Sabato, 14 dicembre 2019 - ore 05.28

Enel in prima linea contro le truffe informatiche, i consigli per i cittadini

L’azienda non ha nulla a che vedere con mail sospette che celano contenuti ingannevoli

| Scritto da Redazione
Enel in prima linea contro le truffe informatiche, i consigli per i cittadini

Enel in prima linea contro le truffe informatiche. A seguito di segnalazioni di mail dal contenuto ingannevole, inviate da un indirizzo email solo all’apparenza riferito a una società del gruppo Enel, l’azienda ha avviato tutte le azioni necessarie per la tutela dei clienti e delle società del gruppo.

Il destinatario riceve una finta bolletta e viene invitato a regolarizzare una morosità sulla fornitura o a scaricare un allegato cliccando i link in essa presenti. In realtà l’ignaro utente viene dirottato su pagine web in cui viene invitato a inserire propri dati personali o a scaricare allegati che contengono un virus informatico che blocca il contenuto del pc. L’obiettivo è chiedere poi un riscatto alla vittima dell’attacco per ottenere lo sblocco del pc e la decifratura dei dati.

Queste e-mail non sono state inviate né da società del Gruppo Enel né da società da essa incaricate. Si tratta di un tentativo di raggiro simile a quelli più volte denunciati da altre aziende e istituti finanziari. Le procedure aziendali non prevedono in alcun caso la richiesta di fornire o verificare dati bancari e/o codici personali attraverso link esterni. Enel ha già informato le autorità competenti e richiesto la chiusura dei siti malevoli.

L’azienda invita chiunque riceva una e-mail sospetta a non cliccare i link presenti all’interno dei testi, a non scaricare e aprire allegati e a verificare l’autenticità della richiesta attraverso i consueti canali di contatto: Punti Enel presenti sul territorio o i numeri verdi 800 900 800 per Enel Servizio Elettrico e 800 900 860 per Enel Energia.

563 visite
Petizioni online
Sondaggi online

Articoli della stessa categoria

Buoni pasto, MDC rilancia su defiscalizzazione: ‘Esenzione a 9 euro, in linea con gli altri Paesi UE’

Buoni pasto, MDC rilancia su defiscalizzazione: ‘Esenzione a 9 euro, in linea con gli altri Paesi UE’

Anche i buoni pasto entrano nella Manovra per il 2020. “L’idea di aumentare ad 8 euro l’esenzione per i buoni pasto elettronici ci trova del tutto favorevoli perché risponde a diverse esigenze: da una parte contribuisce ad aumentare il potere d’acquisto delle famiglie e riduce il cuneo fiscale per le imprese; dall’altra favorisce l’educazione alla moneta digitale nell’ottica della lotta all’evasione fiscale”