Un collega ha accennato, non so se e fino a quanto provocatoriamente, un’ipotesi di fantapolitica (?) volta a spazzare il consolidato marciume del paese che, a mio avviso, ormai nemmeno l’intero parco macchine della spazzatura italiana, sarebbe oggi in grado di smaltire. Eccolo :
“”La vera sterzata agli andazzi sconfortanti degli ultimi tempi che appaiono evidenti da un Bersani affranto, battuto e pessimista, la potrebbe dare Matteo Renzi passando al movimento 5 stelle. Quella che non sarebbe solo una notizia per eccellenza, diventerebbe presto una scopa che spazzerebbe via il vecchiume ideologico e le abitudini contrattualistiche dei partiti vecchio stampo. Il fatidico “Colpo di scena”. Quello destinato a cambiare e lavare, sino a renderla linda, la pagina sulla quale scrivere una nuova storia, un nuovo “Progetto Progressista” senza fronzoli. Sarebbe questa una mossa veramente definitiva che, nel lungo periodo, permetterebbe alla popolazione di adeguarsi ad un sistema inconsueto di fare politica ma efficiente. Il parossismo col quale si chiede con forza la costituzione di un governo, è più che altro, una becera retorica che poggia su deduzioni scontate. Ma questo paese pur avendo avuto governi in questi ultimi venti anni, non ha inciso né risolto i suoi problemi dimostrando che “il governo” inteso in questa guisa, non serve e non è necessario. La mossa di Renzi a lui fondamentalmente congeniale, può voler dire pensare al lungo periodo ed alla costituzione di un esecutivo deciso, snello, veloce e con una maggioranza insuperabile. Con Matteo Renzi ed il suo seguito che passasse al M5S, si aprirebbe un mondo intero di riposizionamenti politici significativi sturando quei condotti per troppo tempo chiusi dall’immobilismo più assoluto. Prima di bruciarsi con un partito democratico alla frutta, prima di rendersi compartecipe di una disfatta sacrosanta, Matteo ci pensi seriamente. Egli ha l’opportunità di scrivere una pagina di storia politica di primissimo piano. Oggi.””
Al di la dei problemi dialettici con Grillo, ma anche con Berlusconi al quale non gli frega niente il governo del paese mirando egli solo a star dentro alle istituzioni allo scopo di utilizzarle come mera protezione dalla giustizia, esattamente come abbiamo constatato in quest’ultimo ventennio, io penso che l’ipotesi “fantasticata” dal collega dischiuderebbe un panorama di questo tipo:
- un asse Renzi-Grillo, dalle dimensioni non più aleatorie per i numeri sia alla camera che al senato, ma anche le elezione del presidente della Repubblica, spazzerebbe via definitivamente il berlusconismo e tutti i suoi assoldati che, come abbiamo visto anche in questi ultimi giorni, ci hanno confermato che le origini di questo partito non sono state proprio “adamantine” (casi non solo di Dell’Utri docent !);
- Bersani, persona seria e coraggiosa, verrebbe sollevato da un problema la cui soluzione pare demandata più agli eventi miracolistici che alla responsabilità dei partiti;
- l’Italia si ritroverebbe, quasi per incanto, in una nuova situazione che la restituirebbe alla normalità e soprattutto ad una concordia sociale che, quand’anche a breve si dovesse riformare un governo e Berlusconi dovesse esserci dentro, il berlusconismo non avrebbe più i numeri per attaccarlo…per i suoi scopi personali
Detto questo, la politica “spazzatura” avrebbe meno voce in capitolo ed un governo che potesse quindi nascere da una ipotetica alleanza Renzi-Grillo, avrebbe tutti i connotati per piacere a gran parte dell’elettorato nonché allo stesso M5S, non sottacendo che un management forte, pur tenendo conto dell’inesperienza grillina (cosa del resto tutta da vedere, specie se si fa una comparazione con leghisti e pidiellini che non hanno certo dimostrato di essere delle aquile) le azioni di governo potrebbero andare a avanti spedite e, forse, anche alla luce del sole.
In definitiva, si salverebbero capra e cavoli e le tanto agognate pulizia e ringiovanimento della politica, diventerebbero una definitiva realtà. Ovviamente, nell’interesse del popolo italiano, il quale, a questo punto, non sentendosi legato più a nessun riferimento, aprirebbe subito al cambiamento.
D’accordo, questa è fantapolitica, ma ora c’è di meglio ?
ARNALDO DE PORTI
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