Dopo il successo dell'appuntamento d'esordio di domenica scorsa nella parrocchiale di Calcio, sabato 18 ottobre il Festival organistico Internazionale 'Tarquinio Merula' si sposta nel capoluogo, precisamente nella chiesa di Sant'Omobono, per il concerto di Lorenzo Ghielmi ai tasti del pregiato organo di autore anonimo risalente al XVII secolo. Il maestro milanese salirà in cantoria alle 21. L'ingresso è gratuito.
Il debuttante Festival Merula è organizzato dalla Scuola Diocesana di Musica Sacra 'Dante Caifa' di Cremona e dall'Associazione Marc'Antonio Ingegneri, col fondamentale contributo della Fondazione Giovanni Arvedi-Luciana Buschini: la rassegna – intitolata al musicista cremonese che nel 1637 diede alle stampe la prima raccolta di sonate della storia della musica – si sviluppa su otto appuntamenti distribuiti in varie zone della diocesi di Cremona con protagonisti alcuni dei migliori organisti in Italia e nel mondo. Spiega il direttore artistico Roberto Codazzi: "Tra gli obiettivi del Festival Organistico Internazionale 'Tarquinio Merula' non vi è solo l’organizzazione di concerti. Lo scopo prioritario è piuttosto la diffusione della cultura organistica attraverso sì momenti musicali ma anche momenti culturali e di approfondimento".
Il programma del concerto
Girolamo Frescobaldi (1583 - 1643)
Toccata col contrabasso over pedale (manoscritto in Torino)
dai Fiori musicali: Canzon dopo l’epistola
Toccata per l’Elevazione
Gagliarda II e III
Bernardo Storace (1600-1664)
Follia
Tarquinio Merula (1595-1665)
Capriccio cromatico
Bernardo Pasquini (1637-1710)
Toccata con lo scherzo del cucco
Passacagli per lo scozzese
Variazioni per il paggio tedesco
Domenico Zipoli (1688-1726)
Elevazione
Sonata in re minore
(dall’Archivio Musicale di Conception in Bolivia), con largo impiego di materiale composto originariamente da Arcangelo Corelli:
Preludio, Allegro, Adagio, Allegro
Anonimo (XVIII secolo)
Sonata
Giuseppe Gonelli (1666-1740 ca.)
Sonata in fa maggiore
Organo di autore anonimo sec. XVII - 1733: Organo costruito nel XVII secolo ed ampliato nel 1733 come emerge da una scritta collocata in cima alla cassa («ornavit et auxit 1733», in riferimento all’operato del canonico Giacomo Visconti). All’interno dello strumento compaiono le firme di Carlo Prata 1673 e di Pietro Cavalletti 1783, ma è probabile che qualche intervento sia stato compiuto anche dagli organari cremonesi Picenardi tra XVII e XVIII secolo. L’organo è collocato in cantoria lignea con cassa riccamente ornata e situata in presbiterio in cornu Epistolae; facciata a tre campi (5/7/5). Una tastiera di 45 tasti (Do1-Do5 con ottava corta); pedaliera a leggìo di 14 pedali (Do1-Mi2) con ottava corta e ritornellante, sempre unita al manuale; il 14º pedale aziona il Rullante.
Restauro: Inzoli-Bonizzi 2004.
La chiesa di Sant'Omobono: La chiesa intitolata a S. Omobono sorge nell'omonima piazzetta pavimentata con acciottolato disuguale che ricopre un cimitero diventato poi fossa comune durante la peste del 1630. Sulla piazza si affacciano anche palazzo Pallavicino e palazzo Cattaneo. La chiesa, dedicata inizialmente a S. Egidio, venne in seguito intitolata al santo patrono di poiché proprio qui Omobono morì durante la celebrazione della messa il 13 novembre 1197. Il santo fu sepolto all'interno della chiesa, che era stata costruita intorno al 1000 e di cui si vede una traccia in una piccola abside ancora esistente all'esterno della chiesa attuale sul lato sinistro. La chiesa era stata poi trasformata alla fine del Quattrocento e la facciata rifatta nel 1602, ornata con le statue duecentesche di marmo rosso raffiguranti S. Omobono e il vescovo di Cremona, Sicardo, che ne aveva voluto la canonizzazione. L'interno venne interamente trasformato con una scenografica decorazione ad affresco, realizzata nel 1755 dai pittori cremonesi Giovanni Angelo Borroni e Giovanni Battista Zaist, con quadrature architettoniche e storie di S. Omobono. La parte più significativa degli affreschi è sicuramente la cupola, affrescata con la Gloria di S. Omobono, straordinaria per l'effetto illusivo, mentre i quattro riquadri con le Virtù di S. Omobono dipinti dal Borroni alla base della cupola, risultano maggiormente semplificati e lineari. Il corpo di S. Omobono, riposto in un'arca di marmo, rimase nella chiesa fino al 1614, quando, insieme ad altre reliquie provenienti da diverse chiese cittadine, venne traslato, con una solenne processione, nella cripta della cattedrale, ancor oggi oggetto della devozione popolare.
Lorenzo Ghielmi. Si dedica da anni allo studio e all’esecuzione della musica rinascimentale e barocca. È fra i più affermati interpreti dell’opera organistica e cembalistica di Bach. Tiene concerti in tutta Europa, in Giappone e nelle Americhe. Numerose registrazioni radiofoniche e discografiche (Winter & Winter, Passacaille, Harmonia mundi, Teldec). Le sue registrazioni di Bruhns, di Bach dei Concerti di Handel e dei Concerti di Haydn per organo e orchestra sono state premiate con il “Diapason d’or”. Ha pubblicato un libro su Nicolaus Bruhns e studi sull’arte organaria del XVI e XVII secolo e sull’interpretazione delle opere di Bach. Insegna organo, clavicembalo e musica d’insieme presso la Civica Scuola di Musica di Milano, nell’Istituto di Musica Antica. Dal 2006 gli è stata affidata la cattedra d’organo presso la Schola Cantorum di Basilea. È organista titolare dell’organo Ahrend della basilica milanese di San Simpliciano dove ha eseguito l’opera omnia per organo di J. S. Bach. Fa parte della giuria di concorsi organistici internazionali (Toulouse, Chartres, Tokyo, Bruges, Freiberg, Maastricht, Losanna, Norimberga) e gli sono affidati conferenze e corsi di specializzazione da numerose istituzioni musicali (Accademia di Haarlem, Mozarteum di Salisburgo, Conservatoire national supérieur de Musique di Parigi, Hochschule für Musik di Lubecca, New England Conservatory di Boston, Accademia di Musica di Cracovia). Ha seguito la progettazione di numerosi nuovi organi, fra cui il grande strumento della cattedrale di Tokyo. Dirige l’ensemble strumentale “La Divina Armonia".
I prossimi appuntamenti del festival
sabato 18 ottobre ore 21,Cremona, chiesa di Sant’Omobono,,Lorenzo Ghielmi, organo autore anonimo sec. XVII – 1733
domenica 19 ottobre ore 21,Ca’ de’ Stefani (Vescovato), chiesa di San Bartolomeo,Manuel Tomadin,organo A. Bossi e Nipoti 1856
sabato 25 ottobre ore 21,Cremona, chiesa di San Michele, Luca Scandali,organo Micheli 2013
domenica 26 ottobre ore 21,Stagno Lombardo, chiesa Parrocchiale,Marco Ruggeri,organo Natale Balbiani 1885
sabato 1 novembre ore 21,Cremona, chiesa di San Pietro al Po,Jean-Claude Zehnder,organo F.lli Lingiardi 1877
martedì 4 novembre ore 21,Casalmaggiore, Duomo,Lorenzo Bonoldi,organo A. Bossi e Nipoti 1862 - D. Giani 2010
domenica 9 novembre ore 21,Cremona, Cattedrale,Giancarlo Parodi,organo Mascioni 1984



