Uno dei testi più brillanti del repertorio edoardiano, Non ti pago, sarà al Teatro Ponchielli il 21 e 22 marzo (ore 20:30), messo in scena dalla Compagnia di Teatro di Luca De Filippo: sogni, superstizioni, credenze popolari, vincite al lotto sono protagonisti della messa in scena, che lo stesso Eduardo De Filippo definì «molto comica, secondo me la più tragica che io abbia mai scritto». I biglietti sono in vendita alla biglietteria del Teatro, aperta tutti i giorni feriali dalle 10:30 alle 13:30 e dalle 16:30 alle 19:30 (tel. 0372 022001/02). Questi i prezzi dei biglietti: platea e palchi € 22, galleria € 15, loggione € 10.
Curiosità relative allo spettacolo potranno essere scoperte grazie all’incontro, che si terrà presso il foyer del Teatro Ponchielli (Corso Vittorio Emanuele, 52) martedì 22 marzo alle ore 18:00, dove il critico teatrale e drammaturgo Igor Esposito incontrerà gli attori della Compagnia di Teatro di Luca De Filippo (ingresso libero).
Con Non ti Pago la Compagnia di Teatro di Luca De Filippo porta avanti un percorso specificatamente tematico preceduto nella stagione 2013/2014 dall’allestimento di Sogno di una notte di mezza sbronza che ne costituisce il prologo naturale. La commedia parla di un’umanità dolente e sfaccendata, che nella cruda realtà quotidiana fatta di paure, angosce e miseria non rinuncia però alla speranza, all’illusione, all’ingenua attesa di un colpo di fortuna che determini un futuro migliore. Il protagonista, Ferdinando Quagliuolo, è personaggio ambiguo e surreale, che vive tra sogno e realtà. Gestore di un botteghino del lotto a Napoli è un accanito giocatore eccezionalmente sfortunato. Al contrario un suo impiegato, Mario Bertolini, suo futuro genero, interpretando i sogni, colleziona vincite su vincite e addirittura un giorno gli capita di vincere una ricca quaterna di quattro milioni delle vecchie lire datagli in sogno proprio dal defunto padre del suo datore di lavoro. Accecato da una feroce invidia, don Ferdinando si rifiuta di pagargli la vincita e rivendica il diritto di incassare la somma per sé. Egli sostiene che lo spirito di suo padre avrebbe commesso un involontario scambio di persona recandosi per errore nella vecchia abitazione della famiglia Quagliuolo dove ora risiede il giovane Bertolini. La commedia si sviluppa intorno ai vari tentativi di Ferdinando di appropriarsi del biglietto vincente con esasperate contese, dispute surreali e grottesche maledizioni…



