Martedì, 20 ottobre 2020 - ore 07.47

Cremona Pianeta migranti. Il cibo che mangi ha il sapore dello sfruttamento?

La Campagna “Al Giusto Prezzo” di Oxfam chiede alle istituzioni politiche e agli attori più influenti della grande distribuzione organizzata (GDO) di contrastare ogni abuso di potere nelle filiere produttive dove lavorano gli invisibili del nostro cibo, per lo più stranieri.

| Scritto da Redazione
Cremona Pianeta migranti. Il cibo che mangi ha il sapore dello sfruttamento? Cremona Pianeta migranti. Il cibo che mangi ha il sapore dello sfruttamento? Cremona Pianeta migranti. Il cibo che mangi ha il sapore dello sfruttamento?

Cremona Pianeta migranti. Il cibo che mangi ha il sapore dello sfruttamento?

La Campagna “Al Giusto Prezzo” di Oxfam chiede alle istituzioni politiche e agli attori più influenti della grande distribuzione organizzata (GDO) di contrastare ogni abuso di potere nelle filiere produttive dove lavorano gli invisibili del nostro cibo, per lo più stranieri. I consumatori possono sostenere la campagna firmando la petizione in https://www.oxfamitalia.org/algiustoprezzo

Il viaggio che compie il cibo per arrivare sulle nostre tavole ci racconta troppo spesso di storie di diritti negati, di sfruttamento, di caporalato e di lavoro sottopagato. Una realtà fatta di lavoro nero e grigio, di ingiustizie subite a causa di una filiera troppo spesso costruita per vendere prodotti alla migliore offerta, mantenendo alti i profitti per chi li mette negli scaffali e minimizzando il compenso per chi li ha prodotti. Un sistema che fa aumentare le disuguaglianze nel nostro paese.

Il recente rapporto “Agromafie e caporalato” di Flai-Cgil dice che 180mila persone sono sfruttate nei campi e che il loro numero è aumentato col diffondersi del covid. Succede non solo al Sud, ma anche in Emilia Romagna, in Trentino, in Veneto dove attività agricole importanti impiegano lavoratori stagionali.

Il fenomeno coinvolge anche la Grande Distribuzione che si rifornisce da queste filiere di sfruttamento e che deve agire affinchè vengano riconosciute le tutele al lavoro e alla dignità dei lavoratori agricoli invisibili.

Ecco perché Oxfam Italia, con l’appoggio di oltre 14mila consumatori, rilancia la campagna “Al Giusto Prezzo”, avviata nel 2018, e chiede ai cinque maggiori supermercati (Coop, Conad, Esselunga, Gruppo Selex e Eurospin) di adottare misure in difesa dei diritti di chi coltiva il nostro cibo. Infatti, sono proprio i supermercati della grande distribuzione organizzata ad avere più potere in questo sistema: controllano quasi il 75% di tutto il cibo e le bevande consumate nel nostro paese e le loro politiche commerciali (prezzi, tempistiche, ecc.) hanno un impatto fortissimo su tutti i passaggi della filiera produttiva.

La campagna “Al Giusto Prezzo” ha anche dialogato con Governo e Parlamento sul tema dello sfruttamento dei lavoratori agricoli, sollecitando importanti cambiamenti legislativi: una proposta di legge contro il sottocosto e le aste al doppio ribasso, una legge sul caporalato, le disposizioni relative alla regolarizzazione dei migranti che lavorano nella filiera agricola.

Nel tempo, la campagna ha anche monitorato quali iniziative i 5 grandi supermercati hanno preso per tutelare i lavoratori all’interno della filiera alimentare. Il riscontro finale dice che Coop detiene i punteggi più alti in tutti i parametri presi in esame. Nell’ultimo anno ha avviato un percorso di riconoscimento delle disuguaglianze di genere nelle filiere adottando i Principi delle Nazioni Unite per l’Empowerment Femminile. Un miglioramento complessivo del 13% rispetto al 2018.

Significativi i progressi di Esselunga e Conad rispettivamente del +18% e +14%. Selex ha mostrato un progressivo impegno in termini di trasparenza, con la pubblicazione di policy aziendali inerenti i diritti umani nelle filiere e l’avvio di un importante progetto di produzione agricola etica. Un incremento di impegno complessivo del +23% rispetto al 2018.

Eurospin, leader in Italia nel settore discount, non ha voluto cogliere l’opportunità di dialogo e miglioramento di policy offerta dalla Campagna e per il secondo anno consecutivo chiude la classifica con il punteggio più basso (2%).

 

Dal Rapporto 2020 “Diritti a scaffale”. Gli invisibili nella filiera agroalimentare https://www.oxfamitalia.org/al-giusto-prezzo-rapporto-2020/

96 visite

Articoli correlati

Petizioni online
Sondaggi online