Giovedì, 06 ottobre 2022 - ore 16.37

Inceneritore Cremona Il programma di questa amministrazione prevede lo spegnimento (Sinistra per Cremona - Energia Civile)

E’ alquanto singolare che la commissione Leap, incaricata dalla precedente amministrazione Perri per valutare i tempi e i passi per arrivare allo spegnimento, concluda oggi consigliando agli attuali amministratori di costruire un nuovo inceneritore

| Scritto da Redazione
Inceneritore Cremona Il programma di questa amministrazione prevede lo spegnimento (Sinistra per Cremona - Energia Civile)

La discussione sull’inceneritore non parte da zero. Dice Lapo Pasquetti per Sinistra per Cremona - Energia Civile ‘il programma politico di questa maggioranza, votata dai cittadini cremonesi per l’attuale quinquennio amministrativo, prevede lo spegnimento dell’inceneritore’.

Il che sembra voler dire basta con discussioni di lana caprina

Ecco il testo della nota di  Lapo Pasquetti a nome di Sinistra per Cremona - Energia Civile: La presentazione ai capigruppo e ai consiglieri della commissione ambiente dei risultati dello studio Leap sull’inceneritore di Cremona ha scatenato immediate esternazioni da parte delle forze politiche di opposizione e di una parte del PD cittadino, i quali subito hanno imbracciato il fucile per ingaggiare la battaglia su un tema che, per quanto riguarda la maggioranza, avrebbe dovuto essere scontato.

Solo il Sindaco, con molta serenità ed equilibrio, ha sottolineato che:

-ogni considerazione o valutazione, nell’uno o nell’altro senso, basata solo su informazioni generiche fornite dallo studio Leap durante la presentanzione, è prematura e non fondata su elementi scientifici certi, dati che solo da stamattina saranno a disposizione dei consiglieri comunali;

- il programma politico di questa maggioranza, votata dai cittadini cremonesi per l’attuale quinquennio amministrativo, prevede lo spegnimento dell’inceneritore;

 

- è alquanto singolare che la commissione Leap, incaricata dalla precedente amministrazione Perri per valutare i tempi e i passi per arrivare allo spegnimento, concluda oggi consigliando agli attuali amministratori di costruire un nuovo inceneritore;

Noi, come ogni altra forza politica non siamo in possesso dei dati dello studio Leap, ma la prima critica che ci balza in mente riguarda proprio il risultato sugli inquinanti prodotti dall’incenerimento; secondo studi scientifici aggiornati sulla relazione tra emissioni degli inceneritori e insorgenza di malattie neoplastiche pubblicati dall’Associazione Italiana di Oncologia Medica nel 2011 e citati dal dott. Federico Balestreri, medico-Presidente ISDE, su La Provincia del 19 luglio scorso, l’attuale normativa sulle emissioni inquinanti non prende in considerazione le micidiali polveri ultrasottili e l’azione nociva di molte sostanze tossiche e cancerogene prodotte dagli inceneritori, capaci di produrre danni irreversibili sull’organismo anche se al di sotto dalle soglie stabilite per legge, a causa dell’effetto accumulo sui tessuti.

Quindi sostenere che l’incenerimento dei rifiuti sia una tecnologia salubre e all’avanguardia è un'affermazione assolutamente non condivisa nel mondo scientifico.

Ciò detto, nell’apprezzare la netta presa di posizione del Sindaco Galimberti sul tema, non solo ne condividiamo l’atteggiamento ma sosterremo senza esitazioni e tentennamenti l’attuazione del programma elettorale votato dai cittadini Cremonesi per un nuovo modello di gestione dei rifiuti, che ha preso le mosse con la raccolta porta a porta (indispensabile per ridurre sensibilmente la quota di indifferenziato da incenerire), e che porterà finalmente all’attuazione del risultato referendario violato nel  1994, quando i cittadini cremonesi furono chiamati ad esprimersi sulla costruzione dell’inceneritore e scelsero di non averlo.

Al di là di ogni discutibile risultato scientifico, la scelta sulla chiusura dell’inceneritore è una scelta politica che ha caratterizzato il programma di questa amministrazione; scelta che comporterà nell’immediato dei costi economici, ma questo lo si sapeva sin dall’inizio; costi che, in prospettiva, saranno ampiamente ricompensati in termini di riduzione delle fonti inquinanti, qualità della vita e salute della popolazione in un’area geografica già tristemente nota per l’elevato tasso di mortalità legata all’inquinamento. D’altra parte anche l’ammodernamento dell’attuale inceneritore e la costruzione di uno nuovo avrebbe costi notevoli. Meglio spendere per ridurre le emissioni inquinanti con tecnologie e strategie che possono portare all’obiettivo “Rifiuti Zero” piuttosto che diventare un polo di incenerimento dei rifiuti di altri.

Sinistra per Cremona - Energia Civile

Lapo Pasquetti

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