Sabato, 03 dicembre 2022 - ore 06.58

Cremona Pianeta Migranti. Aboubakar Soumahoro ieri bracciante oggi in Parlamento.

Attivista sindacale e sociale contro il caporalato porterà in Parlamento i diritti degli sfruttati.

| Scritto da Redazione
Cremona Pianeta Migranti. Aboubakar Soumahoro ieri bracciante oggi in Parlamento.

Cremona Pianeta Migranti. Aboubakar Soumahoro ieri bracciante oggi in Parlamento.

Attivista sindacale e sociale contro il caporalato porterà in Parlamento i diritti degli sfruttati.

 Ecco alcune sue dichiarazioni rilasciate ai giornalisti:

“Farò un’ opposizione forte sia in Parlamento che fuori sui valori della giustizia sociale e ambientale, dell’antifascismo e antirazzismo. Mi impegnerò perchè questo impegno diventi un’espressione popolare e plurale. Ricordiamoci che quando tutto sembra perduto bisogna mettersi all’opera e ricominciare dall’inizio.”

“A chi mi scrive, preoccupato dello smantellamento dei diritti sociali e civili, dico che li difenderemo insieme agli ideali dell’antifascismo e antirazzismo.”

"E' da 20 anni che norme come la Bossi-Fini generano illegalità, generano schiavitù, creano mostruosità. Io stesso sono una delle vittime di quella legge. Solo che non sono una vittima che corrisponde al prodotto desiderato di chi ha fatto quella legge. Di persone ricattate, sottomesse".

Di origine ivoriana, Aboubakar Soumahoro è giunto in Italia nel 1999.

Ha lavorato come stagionale nei campi per molti anni, poi si è laureato in sociologia a Napoli.

E’ noto per le sue battaglie a favore dei migranti sfruttati dai caporali.

Ha militato per vent’anni nell’unione sindacale di base (USB).

L’ha lasciata nel 2020 per fondare la ‘Lega Braccianti’ e per aprire nel ghetto di Rignano Garganico, nel Foggiano, la prima “Casa dei diritti e della dignità Giuseppe Di Vittorio”, luogo di aggregazione e di cultura.

Candidato alla Camera nel collegio di Modena per la lista di Europa Verde-Sinistra, entrerà in Parlamento con la quota proporzionale.

Ecco i temi che intende portare in Parlamento e che ha presentato in un comizio a Roma.

“Quando ho scelto di candidarmi ho deciso di spogliarmi del mio io e di abbracciare il noi di una soggettività collettiva, per dare una rappresentanza politica a un mondo di persone che ne sono prive. Parliamo di persone che hanno un lavoro ‘povero’. Parliamo di 4,3 milioni di lavoratori che hanno un impiego precario”.

Per loro Sumahoro vuole impegnarsi per ottenere il salario minimo legale, e per far approvare una legge sulla ‘Patente del cibo’, “pensata per dare un gusto eticamente sano a quello che mangiamo. Ma anche per un riordino organico delle leggi sulla cittadinanza e l’immigrazione; lotta alla precarizzazione e al lavoro povero con l’introduzione del salario minimo legale.

In Italia ci sono 740.000 aziende e oltre 4 milioni di lavoratrici e di lavoratori impiegati in un settore primario per l’economia del nostro Paese. Io immagino un’agricoltura capace di garantire un salario dignitoso agli zappatori, come ai braccianti e agli operai agricoli e via via a tutti gli occupati nella filiera alimentare: dai trasportatori fino ai raider. Penso a un’agricoltura che rispetta, salvaguarda e valorizza la natura”…

Appena eletto “ho sentito l’esigenza di rendere omaggio – al Sacrario Partigiano della Ghirlandina di Modena - alle donne e agli uomini che, grazie alla ‘tenacia dell'amore’, hanno Resistito alla feroce barbarie nazi-fascista e lottato per la libertà. La nostra libertà.

Abbiamo la responsabilità di custodire e far tesoro di questa memoria, perchè quest’orrenda pagina di storia non si ripeta. Dobbiamo continuare a Resistere per Esistere.

E agli avversari, che insistono sul tema della sicurezza, Soumahoro risponde: "Certo, ma sicurezza sociale. Dobbiamo far sorridere chi finora è stato privato di diritti e dignità".

 

 

 

 

 

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