegato dal Vescovo di Cremona.

L'apposita commissione, riunitasi il 6 novembre scorso, al termine di una valutazione attenta e scrupolosa delle domande pervenute, ha deciso di assegnare un premio di 1.000,00 alla classe V B CAT (Corso Ambiente e Territorio) dell'Istituto di Istruzione Superiore Pacioli di Crema, segnalata dalla educatrice scolastica Luisa Benelli, un altro premio sempre di 1.000,00 euro a Roberto Molinari, segnalato da Eleonora Ferrari, Assessore ai Servizi Sociali del Comune di Spino d'Adda, in quanto ritenuti meritevoli in relazione allo spirito del bando. La commissione inoltre, considerata la disponibilità economica del fondo che alimenta il premio, ha deciso di assegnare un terzo riconoscimento, di 250,00 euro ciascuno, a Kristian Mecaj e a Giuseppe Khodary, segnalati da Cinzia Cavalli, docente della Scuola secondaria di primo grado “Virgilio” con il supporto di Annamaria Fiorentini, dirigente scolastico dell'Istituto Comprensivo Cremona Due.

Le belle esperienze raccontate sono state ritenute tutte quante meritevoli di attenzione. In ogni caso la commissione è rimasta particolarmente colpita dalle segnalazioni delle classi della scuola Virgilio e del Pacioli per la forza collettiva che esprimono le storie, per la solidarietà e l’inclusività nate all’interno di un percorso di crescita e formazione, in un momento in cui l’individualismo ed il bullismo verso i più emarginati sono fenomeni dilaganti nel mondo giovanile ed anche scolastico. Prima della consegna vera e propria del premio chi ha fatto le segnalazioni ne ha spiegato di persona i motivi.

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Premio di 1.000,00 euro alla classe V B CAT (Corso Ambiente e Territorio) dell'Istituto di Istruzione Superiore Pacioli di Crema.

Motivazione Per lo spirito di profonda solidarietà e di vera amicizia con la quale gli allievi di questa classe si prendono cura da oltre quattro anni di due loro compagni davvero “speciali” Si tratta di 11 ragazzi e 3 ragazze davvero unici. Da poco più di quattro anni, hanno infatti iniziato da pochi mesi la quinta, si prendono cura di due ragazzi diversamente abili in classe con loro. Come testimoniano i docenti, la loro non è solo attenzione, ma è una quotidiana manifestazione di affetto. Grazie a questo clima che gli allievi hanno saputo creare, i due ragazzi “speciali” vivono la scuola come un ambiente favorevole alla loro crescita e al loro benessere.  Il gesto più importante che la classe ha fatto per questi due compagni è scegliere le mete delle gite scolastiche così che tutti vi possano partecipare senza alcun ostacolo o barriera. Una grande solidarietà che si esprime anche al di fuori dalla scuola.

Premio di 1.000,00 euro Roberto Molinari, studente di 17 anni, che frequenta l'Istituto di Istruzione Superiore Galileo Galilei di Crema, residente  a Spino d'Adda. Motivazione Per l'impegno e il grande senso di responsabilità che dimostra quotidianamente verso i componenti della sua famiglia, facendosi carico di tutte quelle attività che solitamente sono svolte dai genitori, dalla gestione della casa alla cura dei propri cari Roberto, nato a Crema nel maggio 2000, è un bene prezioso per la sua famiglia che, senza il suo aiuto, non potrebbe farcela. Accudisce costantemente la madre e la sorella senza risparmiarsi, al punto di avere scelto di abbandonare il calcio, nonostante la sua bravura, per riuscire ad essere sempre presente in casa senza però trascurare lo studio. In classe Roberto non ha mai fatto pesare i suoi problemi, reagendo alle difficoltà in modo positivo, sempre sorridente e cordiale nei confronti dei compagni, soprattutto di quelli in difficoltà o emarginati.

 Premio di 250,00 euro ciascuno a Kristian Mecaj e Giuseppe Khodary già allievi della classe III A della Scuola secondaria di primo grado Virgilio di Cremona. Motivazione Per il grande altruismo di cui hanno dato prova nei tre anni trascorsi alla “Virgilio” stando vicini ed aiutando un loro compagno di classe molto “speciale” Kristian e Giuseppe hanno seguito il loro amico in modo sorprendente, facendogli, per esempio, compagnia durante l'intervallo, oppure aiutandolo in quei piccoli gesti quotidiani che per lui risultano così difficili da compiere, come togliersi il giubbotto oppure sistemare lo zaino. Lo hanno fatto sempre con grande naturalezza, con spontaneità, prendendosi cura di lui con amorevolezza ma non in modo compassionevole. Un atteggiamento che ha permesso a questo ragazzo di non sentirsi diverso, ma di essere come i suoi due amici.

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 Chi è Lidia Bittanti 

Lidia Bittanti nasce a Cremona il 17 settembre 1906, la prima di quattro figli. Diventata una giovane donna, Lidia decide di staccarsi dalla famiglia, lascia Cremona e con una amica si sposta nella città di Parma per avviare un’attività commerciale, un negozio di biancheria. Manifesta da subito la sua intraprendenza, sa muoversi con disinvoltura e abilità. Il commercio è la sua vita e con coraggio si divide dall’amica aprendo un negozio tutto suo. Mantiene lo stesso articolo di vendita ma prende contatti con la città di Firenze e avvia una fiorente azienda di confezioni: la IMCERF, acronimo di “Impresa Confezioni e Ricami Fiorentini”. Passano gli anni, il negozio non basta più. Dopo essersi sposata inizia un’attività di vendita dei suoi articoli ad altri negozi e in altre città. Nel 1955 rientra a Cremona. Ancora una volta si rinnova, ha capacità e idee in campo commerciale. Decide per una nuova attività: non vuole più vendere prodotti realizzati da altre aziende ma vendere ciò che lei stessa produce. L’orientamento è per un articolo nuovo in espansione sul mercato: il costume da bagno. Conosceva il mercato e aveva fatto la sua scelta. Alcuni famigliari, a vario titolo, l’aiuteranno ma è lei che porta avanti e sviluppa quella che rimarrà pur sempre una piccola attività imprenditoriale. Sa progredire ma soprattutto rinnovarsi per seguire un mercato in evoluzione. La grande mossa fu andare negli Stati Uniti a rifornirsi di un prodotto nuovo per fare i costumi da bagno, il tessuto LASTEX, che rivoluzionò il mercato. La sua vita fu semplice e misurata; visse fino alla fine con la vicinanza di sua mamma in una casa in via Elio Crotti in Cremona. Al piano terreno il laboratorio e gli uffici. Si interessava di tutto il ciclo della lavorazione dei costumi da bagno. Negli ultimi anni però cedette la gestione del laboratorio e curò totalmente il rapporto commerciale con i suoi clienti. Condusse la sua azienda fino al 1966 quanto una grave malattia la obbligò in poco tempo a lasciare. Fu lucida fino all’ultimo e come suo desiderio ebbe modo di esprimere le sue volontà nel segno dell’altruismo e della solidarietà, valori in cui credeva e che la famiglia rispettò pienamente. Destinò un aiuto economico a diverse presone che sapeva in difficoltà e volle che il suo denaro fosse destinato ai giovani. La famiglia, tenendo conto delle sue volontà, ha istituito questo premio, attraverso un’importante donazione al Comune, per ricordarne la memoria.

 

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