Domenica, 12 luglio 2020 - ore 01.21

Il direttivo del Museo del Lino di Pescarolo: chi lo vuole salvare batta un colpo !

Signor direttore, in questa sede non vogliamo commentare la lettera del Sindaco Cominetti pubblicata il 21 gennaio, il cui linguaggio intriso di astio e volgarità si commenta da sé. Anche se non mancano spunti comici sia pur involontari, come per esempio quel ‘nostro Museo del Lino’ pronunciato da un Sindaco che non ha mai chiesto di visitarlo.

| Scritto da Redazione
Il direttivo del Museo del Lino di Pescarolo: chi lo vuole salvare batta un colpo !

Il direttivo del Museo del Lino di Pescarolo: chi lo vuole salvare batta un colpo !

Signor direttore, in questa sede non vogliamo commentare la lettera del Sindaco Cominetti pubblicata il 21 gennaio, il cui linguaggio intriso di astio e volgarità si commenta da sé. Anche se non mancano spunti comici sia pur involontari, come per esempio quel ‘nostro Museo del Lino’ pronunciato da un Sindaco che non ha mai chiesto di visitarlo.

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Qui vogliamo però rilevare con indignazione il contenuto oltraggioso che aleggia nella missiva, messo chiaramente in evidenza dal titolo provocatorio: ‘Il Museo del Lino non è della signora Mariotti’. È  verissimo, Stefana Mariotti non è la ‘padrona’ del Museo del Lino. È la Presidente eletta all’unanimità dal Comitato Direttivo, e ogni suo atto è sempre avvenuto nel rispetto delle sue decisioni.

(...) Ma il Museo del Lino non è retto sol dal suo Presidente e dal suo Organo Direttivo. Durante svariati decenni ha tratto la sua linfa vitale dal lavoro costante dei suoi volontari! Nessuno riceve denaro come compenso del suo lavoro. Da non dimenticare mai che il Museo del Lino non è nemmeno solo dei suoi organi dirigenti e dei suoi soci: è soprattutto patrimonio comune di tutti i pescarolesi ma anche della cultura italiana.

Per quanto riguarda l’origine dello scontro reale fra Sindaco e Museo è necessario sgomberare il campo da sovrapposizioni fantasiose e pettegolezzi. Nell’unico incontro con il Comune avvenuto ormai parecchio tempo fa il Sindaco espresse l’intenzione di disconoscere la Convenzione del 2004 che sancisce l’obbligo da parte del Comune di pagare gli oneri per luce, gas e telefono, offrendo in cambio un non ben precisato contributo spese.

Già allora il Museo, fermo restando il totale rispetto della validità della convenzione in ogni sua parte, espresse una  larga disponibilità a contrarre al massimo le spese, concentrando per esempio nei mesi invernali le visite in due giorni con una riduzione sostanziale di gas e luce. Il mancato accordo ha portato il Comune alla delibera di chiusura delle utenze a partire dal primo gennaio 2018 e al conseguente ricorso al Tar da parte del Museo.

Il Tar ha fissato la data di esamina del caso al 23 maggio 2018, per cui fino a quella data il Museo, costretto al buio e al freddo chiude i battenti. Bisogna infine ricordare un fatto molto importante, che cioè un tentativo ufficiale di conciliazione, l’unico sul tavolo, è stato messo in atto dal Museo del Lino. In data 14settembre 2017 il Museo chiedeva un incontro ufficiale all’Assessore alle Culture Identità e Autonomie della Regione Lombardia Cristina Cappellini, per esaminare la possibilità di una mediazione che evitasse il ricorso al Tar. Purtroppo l’incontro veniva concesso solo in data 28 novembre 2017 quando il ricorso era già partito, ma con ancora molto tempo davanti per eventuali iniziative in grado di interrompere l’iter. All’incontro, avvenuto nella sede regionale di Palazzo Pirelli, erano presenti oltre a vari funzionari, l’Assessore Cristina Cappellini, i consiglieri territoriali Agostino Alloni e Carlo Malvezzi. Da parte del Museo il conservatore Luigi De Antoni, il direttore Fabrizio Merisi, e il presidente Stefana Mariotti. Durante l’incontro i rappresentanti del Museo hanno ribadito la loro posizione di piena disponibilità sul piano pragmatico a ridurre drasticamente le spese senza però mettere in alcun modo in gioco la validità della Convenzione in ogni suo punto.

La riunione si è chiusa con l’intesa che il consigliere Malvezzi, in ottimi rapporti con il Sindaco Cominetti, avrebbe operato per portare al più presto l’Assessore a Pescarolo per esaminare il problema a distanza ravvicinata con le parti. A tutt’oggi non sappiamo a che punto siano le cose. (...) Non siamo disposti ad accettare atteggiamenti oltraggiosi, ma sempre pronti ad operare per salvare un’istituzione che nel sentimento collettivo è tutt’uno con l’identità di Pescarolo ed Uniti.

Abbiamo lanciato un appello per il Museo e abbiamo ricevuto centinaia di adesioni da Pescarolo e da tutto il mondo - Giappone, Stati Uniti, Europa - che ci hanno commosso e rincuorato. (...)

Ferruccio Carasi, Franco Cavalieri, Luigi De Antoni, Tina De Antoni, Enrica Mariotti, Gianni Melgari e Fabrizio Merisi  (Comitato Direttivo del Museo del Lino)

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