Sabato, 25 giugno 2022 - ore 16.32

Gli incentivi all’occupazione a Cremona

Una panoramica sugli incentivi economici e normativi per favorire l’assunzione dei lavoratori, con il link al Repertorio nazionale degli incentivi ANPAL (a cura del Settore Lavoro e Formazione della Provincia di Cremona)

| Scritto da Redazione
Gli incentivi all’occupazione a Cremona

Tra gli strumenti volti a favorire l’assunzione di lavoratori hanno notevole rilievo gli incentivi economici e normativi. Gli incentivi economici usualmente assumono la veste di sgravi contributivi o fiscali. Come regola generale è previsto che i benefici economici connessi ad un incentivo all’occupazione sono fruiti mediante conguaglio al versamento di contributi previdenziali. Gli incentivi normativi, invece, incidono sui diversi aspetti del rapporto di lavoro. Tra i più diffusi ritroviamo, ad esempio, la previsione di un limite massimo di durata del rapporto di lavoro o la facoltà di apposizione del termine al rapporto di lavoro, l’ammissione di un salario ridotto, la non computabilità dei lavoratori “incentivati” al fine del superamento dei limiti occupazionali previsti per l’applicazione di leggi e contratti collettivi. Con il D.lgs n. 150/2015 vengono fissati principi generali per un’omogenea applicazione degli incentivi economici. Il legislatore si preoccupa principalmente di evitare abusi e a tal fine indica dettagliatamente le ipotesi in cui è da escludere la concessione del beneficio. Alla luce degli articoli 29, 30 e 31 D.lgs n. 150/2015 gli incentivi non spettano allorquando: • l’assunzione costituisca attuazione di un obbligo preesistente, stabilito da norme di legge o da contrattazione collettiva, anche nel caso in cui il lavoratore avente diritto all’assunzione sia utilizzato mediante contratto di somministrazione; • l’assunzione violi il diritto di precedenza alla riassunzione di un altro lavoratore; • il datore di lavoro o l’utilizzatore con contratto di somministrazione abbiano in atto sospensioni dal lavoro connesse ad una crisi o riorganizzazione aziendale; • il lavoratore sia stato licenziato, nei sei mesi precedenti, da parte di un datore di lavoro che, al momento del licenziamento, presenti assetti societari sostanzialmente coincidenti con quelli del datore di lavoro che assume o utilizza in somministrazione, ove risulti con quest’ultimo in rapporto di collegamento o controllo. Va tenuto presente che la fruizione di benefici normativi e contributivi previsti dalla normativa in materia di lavoro e legislazione sociale è subordinata al possesso, da parte dei datori di lavoro del DURC (documento unico di regolarità contributiva), nonché al rispetto degli obblighi di legge e contratti collettivi di lavoro. L’assenza del DURC costituisce causa ostativa al godimento dei benefici. Gli incentivi all’occupazione Il D.lgs n. 150/2015 prevede la realizzazione presso l’ANPAL di un Repertorio nazionale degli incentivi all’occupazione in cui sono riportati per ogni incentivo in vigore le categorie dei lavoratori interessati, le categorie dei datori di lavoro che possono usufruirne, la modalità di corresponsione dell’incentivo, l’importo e durata dell’incentivo, l’ambito territoriale interessato e la conformità alla normativa in materia di aiuti di Stato. Nel sito istituzionale ANPAL (Repertorio nazionale degli incentivi all’occupazione) vi è l’elenco degli incentivi di livello nazionale e regionale corredati da una scheda descrittiva e link da cui scaricare la documentazione. Per informazioni più dettagliate relativi ad ogni incentivo in vigore rinviamo al Repertorio nazionale degli incentivi ANPAL consultabile al seguente link: • REPERTORIO NAZIONALE INCENTIVI ed inoltre è possibile consultare questi due ulteriori documenti: • Aggiornamento Incentivi Nazionali all’assunzione • Vademecum incentivi all’assunzione 2022.

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