ArticoloUno saluta con soddisfazione il voto unanime del Consiglio comunale che boccia l'ipotesi di parco fotovoltaico a terra su terreno agricolo alle porte di Cremona.
Un sintetico richiamo ai fatti. Mesi fa, Fondazione città di Cremona aveva preso accordi con la società di Verona Juwi per installare su aree agricole di fronte a Cremona Solidale un parco fotovoltaico a terra, dell'estensione di ben quindici ettari.
Cremona Adesso, dopo questo successo, come Stati generali Ambiente e Salute vogliamo ribadire che siamo e continuiamo ad essere autonomi nell'elaborare proposte e indipendenti nelle nostre posizioni.
La complessità del tema fotovoltaico non si presta ad essere affrontato a colpi di slogan. E non merita la strumentalizzazione politica cui abbiamo assistito in questi mesi. Perché è un tema complesso e presenta opportunità importanti a fronte di elementi di elementi dii criticità.
Di seguito pubblichiamo la comunicazione della Presidente della Fondazione “Città di Cremona” Uliana Garoli in ordine all’iter istruttorio sulla realizzazione di un parco fotovoltaico su un’area di proprietà della Fondazione al Consiglio Comunale di lunedì 17 febbraio 20202
Posso fare delle ipotesi sui titoli? “Marcia indietro della Giunta sul parco fotovoltaico” e sotto le minoranze che dicono: “è tutto merito nostro”, con la foto di alcuni consiglieri che dicono che io “governo la città come il tinello di casa mia” (letteralmente!) oppure che sono un bugiardo.
La Juwi Development sta tentando di avere l’ok per un impianto mega simile a Cremona in zona Casalpusterlengo. Ebbene i comuni della zona ( Casale ,Codogno e Lodi ed altri) stanno alzando le ‘barricate’. Anche la Provincia di Lodi ha detto NO.
Colpo di scena all’unanimità il Consiglio Comunale chiede a Fondazione Città di Cremona di non procedere ad ulteriori passi per la realizzazione del proposto parco fotovoltaico a terra
Lo scorso 19 dicembre dichiaravo “è un progetto che sta suscitando grande dibattito in città e credo che sia necessario fermarsi un momento e riflettere, perché non ci sono in gioco solo delle sensibilità di natura ambientale, ma il bene del nostro territorio e il futuro della nostra città”
L’invito che rivolgiamo al Consiglio comunale di Cremona è quello di cogliere l’occasione del confronto sul mega impianto di fotovoltaico a terra per deliberare una novità di rilievo almeno cittadino: gli impianti di fotovoltaico non si fanno a terra su terreno agricolo, ma sui tetti degli edifici pubblici e privati, sui capannoni industriali e artigianali, sostituendo le pericolose coperture di amianto, in collaborazione con le rappresentanze delle forze economiche e sociali locali.
Il prossimo Consiglio Comunale si preannuncia molto intenso . La Presidente di Fondazione Garoli illustrerà la sua versione sull’inter seguito per il fotovoltaico , mentre le minoranze di centrodestra e del M5 hanno presentato loro mozioni. il Pd invece proporrà un odg riguardante la dichiarazione dell'emergenza climatica ed ambientale. Inoltre verrà presentato il bilancio.
FOTOVOLTAICO: GALIMBERTI BATTE IN RITIRATA SOTTO IL PESO DELLE TANTE CRITICHE E CONTRADDIZIONI. LA GIUNTA HA IGNORATO CHI VIVE E OPERA A CREMONA. UNA PAGINA DI PESSIMA POLITICA
Gli esponenti di Art. 1 e di SEL ritengono che l’amministrazione stia portando avanti le istanze che essi avevano posto come condizione per aderire alla maggioranza stessa?
Seguo con particolare attenzione il dibattito pubblico relativo al collegamento viario Cremona-Mantova e quello relativo alla possibile realizzazione di un grande impianto fotovoltaico alle porte di Cremona ed esprimo alcune sintetiche considerazioni.
Trasmetto la lettera sottoscritta da tutti i consiglieri comunali dei gruppi di minoranza (Lega,FI, FdI, Viva Cremona, M5S) indirizzata al Presidente del Consiglio Comunale di Cremona e ai componenti dell’ufficio di Presidenza (capigruppo) che verrà depositata domani mattina al protocollo del Comune di Cremona.
Tutti i giorni ,La Provincia, ha una rubrica sui lettori che acquistano il giornale in edicola. Nella giornata di oggi intevistano il sig.Vincenzo che dice la sua sul fotovoltaico.
Parliamo del parco fotovoltaico che una ditta privata vorrebbe realizzare (ha risposto ad un bando pubblico ma non ha presentato alcun progetto) su terreni della Fondazione Città di Cremona con un diritto di superficie della durata di 30 anni, passati i quali l’area tornerebbe alla Fondazione e senza un cambio di destinazione d’uso, dunque ancora agricola.
Parole grosse e pervicace volontà di travisare le cose dette ed i fatti: stiamo assistendo ormai da giorni a questo desolante spettacolo, inscenato da Forza Italia, con Malvezzi regista.
Il mondo è piccolo. La Juwi Development ha già aperto la procedura per avere le autorizzazioni per un mega impianto fotovoltaico di 15 ettari dalle parti dei comuni di Codogno e Casalpusterlengo. Ma la Provincia di Lodi fissa i paletti ed i comuni di Montanaso, Codogno e Casale sono contrari
In quei giorni concitati, attorno al 20 novembre, poiché, come vice Presedente ero stato totalmente escluso da quella che è stata una vera e propria trattativa ho chiesto al segretario Ghilardi un report degli incontri che vi erano stati tra Fondazione, Comune di Cremona e ditte coinvolte .
In una nota diffusa questa mattina, il vice capogruppo dem Santo Canale, in vista dell’assemblea cittadina di domani sera, ha chiesto agli organismi del pd di affrontare la bufera che in questi giorni sta attraversando la giunta riguardo al tema del fotovoltaico.
Il giornale La Provincia del 31 gennaio ha pubblicato una sintesi di alcuni appunti, sul mega impianto fotovoltaico a Cremona Solidale, che avevo redatto per alcuni amici lo scorso 23 gennaio. Ai fini di una corretta informazione li pubblico integralmente
La Giunta Galimberti reagisce agli attacchi di Forza Italia e del M5S che l’accusano di essersi chiamata fuori dalla vicenda della realizzazione del mega impianto di 15 ettari e tramite una lettera dell’assessore Simona Pasquali (Pd) alla Presidente Uliana Garoli (Pd) chiede di non sottoscrivere , per ora, atti amministrativi fino a che non saranno chiarite e condivise alcune condizioni di ulteriore garanzia.
Il vicecapogruppo del PD , Santo Canale, interpretando anche il disagio di altri consiglieri della maggioranza chiede al Sindaco Galimberti “un gesto chiaro, un atto di indirizzo che chieda alla Fondazione di ritirare la delibera del 20 novembre 2019”
FOTOVOLTAICO: SCOPERTI! GALIMBERTI FACCIA UN PASSO INDIETRO. UMILIATE LE ISTITUZIONI E I CITTADINI. SUBITO UN CONSIGLIO COMUNALE PER FERMARE LO SCEMPIO.