Venerdì, 12 agosto 2022 - ore 11.10

Elezioni in Ucraina.Giornalista aggredito | M.Cazzulani

| Scritto da Redazione
Elezioni in Ucraina.Giornalista aggredito | M.Cazzulani

UCRAINA: GIORNALISTA AGGREDITO AL VIA DELLA CAMPAGNA ELETTORALE 
Presentate le liste dei candidati alle consultazione parlamentare da parte del Partiya Rehioniv e dell'Opposizione Unita Batkivshchyna, con qualche sorpresa e molte conferme. Aggredito il noto reporter della Ukrayinska Pravda, Mustafa Nayem, prima del congresso del Partito del Potere, al quale non hanno potuto partecipare i rappresentanti della stampa.
Prima una collisione tra la sua moto e la potente Escort nera, poi la lite vis a vis con una guardia del corpo di un parlamentare, culminata con il sequestro illegale dell'Iphone con cui il noto cronista della Ukrayinska Pravda, Mustafa Nayem, aveva filmato l'accaduto. E' con questa scena che nella giornata di lunedì, 30 Luglio, si è aperto il Congresso del Partiya Rehioniv, nel quale il partito del potere - a cui appartengono il Presidente, Viktor Yanukovych, il Premier, Mykola Azarov, quasi tutti i Ministri e i governatori degli enti locali - ha stabilito i nomi da inserire nella lista che concorrerà alle prossime Elezioni Parlamentari.
Ospiti sgraditi della kermesse sono stati i giornalisti. Oltre all'aggressione a Nayem - che già in passato è stato minacciato direttamente dal Presidente Yanukovych per avere indagato sull'utilizzo del danaro pubblico da parte del Capo dello Stato per la costruzione della lussuosa villa a Mezhyhirya - gli operatori della stampa si sono visti negare l'ingresso nell'enorme edificio affittato dal Partiya Rehioniv a Kyiv.
Solo i delegati hanno potuto potuto entrare. Essi, dopo circa mezz'ora, hanno potuto visionare la composizione della lista compilata precedentemente dal politbiuro e, in perfetto stile sovietico, hanno ratificato la decisione con una votazione bulgara.
Tra i primi candidati del listino del Partija Rehioniv figurano il Premier, Mykola Azarov, il Vicepremier, Serhii Tihipko, il Segretario del Consiglio di Sicurezza e Difesa Nazionale, Andrii Klyuyev, e il Capogruppo in Parlamento, Oleksandr Yefremov. A sorpresa, al secondo posto del listino è stata inserita la cantante Tajisa Povalii, che ha dedicato il suo discorso di investitura ad una dichiarazione di assoluta fedeltà al Presidente Yanukovych: presente al Congresso nonostante il ruolo di garante della Costituzione da lui ricoperto avesse previsto la sua assenza.
Totalmente differente è apparsa la situazione nel Congresso dell'Opposizione Democratica, che si presenta alle urne come Opposizione Unita "Batkivshchyna" - "Patria" in ucraino. La presentazione del listino - composto anch'esso nelle sedi di partito e ratificato all'unanimità dei delegati - è avvenuta in strada, con la presenza della stampa, nel cuore del mattino a pochi passi dal Parlamento, dove poche ore più tardi è stata convocata una seduta plenaria urgente.
A guidare la lista dell'Opposizione Unita sarà Yulija Tymoshenko: ex-Primo Ministro e carismatica leader della Rivoluzione Arancione, di recente arrestata per motivi politici. Seguono l'ex-Speaker del Parlamento, Arsenii Yatsenyuk, l'ex-Vice Premier Oleksandr Turchynov, e l'ex-Ministro degli Interni, Yuri Lutsenko: anch'egli detenuto in carcere dopo un processo politico dalla dubbia regolarità.
A sorpresa, l'Opposizione Unita - che con tutta probabilità vedrà cancellata la candidatura della Tymoshenko e di Lutsenko per via della loro reclusione - ha candidato anche la moglie dell'ex titolare del dicastero degli Interni, Iryna Lutsenko, e il Direttore della televisione TVi, Mykola Knyazhytskyj, su cui di recente le Autorità ucraine hanno aperto un fascicolo che potrebbe portare alla chiusura di uno dei pochi canali indipendenti rimasti in Ucraina.
Oltre alla presentazione dei nominativi che compongono le liste, i congressi sono stati anche l'occasione per l'illustrazione dei programmi che le due principali forze politiche - date dai sondaggi appaiate a circa il 20% ex aequo - intendono realizzare in Parlamento. Il Partiya Rehioniv, che Governa dal Marzo 2010, ha promesso l'innalzamento del PIL al 5%, stabilità finanziaria e politica, miglioramento dell'immagine dell'Ucraina nel Mondo, e l'integrazione di Kyiv sia con la Russia che con l'Europa.
L'Opposizione Unita ha invece promesso la lotta ad ogni forma dei monopolio in ogni settore dell'economia nazionale, detassazione nei confronti della popolazione, innalzamento degli stipendi minimi per alcune categorie - impiegati, medici, insegnanti ed accademici - facilitazione dell'erogazione dei crediti per gli agricoltori, procedura di impeachment per il Presidente Yanukovych, e ripresa del cammino di integrazione con l'Europa con la firma dell'Accordo di Associazione UE-Ucraina - che Bruxelles ha congelato dopo l'arresto politico della Tymoshenko.
L'incognita dei brogli, dell'uninominale e il precedente del 2002
Le Elezioni Parlamentari ucraine rappresentano anche un importante test per l'Ucraina, a cui sono legati i destini geopolitici di Kyiv. Infatti, se la consultazione dovesse essere caratterizzata da brogli ed irregolarità a favore delle Autorità governative - come già accaduto nel corso delle Amministrative del 2010 - l'Ucraina vedrebbe chiusa per sempre la possibilità di entrare in Europa e di avvicinarsi all'Occidente in tempi brevi.
Qualora la consultazione dovesse svolgersi in maniera regolare, a decidere la maggioranza politica potrebbe essere l'esito della consultazione nei i collegi uninominali, nei quali sono eletti la metà dei Parlamentari. Molti tra i candidati indipendenti che prendono parte alla consultazione possono infatti scegliere se entrare a far parte di una o dell'altra coalizione.
Nel 2002, l'ultimo anno in cui in Ucraina si è votato con simile sistema, i candidati eletti nell'uninominale hanno aderito in massa allo schieramento filo-presidenziale, e hanno così consegnato all'allora Capo di Stato, Leonid Kuchma, la maggioranza nonostante le urne avessero consegnato più voti al Partito di opposizione liberale e filo-occidentale Nasha Ukrayina, guidato dal futuro presidente arancione Viktor Yushchenko.

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Matteo Cazzulani
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