Venerdì, 24 maggio 2024 - ore 06.26

Europa Chi è Jean-Claude Juncker?

E’ il capo di governo più longevo d’Europa

| Scritto da Redazione
Europa Chi è Jean-Claude Juncker?

Non esiste altro leader che abbia partecipato a più vertici europei di lui . Jean-Claude Juncker ce l’ha fatta. Nonostante l’opposizione intransigente della Gran Bretagna, che lo ha definito «una scelta sbagliata», e nonostante in privato buona parte dei leader del Ppe non lo considerasse l’ideale - a cominciare dal suo sponsor principale, la cancelliera tedesca Angela Merkel - l’ex premier lussemburghese è stato proposto come prossimo presidente della Commissione europea. Indicato dai leader dei 28, dovrà essere votato il 16 luglio dall’Europarlamento. Sessant’anni a dicembre, esponente del Ppe, il veterano delle istituzioni europee guiderà dal prossimo novembre l’esecutivo Ue al posto del portoghese Jose Manuel Barroso. Il suo primo obiettivo, al di là del rilancio dell’immagine dell’Europa, un compito per il quale Londra ha più volte ripetuto di non considerarlo all’altezza, sarà quello di far uscire il continente dalla palude di un’economia in stagnazione e di una disoccupazione a livelli inaccettabili. La sua nomina, d’altronde, è stato il frutto di un accordo di scambio tra popolari e socialisti, dopo quello tra la Merkel ed il premier Matteo Renzi: sì del Pse alla nomina del candidato del Ppe, visto che il partito ha vinto le elezioni del 25 maggio, in cambio di una maggiore flessibilità sulle regole di bilancio, invocata a gran voce anzitutto da Italia e Francia. Ma la vittoria del lussemburghese è soprattutto la vittoria del Parlamento europeo, che con un colpo di mano è riuscito a far passare l’elezione diretta del presidente della Commissione europea, forzando la lettera del Trattato di Lisbona (il Consiglio europeo designa il presidente dell’esecutivo tenendo conto dell’esito del voto e Strasburgo lo vota).Figlio di un operaio, capo di governo per 18 anni. Figlio di un metalmeccanico, dotato di un humour tagliente, Juncker ha iniziato la sua carriera politica nel 1974, nel Partito popolare. Nel 1984 è ministro del Lavoro, poi delle Finanze e per 6 anni è governatore della Banca Mondiale. Dal 1995 al 2013 è primo ministro del Lussemburgo - forse il capo di Governo più longevo in Europa, sconfitto al voto nei mesi scorsi a causa di uno scandalo di spionaggio interno - e nel 2005 diventa presidente dell’Eurogruppo, l’istituzione che riunisce i ministri dell’Economia e delle Finanze degli Stati membri dell’area euro. Allo scoppiare della crisi della Grecia nel 2010 appoggia inizialmente le politiche di austerità, ma in un secondo momento entra in collisione con l’asse franco-tedesco. In forte polemica con il governo tedesco, tanto da affermare pubblicamente che Berlino «tratta l’Europa come una sua filiale», annuncia di voler lascia la presidenza dell’Eurogruppo nell’aprile del 2012 anche per «le ingerenze franco-tedesche». A succedergli a gennaio dell’anno scorso è l’olandese Jeroen Dijsselbloem. Juncker, ha scritto nei giorni scorsi il Guardian, è «un drogato di politica, non ha altri interessi a parte la politica». Sarà forse per questo che in Europa non esiste altro leader che abbia partecipato a tanti vertici europei come lui: nel 1992, quando si decise la nascita dell’euro, era a Maastricht in veste di ministro delle Finanze del Granducato.Bevitore e fumatore?Resterà comunque da ricucire il rapporto con la Gran Bretagna di Cameron: sarà da vedere anche se la stampa di Londra bloccherà gli attacchi a Juncker, definito dal «Sun» «l’uomo più pericoloso d’Europa», mentre il Mail on Sunday ha scritto che il lussemburghese beve cognac a colazione e anche l’autorevole Financial Times ha sottolineato la sua passione per la bottiglia, nota agli ambienti diplomatici brussellesi. Senza contare che ha definito il lussemburghese, colpevole anche di essere `federalista´, «un cattivo organizzatore e manager perché troppo politico». Ancora oggi, i giornali britannici citavano fonti europee secondo cui i timori per la passione per l’alcol di Juncker «sono stati sollevati da molti leader europei dopo le elezioni», mentre in vista del suo insediamento al Berlaymont, la sede della Commissione, si starebbe pensando di rivedere le regole sul fumo, essendo il lussemburghese un fumatore incallito. Circostanza, questa, smentita dal suo staff.

Fonte: di Redazione Online2 UNIONE EUROPEA

 

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