Mercoledì, 08 luglio 2020 - ore 13.19

Impianto Fotovoltaico CremonaSoldale . L’Assessore Pasquali (PD) risponde a Nolli (M5S): nessun progetto presentato

Nel Consiglio Comunale di Cremona del 27 gennaio, fra i vari punti, si è discusso dell’interrogazione presentata da Luca Nolli (M5S) sul Mega Impianto Fotovoltaico nei pressi di Cremona Solidale. Risponde ’Assessore Pasquali (PD) che sostiene che il comune non ha nessun adempimento a suo carico e che l’autorizzazione è di competenza della Provincia e che ad oggi non vi è alcun progetto presentato.

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Impianto Fotovoltaico CremonaSoldale . L’Assessore Pasquali (PD)  risponde a Nolli (M5S): nessun progetto presentato Impianto Fotovoltaico CremonaSoldale . L’Assessore Pasquali (PD)  risponde a Nolli (M5S): nessun progetto presentato Impianto Fotovoltaico CremonaSoldale . L’Assessore Pasquali (PD)  risponde a Nolli (M5S): nessun progetto presentato

Mega Impianto Fotovoltaico CremonaSoldale . L’Assessore Pasquali (PD)  risponde a Nolli (M5S): nessun progetto presentato

Nel Consiglio Comunale di Cremona del 27 gennaio, fra i vari punti, si è discusso dell’interrogazione presentata da Luca Nolli (M5S) sul Mega Impianto Fotovoltaico nei pressi di Cremona Solidale. Risponde ’Assessore Pasquali (PD)  che sostiene che il comune non ha nessun adempimento a suo carico e che l’autorizzazione è di competenza della Provincia e che ad oggi non vi è alcun progetto presentato.

Interrogazione presentata in data 20 dicembre 2019 dal capogruppo del Gruppo consiliare Movimento 5 Stelle Luca Nolli avente come oggetto: “Parco Fotovoltaico - Fondazione Città di Cremona”.

Premesso che: la Fondazione “Città di Cremona” nasce nel 2004 a seguito della fusione delle II.PP .A.B Riunite Città di Cremona "Istituto Elemosiniere, Istituto Educativo Cremonese, Fondazione Eliseo e Stellina Stradiotti" con l'I.P.A.B" F. Soldi -Centro Geriatrico Cremonese"; ha lo scopo è di promuovere progettualità sociali realizzate da istituzioni, da associazioni operanti nel campo di volontariato e della cooperazione sociali da comitati/fondazioni espressione di organizzazioni di persone, da enti pubblici e privati che esercitano attività istituzionali o personali di rilevante interesse sociali o comunque in conformità o in armonia con gli obiettivi dell'Ente; e di rafforzare e strutturare il proprio sostegno al welfare cittadino; la Fondazione Città di Cremona, ai sensi del proprio statuto opera nell'ambito degli indirizzi stabiliti dalla programmazione sociale territoriale d'intesa con il Comune di riferimento e in sinergia con gli altri soggetti istituzionali e sociali che costituiscono la rete di welfare locale; nel 2011 la Fondazione “Città di Cremona”, ai sensi dell'art 5 dello Statuto, ha deciso di costituire una società a responsabilità limitata a socio unico, denominata Cremona Centro 2011 Srl; il Sindaco del Comune di Cremona nomina, con il proprio decreto, il Consiglio di amministrazione della Fondazione di Cremona. Ricordato che: Fondazione “Città di Cremona” in data 30 settembre 2019 tramite un avviso pubblico ha reso noto di aver ricevuto una proposta da parte di un soggetto privato per la costituzione del diritto di superficie su terreni di proprietà siti nel Comune di Cremona per la realizzazione di un parco fotovoltaico; l'area interessata è molto vasta pari a 15 ettari; mappali foglio 30 mappali 3, 5, 586 parte; le condizioni sono: durata di 30 anni, autorizzazione e permessi per la realizzazione dell'impianto in carico del superficiario; le condizioni economiche sono: 1.150.000 euro; con le seguenti modalità: 575.000 euro alla stipula dell'atto notarile, 115.000 euro all'anno per 5 anni dalla stipula dell'atto notarile. Preso atto che: da notizie apparse a mezzi stampa risulta che Linea Green, società di A2A leader nel campo delle energie rinnovabili e dell'economia circolare, che realizza impianti di produzione di energia rinnovabile fotovoltaica di taglia industriale finalizzati alla produzione di energia rinnovabile per immissione nella Rete nazionale non è nella partita e non ha presentato una controproposta. Che i mappali individuati nel PGT sono classificati: il mappale 3 foglio 30 ricade in "AA.3 -Ambiti agricoli: aree agricole strategiche e di rilevanza ecologico-ambientale e paesaggistica" (art. 35 Disposizioni attuative) 98,00 %; il mappale 5 foglio 30 ricade in ''AA.3 -Ambiti agricoli: aree agricole strategiche e di rilevanza ecologico-ambientale e paesaggistica" (art. 35 Disposizioni attuative) 94,53 %; il mappale 586 foglio 30 ricade in "AA.3 - Ambiti agricoli: aree agricole strategiche e di rilevanza ecologico ambientale e paesaggistica" (art. 35 Disposizioni attuative). Visto che: la Giunta comunale, come ha dichiarato in più occasioni, tramite il vicesindaco Virgilio a mezzo stampa, dà un parere politico positivo e che al momento non esiste una proposta nel P.G.T. di cambiamento di uso dei terreni; l'iter prevede una serie adempimenti in base al dlgs n. 387 del 2003 e Legge Regionale 5 del 2010 per la verifica di VIA (Valutazione di Impatto Ambientale). Considerato che: il programma energetico ambientale regionale (PEAR) prevede una serie di limitazioni per l'installazione del fotovoltaico a terra in termini di potenza e di idoneità ·delle aree coinvolte; preoccupati dell'ampia superficie coinvolta (15 ettari come 15 campi di calcio) alle porte della ditta e dell'impatto paesaggistico e di perdita di suolo agricolo; convinti che sia preferibile individuare gli impianti fotovoltaici nelle aree dismesse. Si interroga la Giunta per sapere:

  1. In base a quale atto e documentazione ufficiale ha espresso parere positivo;
  2. Se sia già stata inoltrata l'istanza di autorizzazione e se la Giunta sia in possesso del progetto;
  3. Quale sarà il percorso istruttorio e quali autorizzazioni saranno necessarie da parte del Comune ed eventualmente della Provincia;
  4. se intende informare le commissioni competenti (territorio e ambiente) sui dettagli del progetto e prima del parere che sarà inviato in sede di conferenza di servizio;
  5. se non ritiene utile dare un indirizzo alternativo alla Fondazione città di Cremona e individuare altri luoghi (aree dismesse);
  6. se non crede che sia utile aprire un dibattito in merito sul piano energetico comunale anche individuando in prospettiva la progressiva dismissione dell'inceneritore.

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Risposta dell ‘Assessore all’Ambiente Simona Pasquali (Pd)

All’interrogazione ha risposto l’Assessore all’Ambiente Simona Pasquali: Vorrei innanzitutto chiarire una questione fondamentale: né la Fondazione né tanto meno il Comune avevano in animo di realizzare un parco fotovoltaico. E’ stata espressa una manifestazione di interesse da parte di una ditta privata e la Fondazione “Città di Cremona” ha pubblicato un avviso. Quindi è errato e fuorviante insistere nel dire che la Fondazione e il Comune hanno volontà di promuovere la realizzazione del parco fotovoltaico.

Per quanto riguarda il primo punto dell'interrogazione, preciso che la Giunta non ha espresso nessun parere, abbiamo preso atto della manifestazione di interesse e stiamo approfondendo la questione. Alla Giunta non è stato presentato alcun progetto: abbiamo acquisito dalla Fondazione stessa le informazioni ed i documenti ad oggi disponibili forniti dalla società che si è aggiudicata il diritto di superficie dell’area.

Secondo punto: non è stata inoltrata nessuna istanza di autorizzazione. La Giunta non è in possesso di alcun progetto, che peraltro non risulta essere ancora stato presentato nemmeno alla Fondazione. Una volta che verrà presentato il progetto, sarà avviato l’iter per richiedere l’Autorizzazione Unica alla Provincia di Cremona. Il progetto dovrà essere compatibile e coerente con il PEAR (Programma Energetico Ambientale Regionale). La Provincia, in base alla potenza che verrà prospettata per l’impianto, procederà alla verifica di assoggettabilità a VIA (Valutazione di Impatto Ambientale). Durante questo percorso, che è stabilito dalla normativa, il progetto viene pubblicato su SILVIA, un portale regionale dove vengono pubblicati tutti i progetti che potrebbero essere assoggettati a VIA. La Provincia ha la facoltà di istruire un tavolo tecnico, ma non è obbligatorio. In questa fase il Comune può presentare le sue osservazioni di carattere ambientale, chiedere mitigazioni, osservazioni ambientali, precisare vincoli paesaggistici.

Punto 3: Terminata questa fase, la Provincia dovrà esprimere se il progetto va o no assoggettato a VIA. In caso di parere negativo sarà indetta una conferenza di servizi, come da normativa vigente, per rilasciare l’Autorizzazione Unica: in quella sede vengono raccolti tutti i pareri. In questo caso il Comune potrà presentare pareri di tipo urbanistico. In caso affermativo si terrà conferenza dei servizi per la VIA, alla quale parteciperà anche il Comune. Se il parere sarà negativo, non vi sarà luogo a procedere, diversamente sarà convocata la conferenza di servizi che darà le prescrizioni del caso. Al termine la Provincia può anche dichiarare la pubblica utilità.

Punto 4: Al momento non vi è nulla su cui dare informazioni. In ogni caso non credo che le commissioni consiliari abbiano competenza per esprimere pareri su specifici progetti.

Punto 5: Non dobbiamo dare nessun indirizzo alternativo alla Fondazione in quanto non è la Fondazione la promotrice del progetto. E’ stata presentata una manifestazione di interessi da terzi, interessati a quell’area specifica perché è vicina ad una cabina secondaria di distribuzione nella quale mandare in rete l’elettricità prodotta dall’impianto. Diversamente non staremmo nemmeno parlando di un impianto di questo genere. Quindi è superfluo invitare la Fondazione a fare una cosa che non sta realizzando.

Punto 6: Il piano energetico è un tema decisamente ampio che parte dall’efficientamento e va oltre fino alla dismissione del termovalorizzatore che è un obiettivo che abbiamo ben presente, su cui da tempo si sta lavorando e che è oggetto di un confronto molto di più ampio.

In ogni caso non è previsto alcun cambio di destinazione d’uso dell’area di proprietà, che comunque dopo 30 anni sarebbe ancora di proprietà della Fondazione in quanto concessa in diritto di superficie. Se quei terreni fossero privati, il privato avrebbe potuto procedere tranquillamente.

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Il consigliere Luca Nolli si è detto non soddisfatto della risposta ottenuta.

 

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