Sabato, 20 giugno 2026 - ore 22.53

Cremona, lo spettacolo ‘D’amore e di lotta’ del PosainOpera Ballet al Teatro Filo

Appuntamento al Teatro Filodrammatici di Cremona, lunedì 21 marzo, alle 21:00 (ingresso libero)

| Scritto da Redazione
Cremona, lo spettacolo ‘D’amore e di lotta’ del PosainOpera Ballet al Teatro Filo

Al Teatro Filodrammatici di Cremona, lunedì 21 marzo, alle 21:00 (ingresso libero), in occasione della giornata mondiale della poesia, i versi di Antonio Vargiu prenderanno voce, forma e colore in uno spettacolo del PosainOpera Ballet, D’amore e di lotta. Il poeta, nato a Roma, appartiene alla generazione che, verso il finire degli anni ‘60 del secolo scorso, è protagonista di una stagione esaltante e contribuisce a un cambiamento radicale della società italiana.

Fin da giovane commenta in versi gli aspetti più importanti della sua vita e oggi affida il suo libro, D’amore di lotta e…, alla compagnia cremonese che, insieme a giovani e promettenti musicisti e con la collaborazione della pittrice Annunciata Cusumano, percorre i momenti salienti della vita dell’autore e traduce con i diversi linguaggi dell’arte le immagini più suggestive dei suoi testi in uno spettacolo intriso di ricordi ed emozioni sia personali sia universali.

L’allestimento dello spettacolo, ideato da Alessia Vicardi, Paola Posa e Laura Denti, ha coinvolto molte unità a partire dalla compagnia cremonese che vedrà sul palco il cantautore Federico Fattinger che per l’occasione ha messo in musica i versi del poeta, l’attrice Francesca Montuori e le danzatrici Marta Cataldi, Giuditta Gerevini, Martina Mancini, Camilla Sartori, Francesca Sartori, Claudia Stradiotti che interpretano coreografie di Paola Posa. Insieme a loro si esibiranno i musicisti del liceo musicale cittadino: Filippo Generali, Davide Moneta, Marco Mauro Moruzzi. Infine i costumi sono stati creati in collaborazione con IIS Stradivari di Cremona.

Un lavoro di sinergie dirette da Alessia Vicardi, che mette in campo giovani passioni a servizio della poesia di Vargiu che si interroga sul senso del nostro “viaggio” toccando temi lontani e vicini allo stesso tempo: anche se oggi non tocchiamo con mano le tragedie della guerra, ci misuriamo quotidianamente con la vita che rischia di sfuggirci tra le mani. Il messaggio di questo spettacolo vuole essere un invito a non perdere l’animo e la capacità di cambiare e rigenerarsi.

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