Lunedì, 06 luglio 2020 - ore 14.46

Il Cantiere dell'Ulivo si organizza

| Scritto da Redazione
Il Cantiere dell'Ulivo si organizza

Il Cantiere dell'Ulivo ha fatto la sua prima uscita pubblica a Cremona. E' andata bene. Più sotto potete leggere il resoconto stringato dell'incontro.
Dopo la strepitosa vittoria del centrosinistra nelle recenti elezioni amministrative, torna prepotente un obiettivo storico: costruire l'alleanza e l'alternativa, tenere insieme - con lo spessore di chi può vincere ma soprattutto può governare - il variegato mondo del centrosinistra, locale e nazionale.
Abbiamo vinto essenzialmente perché abbiamo saputo costruire fiducia. Ed abbiamo saputo costruire fiducia perché, con le Primarie, abbiamo messo la scelta del candidato nelle mani del "popolo del centrosinistra", avendo tolto lo scettro del principe dalle mani ristrette delle segreterie politiche.
Sì, é ovvio, poi contano anche le alleanze (come non vederlo!!??).
Ma - se ben guardiamo all'esempio di Milano, che li può comprendere tutti (tranne, certo, Napoli che fa storia a sè) - i passaggi decisivi sono stati:
1) definizione di un ambito di coalizione (ed a Milano si è scelto l'asse del centrosinistra storico)
2) Primarie vere, combattute e partecipate
3) Scelta del candidato e (dopo qualche incertezza) adesione degli "sconfitti" alla battaglia comune
4) campagna elettorale lunga, partecipata, condivisa, che ha saputo far tornare sopiti entusiasmi
5) Gran bel risultato al primo turno
6) Dal quale è sortita la vera carta vincente (oltre, ovvio, a buoni intercettamenti de voti dei candidati esclusi: Movimento 5 Stelle, Palmeri ecc ecc). La vera carta vincente è aver saputo ridare entusiasmo, voglia di partecipare e di "rientrare" a circa 40.000 elettori che - sia al primo turno che anche in altre elezioni - avevano deciso che non valeva più la pena andare alle urne e votare per il centrosinistra.
Ecco, se riusciremo ad imparare dalla lezione di Pisapia, potremo ragionevolmente sperare di poter vincere alle prossime elezioni, sia locali che nazionali.
Occorre riprendere il cammino.
Per questo occorre che tornino in campo quelle forze, quei soggetti, che da sempre hanno creduto ad un percorso simile.

Deo Fogliazza

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RESOCONTO Incontro 31 maggio 2011

Alle 17 del 31 maggio su Cremona "fischia il vento ed infuria la bufera". Ciò nonostante, alle 17,30 in Piazza Stradivari la Sala Eventi di SpazioComune è gremita.

Il Cantiere dell'Ulivo aveva convocato un incontro pubblico "a botta calda" sul "Che fare dopo questa splendida vittoria".

Da tempo non si vedevano insieme, nella stessa sala, così numerosi esponenti delle diverse formazioni del centrosinistra cremonese - partiti, associazioni e singoli cittadini - riuniti per confrontarsi e discutere non solo sulla vittoria elettorale, ma anche sulla prospettiva politica locale e nazionale.

Deo Fogliazza, portavoce del "Cantiere", dietro il tavolo dove campeggiava la "storica" bandiera dell'Ulivo, ha aperto l'incontro con una esplicita provocazione: "Come Cantiere siamo per la rinascita dello spirito dell'Ulivo, secondo cui il Centrosinistra deve dar vita non ad un fragile cartello elettorale, bensì ad una grande alleanza democratica, che unisca partiti, associazioni e movimenti civili in una Federazione dotata di regole chiare, organismi rappresentativi, competenze e poteri essenziali, che lo riporti stabilmente al governo del Paese".

Ospite d'onore il prof. Gianfranco Pasquino, professore di Scienza Politica all'Università di Bologna ed autore de "Il buon governo. Commento alla Costituzione italiana". Dopo di lui sono intervenuti Titta Magnoli, segretario provinciale PD e Giancarlo Schifano, Consigliere Comunale Cremona IDV.

Il dibattito é stato fitto ed interessante. Sono intervenuti Lapo Pasquetti, di SEL; Mariella Laudadio, Presidente provinciale dell'ANPI; Alessandro Tegagni, aderente al Movimento 5 Stelle; Giorgio Bergonzi, della Federazione della Sinistra; Anna Grimaldi, Comitato Cremona per l'Ulivo; Benito Fiori, laboratorio politico Il Frantoio ed Evelino Abeni, ex segretario del PCI di Cremona.

Gli organizzatori del "Cantiere", soddisfatti, si ripromettono ora di provocare altri incontri simili, magari su temi specifici.

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In allegato: Manifesto fondativo Cantiere dell'Ulivo
http://www.welfarenetwork.it/images/stories/Allegati/manifestocantiereulivo3aprile2011.pdf

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