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Cremona, siglato il Protocollo d’intesa per lo sviluppo delle attività sportive educative

Si rafforza la collaborazione tra Comune, enti ed associazioni a favore dello sport che genera integrazione

| Scritto da Redazione
Cremona, siglato il Protocollo d’intesa per lo sviluppo delle attività sportive educative

Cremona, 20 febbraio 2019 - Condividere azioni comuni per il coinvolgimento di rifugiati e richiedenti asilo in attività sportive con lo scopo di sviluppare competenze di cittadinanza e generare integrazione. Questo l’obiettivo del Protocollo d’intesa siglato a Palazzo comunale tra il Comune di Cremona, Enti ed Associazioni, nell’ambito del progetto Sport - azioni per esserci, finanziato dal Ministero degli Interni. I firmatari del Protocollo d’intesa sono il Comune di Cremona, l’Associazione Italiana Cultura e Sport - AICS Comitato provinciale di Cremona, il Centro Sportivo Italiano - CSI Comitato Provinciale di Cremona, l’Unione Italiana Sport per Tutti – UISP, la Cooperativa Nazareth, la Cooperativa Sociale Sentiero, la Cooperativa Servizi per l’Accoglienza, Sansebasket Associazione Dilettantistica, l'ASD Arete’, l'ASD Dinamo Zaist, l'ASD Atletica-mente AICS, l'ASD Il Sorriso di Hathor, l'ASD Rugby Lions Cremona.

“L'obiettivo è proseguire nel confronto fra le realtà del territorio che, a diverso titolo, si occupano degli stranieri, dei profughi e dei rifugiati presenti in città”, dichiara l'Assessore al Welfare di Comunità con delega allo Sport Mauro Platè, che aggiunge: “Da mesi cooperative attive sul territorio, associazioni culturali e sportive e portatori di interesse che operano nell'ambito dell'integrazione lavorano in sinergia per presentare progettualità che coinvolgano gli utenti immigrati. Si vuole dare valore alle esperienze di integrazione già operative sul territorio e alla necessità di una multi-culturalità che coinvolga sempre più chi è di origini straniere”.

La sottoscrizione dell’intesa è stata anche l’occasione per fare il punto sulle numerose attività in corso e in progetto dei vari soggetti intervenuti: Claudio Ardigò del CSI, Luca Zanacchi di UISP, Renato Bandera di AICS, Fabio Tambani per ASD Sansebasket, Giovanni Radi per il Panathlon Cremona, don Pierluigi Codazzi per la Cooperativa Nazareth, don Antonio Pezzetti per la Cooperativa Servizi per l'Accoglienza, Leonardo Piriti e John Stuart Till dell’ASD Rugby Lions Cremona, Giulia Cancelliere della Cooperativa Sociale Sentiero, Claudia Galbignani dell’ASD Aretè, Leda Mori dell’Associazione Teatrale Akamorà, Carduccio Dossena per l’ASD Dinamo Zaist, Daniele Signore dell’ASD Atletica-Mente AICS ed Enrica Lena per l’ASD Il Sorriso di Hathor.

L'Assessore alla Vivibilità Sociale Rosita Viola, presente al confronto, dopo aver ringraziato tutti coloro che a vario titolo si occupano delle diversità, sottolineando come queste siano esaltate dal mondo sportivo di alto livello, ha evidenziato come lo sport possa essere un mezzo straordinario di accoglienza di tutti, senza alcuna distinzione, nella quotidianità, valorizzando le specificità di ognuno.

I referenti delle cooperative di accoglienza don Pierluigi Codazzi della Cooperativa Nazareth e don Antonio Pezzetti della Cooperativa Servizi per l'Accoglienza hanno dal canto loro evidenziato come sia indispensabile fare integrazione, prima di tutto linguistica, relazionale e civica. Le attività di accoglienza si concentrano sulla ricerca del lavoro, ma lo sport riveste comunque una funzione educativa e di integrazione molto importante. Fare sport insieme agli altri resta un'occasione di sviluppo, di competenze di cittadinanza essenziali all'integrazione.

“E' indispensabile un confronto sociale per un armonico inserimento della popolazione straniera nella comunità cremonese. Questo risultato si può raggiungere mediante piani di integrazione che coinvolgano le realtà locali sensibili e attive. Le buone cose non sono soggette a mode passeggere, ma c'è modo di costruire comunità. E quando la collaborazione tra pubblico e privato funziona, si riescono a produrre grandi cose. Oggi non si è firmato solo un protocollo, ma stiamo costruendo qualcosa per la nostra comunità. La componente ludica dello sport, attraverso questa rete, mostra come possa offrire occasioni di apprendimento utili al vivere quotidiano ed alla comprensione delle dinamiche sociali”, ha concluso il Sindaco Gianluca Galimberti.

 

 

 

 

 

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