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Cremona Ultimo appuntamento della rassegna dedicata a Sofonisba Anguissola

Mercoledì 15 settembre, alle 21, nel cortile di Palazzo Affaitati, con l’attore Alberto Branca e il violinista Luca Zendri

| Scritto da Redazione
Cremona Ultimo appuntamento della rassegna dedicata a Sofonisba Anguissola

Cremona Ultimo appuntamento della rassegna dedicata a Sofonisba Anguissola

Mercoledì 15 settembre, alle 21, nel cortile di Palazzo Affaitati, con l’attore Alberto Branca e il violinista Luca Zendri

Cremona, 13 settembre 2021 – Mercoledì 15 settembre, alle ore 21, nel cortile di Palazzo Affaitati (via Ugolani Dati, 4), ultimo appuntamento de La vita straordinaria di una pittrice cremonese, rassegna dedicata all’artista Sofonisba Anguissola ideata e promossa dal Settore Cultura e Musei del Comune di Cremona.

Diversamente dai precedenti incontri, nei quali la figura di Sofonisba Anguissola era rievocata attraverso romanzi contemporanei, nell’ultimo appuntamento l’attore Alberto Branca, accompagnato dal violinista Luca Zendri, che eseguirà musiche originali da lui composte, leggerà alcuni passaggi di Galere perdute, tratto da un documento della seconda metà del Cinquencento.

L’autore è l’artigliere Baltasar Gago che narra l'attacco corsaro subito nel 1578 da due galere spagnole. Il documento, conservato presso l'archivio di Simancas, racconta il viaggio delle due navi concesse dal viceré di Sicilia Marco Antonio Colonna - già eroe di Lepanto - per portare il duca di Terranova da Palermo a Genova. Durante la traversata, le due imbarcazioni vengono però attaccate da una flottiglia di corsari e, mentre una si perde in mare, l’altra, su cui viaggiava Gago, arriva con difficoltà fino all'isola di Capri. In quell’occasione perse la vita il nobile siciliano Fabrizio Moncada, marito di Sofosisba.

Nel dipinto Madonna dell'Itria, che l’artista realizzò durante la sua permanenza in Sicilia, e restaurato nei mesi scorsi proprio a Cremona prima di essere esposto al Palazzo Reale di Milano nell’ambito della mostra Le Signore del Barocco, e che presto tornerà nella nostra città, è rappresentata una marina con due piccole navi probabilmente per ricordare la morte del marito sulle coste di Capri il 27 aprile del 1578 a causa di quell’attacco pirata all'indomani della sua partenza da Palermo, come si riporta nella relazione del naufragio scritta appunto da Baltasar Gago.

L’ingresso è a questo ultimo incontro della rassegna è libero fino ad esaurimento posti, per informazioni: museo.alaponzone@comune.cremona.it – tel. 0372/407770.

 

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