Mercoledì, 02 dicembre 2020 - ore 23.23

I dubbi di Crisanti sulle tempistiche del vaccino.

Il microbiologo Crisanti solleva dei dubbi sul percorso del vaccino anti-COVID dallo sviluppo alla somministrazione e l’EMA prova a rassicurare tutti.

| Scritto da Redazione
I dubbi di Crisanti sulle tempistiche del vaccino.

Vaccino sì, vaccino no. Nelle stesse ore in cui il commissario straordinario per l’emergenza COVID-19 Domenico Arcuri sta mettendo a punto il piano di vaccinazione contro il COVID-19, attivo molto probabilmente già dalla fine dell’anno grazie alle prime dosi del vaccino sviluppato da Pfizer e BioNTech, dal coro degli esperti iniziano a sollevarsi i primi dubbi, legati in particolare modo al fatto che una serie di passaggi dallo sviluppo del vaccino alla somministrazione ai cittadini devono inevitabilmente essere velocizzati. La voce fuori dal coro è quella del microbiologo Andrea Crisanti, uno degli esperti più attivi e presenti dall’inizio della pandemia di COVID-19 ad oggi.

Crisanti, intervistato oggi dal Corriere Della Sera, ha chiarito la propria posizione di cautela di fronte alla velocità con cui il vaccino sta per arrivare:

Io ho solo detto che per farlo vorrei vedere prima i dati. Vorrei cioè esserne convinto e per esserlo devo leggere una pubblicazione che sia certificata dalla comunità scientifica, la sola garanzia di validità, che in questo momento però non c’è. La validità non la può decidere un’azienda o la politica. E poi si lamentano che la gente è diffidente.

Le principali aziende che hanno già messo a punto un vaccino per il COVID, da Moderna ad AstraZeneca, passando per le già citate Pfizer/BioNTech, hanno già avviato la produzione dello stesso così da essere pronte per la distribuzione non appena arriverà il via libera delle autorità competenti. E Crisanti critica proprio questo:

Sa quanti vaccini sono stati ritirati dopo essere entrati in produzione? Perché magari è stato dimostrato che non funzionavano o perché sono comparse delle complicazioni. In questo caso, poi, avendo avuto finanziamenti statali in anticipo, si sono potuti permettere di fare tutto di corsa perché ogni rischio economico ricade su chi ha messo i quattrini. Ma c’è un punto fermo e imprescindibile: un vaccino è tale quando chi l’ha prodotto ha convinto la comunità scientifica, non quando decidono loro.

In un momento in cui il movimento No Vax sembra sembra in crescita anche in Italia, le parole di Crisanti rischiano di alimentare la corrente negazionista e oggi, a tempo record, è arrivata proprio la precisazione dell’EMA, l’Agenzia Europea dei Medicinali, incaricata proprio di verificare l’affidabilità del vaccino prima di dare il via libera alla somministrazione ai cittadini.

Guido Rasi, direttore esecutivo dell’EMA, è intervenuto oggi al webinar “L’Unione europea alla sfida del COVID” ed ha assicurato che la qualità del vaccino per il COVID-19 è la stessa di altri vaccini sviluppati in passato, incluso quello per il morbillo.

Le stesse persone e gli stessi mezzi analizzano la qualità di tutti i vaccini. Per quello anti-Covid non c’è una sicurezza diversa. Se riscontrassimo dati che insospettiscono l’accelerazione si bloccherebbe, come abbiamo già visto con i due stop nei mesi scorsi.

Rasi si è detto ottimista anche sulle autorizzazioni che dovrebbero arrivare nelle prossime settimane e che saranno necessarie prima di procedere alla somministrazione ai cittadini: “Nell’arco del 2021 avremo sei o sette vaccini e sono ragionevolmente ottimista che per fine gennaio ne avremo già tre con l’autorizzazione e pronti per essere rilasciati. La palla passerà poi alle strutture locali e stati membri per non vanificare la corsa veloce che si è fatta“.

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